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Occupato per protesta il Centro Sperimentale di Cinematografia

Occupato per protesta il Centro Sperimentale di Cinematografia
 
Il CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia) è la più antica e importante scuola di cinema in Italia, nonché una delle prime al mondo. Fu diretto per anni da Roberto Rossellini ed ha formato generazioni di attori, registi, sceneggiatori, direttori della fotografia e scenografi di fama mondiale; da Michelangelo Antonioni e Alida Valli, da Marco Bellocchio a Liliana Cavani, Vittorio Storaro, e poi Claudia Cardinale, Monica Vitti, fino ai più recenti Paolo Virzì, Alba Rohrwacher, Gabriele Muccino, Francesca Neri e Stefania Rocca.
 
Inserito nella lista nera dei 232 enti definiti “inutili” dal ministero dell’economia, poi stralciato all’ultimo momento dopo il coro di proteste che si è levato unanime per l’incredibile decisione, la storica fondazione che comprende anche la Cineteca nazionale (che ha il compito di raccogliere e preservare le opere cinematografiche italiane) naviga già da diverso tempo in cattive acque. Ma gli studenti, i docenti e gli altri affiliati del CSC non hanno intenzione di stare a guardare mentre è in atto “un vero e proprio tentativo di smantellamento”.
 
E’ notizia di poco fa che un centinaio di persone, di cui la maggior parte studenti e insegnanti, con l’appoggio morale di personalità d’eccezione come Giancarlo Giannini (docente referente per la classe di recitazione), Lina Wertmuller e Marco Bellocchio, hanno deciso di occupare il centro “finché non sarà fatta chiarezza sulle sorti dell’istituto”. Il presidente Francesco Alberoni dovrebbe riferire al ministro della cultura Bondi già nella giornata di domani.
 
“Anche se non hanno intenzione di chiudere il CSC come assurdamente affermato nei giorni scorsi - ci dice Vasco Di Salvo, portavoce degli studenti - questo non significa che la riduzione del budget non rischi di compromettere le sorti della fondazione. Il centro non è neppure riconosciuto legalmente come accademia, nonostante sia la scuola di cinema più importante in Italia, e il nostro diploma non ha valore legale alcuno. Non abbiamo diritto neppure alla riduzione per cinema, musei e teatri, perché di fatto non veniamo nemmeno considerati come studenti
 
Parole in linea con quanto viene riportato in un comunicato stampa, diffuso dagli studenti della Scuola nazionale di cinema: “siamo certi di non essere i soli a trovare inammissibile una situazione di precarietà in quello che, e crediamo di non peccare di presunzione, può essere considerato il tempio della Cinematografia italiana. Per la tutela di un patrimonio culturale che è la nostra Storia, per il prestigio di cui gode presso la comunità internazionale. Perché è  l’unica, e lo sottolineiamo, realtà che provvede alla formazione di giovani talenti e professionisti, che non contribuiranno solamente a nutrire l’industria di settore ma soprattutto ad esprimere l’anima del nostro Paese. Un Paese in ginocchio e in cui, siamo consapevoli, tutte le sfere del sapere e dell’arte stanno pagando il prezzo di dissennate politiche che hanno radici molto profonde nel tempo e nelle coscienze."
 
 
Domani alle 11 è prevista una conferenza stampa.
 
 
 

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    Emanuele Midolo

    Emanuele Midolo

    Ex caporedattore di AgoraVox. Siciliano di nascita, veneziano d'adozione, trapiantato a Parigi finché il clima continentale non avrà la meglio.


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