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di rosellina (sito) venerdì 26 febbraio 2010 - 0 commento oknotizie
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Popolo viola: che cos’é e che cosa deve essere

C’é un dibattito all’interno del Popolo Viola sulla natura, l’organizzazione ed i progetti che tale movimento deve darsi. Pubblichiamo questo contributo di San Precario, uno degli organizzatori delle prime ore che dice la sua sul movimento...

Trovo interessante questa intervista a San Precario sul progetto Popolo Viola pubblicata sul blog Diritto di critica e quindi la riporto integralmente.

_________________________

A pochi giorni dalla manifestazione nazionale contro il legittimo impedimento, in programma per il 27 febbraio in Piazza del Popolo a Roma, il blog ha intervistato San Precario, figura ormai nota nel mondo dei social network come una delle menti che ha organizzato il No Berlusconi Day. Il successo di quella manifestazione, documentata anche da Diritto di critica, con circa un milione di persone riversate nelle strade di Roma, ha dato il via ad un progetto giovane e dinamico che dalla fase di dissenso politico si sta muovendo verso un’idea più complessa. Cerchiamo dunque di capire dalle parole di un addetto ai lavori cosa ne sarà del Popolo Viola, in vista anche delle elezioni regionali e di un futuro tumultuoso per l’Italia ancora immersa nella crisi.

Il Popolo Viola, nato su facebook e cresciuto nelle strade di Roma, corre il rischio di restare un movimento di protesta di piazza. C’è già un progetto per un programma alternativo e costruttivo che sappia coinvolgere e inglobare tutte le diverse realtà, anche ideologicamente distanti tra loro?

Il popolo viola non è mai stato un “movimento di protesta” tout-court ma semmai una sensibilità politica ricostituente (una flebo), una reazione chimica allo stato di decomposizione del tessuto democratico e culturale del Paese corroso dall’autoritarismo berlusconista nelle sue varie declinazioni: dalla casta del malaffare a ciò che Guy Debord chiama “La società dello spettacolo“. E persino il “No” che chiama in piazza centinaia di migliaia di cittadini il 5 dicembre è in realtà un Sì. Un Sì alla Costituzione, alla legalità democratica e al principio di eguaglianza: questi, al momento, sono con certezza gli unici elementi condivisi e la loro declinazione, per quanto possa apparire scontata, non può che essere il frutto di un complesso rapporto dialettico tra le tante identità che costituiscono il corpo politico del popolo viola. Per questo il popolo viola non può essere ancora considerato un soggetto programmatico, per questo non può esservi “già un progetto o un programma alternativo” (come dite voi): sarebbe un’operazione verticistica e oppressiva nei confronti della dimensione molecolare del popolo viola.

In diverse città, dietro all’effige del Popolo Viola ci sono spesso e volentieri persone di partito, generalmente Idv e Prc. Questa partecipazione diretta di tesserati ai partiti non mina l’essenza di un movimento nato come forma di protesta verso il governo, ma anche verso un’opposizione inaffidabile e inconcludente?

Essere iscritti ad un partito (qualunque esso sia) non è incompatibile con lo spirito del popolo viola e la demonizzazione dei partiti (soggetti riconosciuti dalla Costituzione) è frutto di una visione populista e manichea esattamente speculare a quella berlusconiana: non è casuale che Berlusconi sia storicamente antipartitico e abbia sempre accuratamente evitato (a partire dallo slogan “il nuovo che avanza”) di identificare i prodotti plastificati della sua “discesa in campo” nell’esperienza partitica. Altra cosa sono le élites che governano i partiti: a quelle va rivolta una critica spietata (a maggior ragione di una fase di emergenza democratica come quella attuale) per aver anteposto il tatticismo istituzionale alla difesa dei principi costitutivi della nostra Repubblica. Per quanto riguarda il rapporto popolo viola/partiti il nostro approccio è molto chiaro e molto serio.A nessuno è consentito utilizzare il movimento per fini elettorali. A questo proposito abbiamo anche diramato una nota.


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di rosellina (sito) venerdì 26 febbraio 2010 - 0 commento oknotizie
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