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Ho paura, ma vado avanti

Pino Ciampolillo, del Comitato Cittadino Isola Pulita, intervista il Sindaco di Isola delle Femmine, Professor Gaspare Portobello, su elezioni amministrative, abusivismo edilizio, trasparenza e legalità nella pubblica amministrazione.

 


Ho paura, ma vado avanti: la forza di Angela

 

E’ stata notificata alla signora Maria Grazia Callea, moglie del Sindaco Portobello, un’ordinanza in cui si informa che, a seguito degli accertamenti effettuati dai Carabinieri con l’U.T.C. di Isola delle Femmine, è stato avviato un procedimento amministrativo ed è stata emessa la relativa ordinanza di demolizione di uno scantinato abusivo e di ripristino dei luoghi.

Una semplice domanda al nostro Sindaco: era a conoscenza di aver fatto un abuso edilizio? E se ne era a conoscenza, perché non si è preoccupato di autodenunciarsi?

Supponiamo che il fantomatico Comitato per la Legalità non avesse denunciato l’abuso di Portobello, il tutto sarebbe stato forse sottaciuto da parte sua?
 
Questi comportamenti illegali non sono ammessi per il semplice cittadino, pensi la gravità dell’atto se questo viene esercitato da un Sindaco! Cosa ne pensa?
 
Proprio per sapere cosa ne pensa mi decido ad andare a parlargli, direttamente a casa sua.
 
Signor Sindaco, sediamoci un attimo e parliamo un pò, se le riesce, a ruota libera. Vorrei chiederle se è a conoscenza del coinvolgimento, diretto o indiretto, di amministratori, consiglieri comunali, componenti della commissione edilizia, o componenti dell’Ufficio Tecnico Comunale , in vicende di abusivismo edilizio e, se sì, quali azioni prenderà l’amministrazione comunale nei confronti degli stessi?

"Non voglio rispondere a qualcosa che non esiste. E’ tutto inventato, noi siamo una piccola comunità e da quando faccio io il sindaco siamo un’isola felice".

Se me lo concede, vorrei subito chiederle se sono questi i locali che le sono stati contestati come costruzione abusiva. Le confesso che l’immagine che si ricava dalla lettura dell’ordinanza è del tutto diversa da ciò che realmente vedo. Complimenti, ha proprio un bellissimo appartamento, qui sotto, ed è anche grande. Immagino le mangiate e mangiatine! Immagino che i suoi amici di partito approfittino benevolmente della sua ospitalità, durante il periodo delle elezioni amministrative. Certo, qui ci stanno tantissime persone. Complimenti ancora. Scusi se approfitto, ho un bisogno urgente: c’è mica un bagno qui sotto? Faccio in un attimo, grazie.

Sembra che il tempo sia passato invano, non le sembra? Ha notato chi ha firmato la Sua ordinanza? Sì! E’ proprio Lui! L’architetto Albert, che parecchi anni addietro le aveva contestato un abuso edilizio!

Quanti solleciti le aveva fatto, l’architetto Giovanni Albert, nella sua funzione di responsabile delle sanatorie mentre lei era assessore? E’ vero, assessore lo è stato sin da quando aveva i calzoncini corti, adesso che ricordo. Ha avuto la delega alla raccolta rifiuti? Raccolta differenziata, e se ricordo bene è sotto la sua gestione che è stata fatta l’isola ecologica. Faccia un piccolo sforzo, si ricorda quando è stata collaudata l’isola ecologica?

Sì, d’accordo, non era lei l’unico presunto abusivo dell’amministrazione. Se ho letto bene gli atti, c’era anche l’assessore che, se la memoria non mi inganna, aveva la delega alla Pesca oppure alle Cooperative. Insomma, qualcosa faceva, e lo stipendio lo riceveva.

Talmente "ligio" al suo dovere, Albert (qualcuno aveva azzardato addirittura l’ipotesi di "persecutore" nei suoi confronti, oltre che nei confronti dell’Assessore), che siete stati costretti a proporre il suo licenziamento. Ricorda, Signor Sindaco?

Se ben ricordo, il giorno 2 marzo del 2004 con la delibera 34 si è adottato un provvedimento disciplinare a carico del dipendente Architetto Giovanni Albert . Licenziamento senza preavviso. Un attimo, se ben ricordo la giunta era composta da: Aiello Paolo, Portobello Gaspare e Lucido Salvatore! Me lo conferma?

