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 Home page > Tribuna Libera > Razza bianca: un salto di qualità nella politica razzista

Razza bianca: un salto di qualità nella politica razzista

Il fasciorazzismo di oggi non è l'espressione della tragica dignità di una ideologia sbagliata e sanguinaria, ma della tragica miseria di qualche voto più.

E’ l'ignoranza suicida di piccoli uomini, che parlano senza rendersi conto di quello che dicono e di quello che fanno, incappando in contraddizioni ed infortuni di cui non avvertono la gravità.

Buttano fuori frasi categoriche ad effetto senza argomentare, e senza accorgersi del delirio suicida, che li ha contagiati e li contagia, del danno sociale politico e morale inferto al nostro Paese.

Leggete che cosa dice il candidato leghista alla presidenza della regione lombardia:

«Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, ma è questione di essere logici o razionali». «Dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, sela nostra società deve continuare a esistere o se deve essere cancellata».

Conclusione: gli immigrati sono un fattore di rischio di estinzione della razza bianca.

E’ stato un "lapsus” dice Fontana, un equivoco dicono i suoi amici.

Ma è inutile girare intorno alla questione, qui o c’è ignoranza o razzismo, entrambe le cose o qualcosa di più.

No! Non è l’ennesima stupidaggine che si aggiunge alle tante cose stupide fatte e dette dal fascio razzismo nostrano, è lo sviluppo una strategia che prepara il ritorno al fascio razzismo.

Intanto la frase di Fontana sposta la lotta politica della destra fascio razzista contro gli immigrati dal piano sociologico a quello antropologico.

E’ un salto di qualità.

E comunque la difesa della razza bianca, etnia a rischio eliminazione, ritorna sul tavolo del dibattito politico.

Il tutto con la complicità dei media che ben si guardano dal ricordare la ridicola/tragica ignoranza di una frase siffatta sconfitta dalla scienza e dalla storia.

“L’unica razza che conosco è quella umana”, dice Albert Einstein,non ci sono le razze dice la scienza, l’umanità, non è fatta di grandi e piccole razze.

Sono affermazioni scientificamente certe, come è certo il sangue versato dai partigiani per sconfiggere queste assurdità.

Ma tutto viene nascosto e celato.

Forse questo è un sentiero troppo impervio, per chi non capisce l’art 3 della costituzione.

Ma se Fontana fa stila il manifesto sulla razza, la destra moderata non ne prende le distanze, ma vi aderisce pubblicamente con la difesa del candidato leghista , e con le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che, ospite dalla D'Urso parla di "mezzo milione di migranti che vengono in Italia solo per delinquere".

La destra politica tutta, anche quella moderata, abbraccia il razzismo al punto da rischiare il ridicolo insieme al partito di Fontana ,accampa scuse per giustificare ciò che non può essere giustificato.

Nessuna reazione popolare a questa frase.

La condivisione delle idee razziste sono diventate un fatto di massa. L’indifferenza del popolo democratico, è diventato un fatto di massa.

E’ stata sottovalutata, l'azione nefanda delle forze politiche, che hanno soffiato e soffiano sul fuoco per fare voti, il problema degli immigrati è stato considerato solo nella sua dimensione pragmatica e non in quella valoriale, e questo è il risultato.

Dopo il caso Fontana, la lotta politica della destra contro l’immigrato si è spostata dal piano sociologico a quello antropologico: c’è stata l’adesione pubblica della destra moderata al razzismo, la conferma di un razzismo di massa,il ritorno dopo il ventennio,del tema della razza sul tavolo del dibattito politico.

Commenti all'articolo

  • Di Marina Serafini (---.---.---.153) 17 gennaio 2018 22:24
    Marina Serafini

    Una realtà agghiacciante tanto quanto orribilmente palese. La massa permette ancora la spudorata strumentalizzazione giá sperimentata a livello mondiale solo decenni fa. Tutto già visto, tutto giá discusso, eppure tutto giá dimenticato? L’essere umano, vivente capace di tanta intelligenza, come può essere tanto ottuso? Una inquietante cecità si nutre ogni giorno di una sempre piú ovattata capacità critica, e lo stupore di ciò appartiene tristemente a pochi. Mala tempora currunt...

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