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Perché siamo un paese allo sbando

Una breve riflessione su xenofobia e lavoro.

 

Credo che sia tempo di smettere di dire che ci sono lavori che gli italiani non vogliono fare. A me pare che ci sia una strategia in atto per fomentare la xenofobia nel paese. Sostenere come fa il ministro Tremonti che gli immigrati in Italia lavorano tutti, significa tacere su un punto: far lavorare marocchini, pakistani, indiani nel terziario vuol dire pagarli a nero e risparmiare sulle tasse. Quanto riusciremmo noi italiani a mantenere una casa, una famiglia bollette e mangiare con quattro soldi? Siamo già al limite della sopravvivenza, in quanto i diritti fondamentali come quello di un lavoro sono stati completamente cancellati. Inoltre si insiste sempre che mancano figure professionali come idraulici, carpentieri, falegnami. Ma quali sono i corsi di formazione per creare simili figure? I corsi di formazione servono per spillare soldi all'Europa e non utilizzarli per ciò che sono destinati. A volte ritornano anche indietro per la scelleratezza di amministratori che non li spendono, quando sarebbe il caso con la crisi in atto darsi da fare per cercare di offrire ai giovani quel minimo per imparare un mestiere. Fino a quando in questo paese si dovrà parlare dei problemi di Berlusconi, fino a quando una classe politica dedita alla propria salvaguardia sarà protesa a vivere aldisopra delle proprie possibilità e sulle spalle degli altri,l'Italia sarà un paese di orbi e ciechi senza futuro e senza possibilità di crescita.


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Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.32) 8 luglio 2011 22:25

    si continuerà a parlare di Berlusconi e dei corrotti fino a quando gli italiani non si sveglieranno. Come mai nessuno dice che con lo stipendio "moderato" che un italiano guadagna con questi mestieri (900 e/o 1100 euro) riesce a far vivere a malapena la sua famiglia. Mi risulta che gli immigrati della Moldavia, Ucraina, della Costa d’avorio e sudamericani, con questa cifra, riescono nel loro paese d’origine, a far studiare i figli e a far vivere dignitosamente tutta la famiglia proprio perché hanno un potere d’acquisto maggiore mentre noi italiani con questo stipendio e un mutuo, non riusciremo mai a fare vivere dignitosamente la ns.famiglia , perché il ns. potere d’acquisto è ridotto all’osso.

  • Di (---.---.---.121) 10 luglio 2011 17:19

    Certo, però smettiamola di mentire a noi stessi! Finchè daremo al 18% di immigrati il 70% di case popolari e alle straniere il diritto di usufruire di asili senza che queste abbiamo un lavoro, dove potremo mai andare noi poveri italiani già "piagati" da tasse che, alla fine, servono solo a produrre welfare per i "poveri" immigrati?

    • Di Antonella Policastrese (---.---.---.68) 10 luglio 2011 18:07
      Antonella Policastrese

      La guerra tra poveri si riassume proprio in questa affermazione.Gli extracomunitari, sono linfa vitale per gli speculatori che li vogliono in quanto il loro lavoro è a nero e sottopagato. Inoltre la loro opinione non è gradita nè richiesta, perchè considerati terzo meno e dulcis in fundo servono a persone come Bossi per costruire le sue fortune politiche. Di rimando tramite la loro presenza sul territorio ci sentiamo continuamente minacciati, in quanto i nostri più elementari diritti, sono stati calpestati. Diritti negati grazie ad una politica sociale cancellata. Siamo diventati rape da spremere per bilanci sempre in rosso e che gravano sulle spalle dei soliti fessi. Il problema degli extracomunitari esiste e si rimanda non affrontandolo in tutta la sua complessità. Sarebbe il caso che si pensasse a strategie diplomatiche e governative non raccontando bugie in merito a lavori che gli italiani non vogliono fare. Il lavoro ha un costo e deve essere uguale per tutti. La povertà non ha colore. Il diritto a vivere dignitosamente è prerogativa essenziale di ogni essere umano. Si chieda conto di questo ai ministranti della politica tutta destra, sinistra, centro che sia.

  • Di (---.---.---.185) 11 luglio 2011 00:37

    ottimo post sig.ra Antonella...

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