A proposito, le sarà arrivato all’orecchio che anche l’ex assessore è stato coinvolto in questa vicenda delle verande. Pensi: l’ordinanza, anche questa volta, porta la firma dell’architetto Albert Giovanni. E lui, da buon ex, ha ingaggiato un furioso, violentissimo e negativo "encounter" sotto la sede del Comune con l’architetto Albert, reo ancora una volta di aver contestato un reato di abusivismo edilizio. A richiesta il video della scena.

Sì, è vero, sembra proprio un film girato alla fine degli anni ’90! Purtroppo per lei e per i suoi amici, a causa dei comportamenti che mettete in campo, la pellicola è ancora in ottimo stato.

Incompatibilità ambientale, non le pare? Se la sua risposta è sì, come immagino: a lei la soluzione! Anzi, l’alternativa: le sue dimissioni (non mi sembra il caso), oppure riproporre la rimozione dall’incarico dell’architetto Giovanni dall’Ufficio Sanatoria.

Spero si renda conto che la fotografia che ne emerge è alquanto allarmante e desolante per la nostra piccola civile e laboriosa comunità di Isola delle Femmine.

Oggi, a Isola delle Femmine, si pone un problema di credibilità ed affidabilità unita all’onestà, alla coerenza, alla trasparenza, alla capacità oltre che alla competenza delle persone impegnate nella politica e nella gestione della cosa pubblica.

Mi chiedo e le chiedo: si ritiene affidabile come Amministratore, dopo aver accettato qualsiasi tipo di compromesso pur di farsi rieleggere? Quando dichiara candidamente di sapere che la mafia, durante la campagna elettorale, ha “sponsorizzato” dei candidati e che nulla ha fatto per tutelare e garantire la legalità ai suoi concittadini, si è chiesto quale credibilità pensa ancora di avere di fronte a questi? Anzi, per sfidare la legalità, nel tentativo di rafforzare questa sua visione della lotta alla mafia, nomina assessore proprio un nipote di quel signore che lei stesso pubblicamente ha definito mafioso. Ma su questo le autorità giudiziarie stanno conducendo le dovute indagini.

Ritiene affidabile l’architetto Albert nella sua funzione di responsabile dell’Ufficio sanatoria di Isola delle Femmine, dopo averlo criticato, emarginato e licenziato in quanto nel fondo dei cassetti giacevano circa 800 pratiche di sanatorie non evase? Oppure è stata tutta una montatura ai danni dell’architetto?

Visto che ormai l’ufficio della Trasparenza e della Legalità, di cui tanto lei si vanta, funziona ad intermittenza (l’efficienza dell’ufficio è inversamente proporzionale alla posizione politica del cittadino che richiede un atto pubblico), perché non chiede (io ci ho provato nel 2007, ma non ho ottenuto risposta) al suo responsabile dell’Ufficio tecnico per comunicarlo alle Autorità competenti ed ai Cittadini di Isola delle Femmine:

1) il numero esatto delle richieste di condono edilizio inoltrate (distinte secondo le varie leggi in materia) negli ultimi 10 anni;

2) il numero di nominativi delle richieste di condono edilizio che hanno conseguito il rilascio dell’autorizzazione in sanatoria negli ultimi 10 anni;

3) il numero di nominativi delle richieste integrate e non evase negli ultimi 10 anni;

4) l’importo degli oneri di urbanizzazione nonché delle percentuali sull’oblazione trattenute dal Comune, negli ultimi 10 anni;

5) l’impiego delle suddette somme da parte del Comune ed in particolare i costi finora sostenuti per il disbrigo delle pratiche (consulenze, Co.co.co, Co.co.pro. e via dicendo), negli ultimi 10 anni.

6) Visto che si trova nella stanza del Responsabile dell’UTC, può chiedere in quale data è stato trasmesso il Piano Regolatore Generale adottato dal C.C. del 3 agosto 2007.

Ritorniamo alla nostra discussione sulla fiiducia che i cittadini dovrebbero avere verso la sua Amministrazione e i suoi uffici.

Quale pensa sia il livello di fiducia che i cittadini dovrebbero riporre nei confronti dell’U.T.C. quando a un familiare del Responsabile dell’U.T.C. viene contestato il reato di abusivismo edilizio? (Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori)

Non vorrei chiederle perché i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero riporre la loro fiducia nel suo vicesindaco che, pur non essendosi mai impegnato nella politica isolana, improvvisamente si ritrova con tutti quei voti. E’ pur vero che il fratello ha combattuto tanto contro la mafia al punto di farsi bruciare l’auto, oltre al fatto che con un vero artifizio è riuscito a far vincere lei nelle elezioni amministrative. E’ pur vero che ad un fratello antimafioso si contrappone uno zio che pubblicamente ammette: “Io ho cercato voti per lui perché è mio nipote”.

