I dati economici rivelano che l’area europea era la locomotiva economica. Successivamente il ruolo si è spostato negli Usa ed ora si sta prepotentemente trasferendo nel continente asiatico, in India e in Cina. Inoltre le forti mediazioni politiche che hanno generato il Trattato di Lisbona di fatto limitano la nascita di una univoca e forte soggettivita europea, sempre sottoposta a precisi limiti di azione.
Non c’è da nutrire dunque molte attese per la nostra Unione europea. Nel frattempo la repubblica cinese marcia a livelli sostenuti in termini di Pil, ipotecando sempre più energia e materie prime per i prossimi decenni. A discapito dell’Occidente.
Non sono convinto che la Lega Nord abbia la rappresentanza politica dei cattolici del Veneto e della Lombardia, nè di altre regioni. Non penso neppure che gli attuali dirigenti del Carroccio lo desiderino. Lo Statuto del movimento politico e la prassi di questi anni delineano una formazione politica svincolata dai prevalenti ancoraggi religiosi e molto determinata solo a raggiungere la maggior parte degli obiettivi prefissati in partenza. Alleati di governo permettendo.
Gentilissima Barbara, la Cei che ha una funzione di guida pastorale per i fedeli analizza i problemi della società italiana per contribuire ad individuare le possibili soluzioni. Ma non è un soggetto politico.
Sono d’accordo con te invece sullo Ior, una pagina molto triste della recente storia italiana.
La Lega Nord, conoscendola da vicino, conserva ancora tratti assai originali per un movimento politico anche se la frequentazione dei palazzi romani sicuramente ha contribuito a plasmarla.
La paura del comunismo non turba più i sonni degli italiani, da almeno un decennio, ecco perchè dissento pure sull’ultimo tuo periodo.