• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Tempo Libero > Recensioni > Masciari: “Contro i fratelli di sangue ora non sono più solo!”
di cinzia ficco (sito) giovedì 20 ottobre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(1 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Masciari: “Contro i fratelli di sangue ora non sono più solo!”

 

Ogni persona che viene a conoscenza della mia storia mi allunga la vita di un giorno” (Pino Masciari)

Ci vogliono coraggio e determinazione per non sprofondare, quando passano anni prima che la protezione ti organizzi un incontro con tua madre.

Ci vuole tanta forza per lasciare a mezzanotte e un minuto la propria terra, la propria casa, gli affetti e gli amici di una vita, e sfuggire ad una morte certa.
Giuseppe Masciari, Pino per tutti, ha dimostrato di averli. E di essere davvero un tipo tosto. Nella sua mente fluiscono senza sosta i ricordi delle minacce, dell’isolamento, della paura, accompagnati da sensi di colpa nei confronti della sua famiglia e di sua madre, che non ha mai smesso di dirgli quanto è fiera di lui. Lacrime, tante lacrime. Ma da sempre la convinzione di aver fatto la scelta giusta. Mantenendo intatte la dignità, l’onestà, la trasparenza, “valori che – tiene a sottolineare – mi sono stati trasmessi da mio padre e che non avrei potuto mai sacrificare”.

Masciari, è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, che è stato sottoposto ad un programma speciale di protezione con sua moglie Marisa (odontoiatra) e i loro due bambini. Era considerato ad “alto rischio di morte”. Perché? Ha avuto il coraggio di rompere il silenzio e denunciare i suoi estorsori.

Dopo tanti sforzi e tentativi di ribellione, nel 1994, Masciari incontra finalmente qualcuno disposto a raccogliere le sue denunce: la ‘ndrangheta lo accerchia, lo vessa, gli impedisce di lavorare. Ma non c’è solo la malavita a creargli problemi. Se la criminalità organizzata pretende il tre per cento sugli appalti, la politica vuole il sei. Masciari, da cittadino e imprenditore, denuncia, fa nomi e cognomi, porta testimonianze precise, arriva al cuore del sistema. Per questo deve andarsene dalla Calabria ed entrare nel Programma di Protezione speciale.

Nella notte del 17 ottobre del ’97 lascia la sua casa e la sua terra, per sempre. Comincia una storia di isolamento ed esilio. Paradossalmente la sua figura di testimone di giustizia dovrebbe prevedere sicurezza, ma le tutele non ci sono. Per questo l’imprenditore, sua moglie, grande alleata e i bambini vivono in una sorta di limbo: non hanno un nome di copertura, non possono rientrare a casa, vengono spostati in località sempre diverse, sono senza scorta. Nonostante questo, Masciari continua ad avere fiducia nello Stato, a testimoniare e a raccontare quello che ha subito. Sarà la società civile ad accorgersi di lui e a salvarlo con una fittissima rete di amicizia. Dopo la sua storia, per le persone che denunciano, le cose in Italia sono cambiate. Masciari con le sue testimonianze ha contribuito a mandare in carcere una cinquantina di esponenti della ‘ndrangheta, di tutti i livelli, appartenenti alle famiglie più pericolose della Calabria, a cominciare dagli Arena di Isola Capo Rizzuto e anche rappresentanti delle istituzioni come magistrati. Se nelle parole di Pino ci fosse stata appena l’ombra di qualche inesattezza, l’avrebbero fatto a pezzi. Non è mai successo. Nessuno ha mai potuto contestare le sue parole, pesanti come pietre, perché erano la verità. Ma come si è detto, il prezzo della verità è stato altissimo. E la memoria di alcuni tristi episodi, raccolti in un libro, scritto con Marisa, “Organizzare il coraggio – la nostra vita contro la ‘ndrangheta”(Add editore), è ancora lucida.


pagina successiva >>

Casa originale di questo articolo
di cinzia ficco (sito) giovedì 20 ottobre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(1 Voti) Votate quest'articolo

Parole chiave

’Ndrangheta Masciari Pino

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Autore

cinzia ficco

cinzia ficco

Nata nel '69 in Puglia. Giornalista pubblicista. Ha collaborato con il Corriere del Mezzogiorno (Corriere della Sera), la rivista Mark Up (Il sole 24 ore) e gestito vari uffici stampa. Oggi è responsabile del blog www. tipitosti.com

Profilo personale, articoli e statistiche

Pubblicità

Ultimi articoli dell’autore

Tutti gli articoli dell’autore

Articoli correlati

Recensioni
Tutti gli articoli di questa rubrica

Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Articoli più letti

  1. Comprare Parmigiano Reggiano danneggiato dal terremoto. Fate così...
  2. Comprare Parmigiano danneggiato dal terremoto. Aggiornamenti su modi e tempi di spedizione
  3. Pizzarotti si ’ribella’ a Grillo. E il manager Casaleggio si infuria
  4. Malattie tropicali neglette: un miliardo di persone colpite
  5. Legge 40: la Consulta non decide e resta il no all’eterologa
  6. Céline Bara, pornostar comunista alle legislative francesi
  7. Vito, Rocco e Antonio: la scorta di Falcone. Ricordiamo anche loro

Notizie e spigolature

Pubblicità

Video pop del web

Tutti i video

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.