Mi spiace tanto, ma non sono riuscito a trovare nessun motivo per cui i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero ritenere credibile l’Assessore Cutino pronto a candidarsi con chiunque gli garantisca la sua elezione volta al solo scopo di evitare il trasferimento di sede lavorativa. Un candidato pronto ad accettare voti e sponsorizzazioni di tutti, nessuno escluso. Nel 2004 sino all’ultimo era candidato con la carica di vicesindaco nella lista a lei avversa. Qualcuno l’aveva forse informato che quella lista avrebbe perso le elezioni e lui, pronto di riflessi , aveva cambiato lista. Il colpo gli era riuscito: vinse le elezioni e non venne trasferito di sede! Complimenti, ottimi informatori!

Se, per quanto detto sopra, la sua risposta è: “Abbiamo vinto le elezioni”, io le rispondo che è vero! Vincere è “facile”, amministrare è difficile. In particolare da parte di chi della politica ne ha fatto un mestiere da cui ricavare vantaggi per sé, per la famiglia e per il suo clan. Pensi un po’ al suo Assessore all’Ambiente che propone di trasformare uno dei pochi spazi verdi del nostro paese in una grande birreria con annesso pizzerie. Uno dei proprietari risultava essere un parente! Il secondo dei tre proprietari sembra essere un suo Consigliere Comunale, ma di questo lei è ben informato. Sul progettista di questa grande balera immersa nel verde ha qualcosa da dire?

Per stare in argomento di amici e parenti: c’è forse qualche nipote interessato al piano demaniale di Isola delle Femmine, dove ancora una volta sta dimostrando le volute inadempienze della sua amministrazione.? L’assessore regionale ha forse nominato il commissario ad acta per l’atto di delibera?

Come vede, è tutto un disastro, lei non riesce ad amministrare e Isola delle Femmine diventa sempre più infelice, smentendo la sua convinzione di renderla felice. Ma dove campa lei? E’ anche vero che l’ottimismo è il sale della vita, il fatto è che ai cittadini di Isola delle Femmine avete portato via anche il sale.

Sento chiudere la porta di casa, quando mi rendo conto di aver dimenticato la domanda di attualità. Animo e coraggio: suono ancora una volta il campanello e mi riapre il sindaco.
Scusi, avevo ancora qualche domanda da fare. Lei sa che nei giorni scorsi i carabinieri dei ROS hanno sequestrato beni di mafiosi e loro prestanomi per 15 milioni di Euro? Sa che 11 lotti tra i beni sequestrati sono ubicati a Isola delle Femmine ed i beni consistono in magazzini, terreni, appartamenti e ville e sono ubicati in Passaggio del Coniglio dalle parti dell’autolavaggio Fasone? Sì, l’autolavaggio che da un giorno all’altro ha chiuso! Lei sa che undici lotti su undici al catasto risultano di proprietà di parenti di un dipendente del Comune di Isola delle Femmine?

Quali provvedimenti ha adottato a salvaguardia dell’Istituzione che rappresenta, della legalità e dai pericoli di inquinamento mafioso della macchina amministrativa di Isola delle Femmine?

A questo punto mi fermo, mi accorgo che le domande hanno creato qualche tensione nel mio interlocutore, i segnali mi arrivano dal suo gesticolare, dall’espressione del suo viso e dal movimento delle sue mani: sono sudatissime e continua a strofinarsele. Tutti segni evidenti di nervosismo e rabbia nei miei confronti. Ho capito che non ha alcuna intenzione di rispondere alle domande iche gli ho posto, anzi: mi conviene girare i tacchi e scappar via per evitare che...

Con stima e simpatia anche se non ricambiata, “il nano malefico”.

N.B. La chiacchierata è puramente immaginaria. Avrei voluto realmente parlare con il nostro sindaco. Ahimè! Lui, persona integerrima e fedele ai propri principi, parla solo con le persone elette al Consiglo Comunale. Povera la signora che, ignara di tale convincimento, ha dovuto subire le ira ed improberi vari da parte del Sindaco. E’ stata male: pazienza.Doveva sapere che lui non può dare retta ai cittadini, con tutti i problemi che quotidiamente deve affrontare.


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