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 Home page > Tribuna Libera > Natale, arrivano le feste: niente regali ma opere di bene

Natale, arrivano le feste: niente regali ma opere di bene

Cari amici, anche quest’anno, per le feste, non fatemi regali.

Fate un versamento ad uno dei tanti enti morali che raccolgono fondi per la ricerca contro le malattie o per sfamare i bambini del terzo mondo. Io farò altrettanto. I vantaggi di questo tipo di regalo sono veramente tanti. Intanto ne guadagnerà la salute in quanto ci affrancheremo dallo stress della compera dei regali e dal doverci lambiccare il cervello per immaginare cosa regalare e ricordare cosa abbiamo già donato.

Potremo utilizzare in modo più proficuo il tempo risparmiato dal girovagare con ansia tra i negozi affollati. Non creeremo traffico e ci salveremo dal doverci inserire nel traffico pazzo caratteristico del periodo che precede le festività. Non faremo irritare i nostri amici per avere ricevuto regali non graditi e a nostra volta non c’irriteremo per avere ricevuto regali altrettanto sgraditi che poi con altrettanto stress dovremo smaltire.

Inoltre, fare regali, costituisce un’intromissione nella sfera privata del cittadino, intromissione che dovrebbe essere vietata dal Garante della Privacy. Visto che io stesso sovente mi trovo in difficoltà nell’acquistare qualcosa non di inutile, ma di cui ho effettivo bisogno, e tuttavia sbaglio l’acquisto, come potrà un estraneo fare di meglio? La moda dei regali festivi non è altro che un meccanismo folle di un consumismo sfrenato che tutti subiscono di malavoglia. Costituisce uno schiaffo doloroso per tanta gente bisognosa.

Non per nulla in questo periodo aumentano i suicidi e i casi di depressione acuta da festività. Basta con questa follia collettiva che crea traffico, inquinamento, spreco enorme di denaro e infine ci distrae e snatura l’autentica ragion d’essere delle ricorrenze religiose che dovrebbero indurre tutti al raccoglimento dedicato alla spiritualità e per chi ci crede alla divinità.

Questo poi, è un anno particolare, il nostro Paese sta attraversando una grave crisi economica iniziata a partire dal 2012 anche se ora grazie al governo Renzi stiamo registrando una sia pur timida ripresa e fiducia da parte di cittadini e imprenditori ma oltre alla crisi noi e il mondo intero siamo attanagliati dalla minaccia del fondamentalismo islamico, minaccia senza precedenti per ferocia demenziale e per diffusione.

Certamente non viviamo un’atmosfera spensierata tale da indurci ad acquisti di oggetti effimeri e futili. Oltretutto, quest’anno abbiamo tra noi un numero, anche questo senza precedenti, di immigrati bisognosi di tutto che nella scala dei valori meritano la precedenza rispetto all'acquisto di oggetti non del tutto necessari.

Infine, caro amico che non condividi le mie riflessioni, che ami il consumismo compulsivo, tieniti pure il regalo a me destinato, te lo regalo volentieri con tanti auguri.

 

Foto: JL Valero/Flickr

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