Caro Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, buongiorno, da parte mia ben ritrovato, con la speranza di una reciproca condivisione.
Signor “Sindaco”, prima di iniziare la nostra “passeggiata” tra i fatti e misfatti della vita politica-amministrativa del nostro paese, mi permetta di smentire le voci, che in maniera interessata, vogliono leggere nei tanti interventi sull’attuale dibattito politico: una offesa alla sua persona invece che una critica (anche se aspra) ai comportamenti che lei e il suo gruppo mettete in atto.
Qui, non mi interessano certamente le menzogne e la disinformazione che rappresentano ottimamente la sua/vostra ben rodata prassi ricattatoria, di una mentalità abituata a cambiare e deformare fatti, notizie ed avvenimenti, allo scopo di “raccattare” solidarietà e consensi alla vostra “politica”, da parte dei cittadini di Isola delle Femmine.
Non cada dalle nuvole signor “Sindaco”! Nella scorsa legislatura quante “promesse e offerte” sono state fatte direttamente o indirettamente al gruppo consiliare di “Insieme Isola”? Quante volte ha pubblicamente affermato: “…Se non amministro è colpa di……….”. “ Io volevo ma loro…..”.
Sì, signor “Sindaco”. Lei mi risponderà così fan tutte, pur di tenersi una fascia tricolore.
No, signor “Sindaco”. Lei, responsabilmente, deve dire così faccio io! Non mi sembra del tutto corretto da parte sua, giudicare ciò che fanno gli altri. Mi verrebbe da chiederle se le è chiara e il perché di tale risposta da parte mia..
Vi è in me come di tanti Cittadini onesti e sani di questo paese il convincimento che:
“Non c’è ricchezza al mondo che possa comprare l’onestà”.
Le consiglio signor “Sindaco” di prestare un attimo di più attenzione a come i cittadini di Isola interpretano le Sue/Vostre dicerie e manovre. Si dice che la pazienza o meglio il limite di sopportazione, dei cittadini non sempre è determinato dal tempo: ma dalla qualità della vita, dal soddisfacimento dei bisogni primari, dal grado di coinvolgimento e della partecipazione popolare, dalle opportunità di crescita che si creano.
Mi permetta di dire a lei, Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, e al suo gruppo politico che la sostiene, di aver intrapreso una strada completamente sbagliata fatta di affari vostri e del tira a campà per i cittadini.
Le sarà certamente chiaro signor “Sindaco” Gaspare Portobello ciò che i cittadini leggono in questi Vostri comportamenti e nelle considerazioni che voi avete di loro: “Siamo considerati dei cogli…”, a voler essere più buoni i cittadini leggono nei vostri comportamenti: “siamo pescatori e non possiamo capire …”.