Tre consigli per qualcosa da leggere sotto l’ombrellone.
La sinfonia dell’assassino di Jean-Baptiste Destremau (traduzione di Marina Karam) un "horror" oppure un "triller"?
Sicuramente un giallo psicologico, capace di tenere il lettore incollato alle pagine fino alla fine. Con un crescendo (quasi musicale) proprio come fosse una sinfonia.
Se spesso nel genio si nasconde anche la pazzia, qui è la seconda ad avere il sopravvento. Il grande pianista Laszlo Dumas si diverte ad inserire piccolissimi errori nelle sue esecuzioni, facendone una filosofia di vita, nel rispetto di quell’aforisma che recita: "la miglior soddisfazione è sbagliare apposta per dare agli altri, correggendoti, la sensazione di esserti superiori". Solo che poi scatta il desiderio di vendetta proprio nei confronti di chi ha provato "la sensazione di essere superiore". E così il grande pianista arriva ad uccidere ed ogni omicidio diventa sempre più importante e necessario come fosse la più potente delle droghe.
Talvolta raccappricciante come i racconti di "arancia meccanica", spesso inquietante come i libri di Stephen King, indagatore della psiche, questo libro - raccontato in prima persona dal "serial killer" - ci apre orizzonti sconosciuti dell’animo umano. Quasi un moderno Machiavelli che applica alla lettera il principio del fine che giustifica i mezzi (ops, è vero: non l’ha detto Machiavelli! E’ stato ... il fondatore dei Gesuiti). Insomma, l’errore si annida dappertutto. Solo "Harry Potter" ci salverà (per capire quest’ultima battuta non vi resta che leggere il libro!)
Caino di Josè Saramago il primo "contestatore" Anche nel male c’è sempre qualcosa di bene!
Il manicheismo, quella filosofia secondo la quale c’è una netta distinzione tra bene e male, è ormai superata. "Chi non è con me è contro di me", diceva Gesù Cristo. Questi concetti, che portano a delle divisioni drastiche, possono essere, talvolta, rivisti. Saramago (sarà un mago?) riesce a ribaltare le figure di Caino ed Abele, trasformando Caino in una vittima del sistema (quel "sistema" ideato da un dio che, andando a fondo alla questione, tanto giusto - forse - non era!). Caino è condannato a vagare al di là del tempo e dello spazio, così da vivere in prima persona i maggiori avvenimenti biblici. Diventa dunque un narratore "sui generis" capace di raccontarci la storia di Abramo ed Isacco, quella di Sodoma e Gomorra.
La storia dell’arca e quella di Lilith e Noah (occhio: Noah è altro personaggio che non Noè!), la realtà della torre di Babele, la "mission" di Mosè. Insomma, una bibbia riassunta e certamente molto più vicina a noi. Con i suoi eroi anche negativi tra i quali spicca, per incapacità e mancanza di intelligenza, colui che aveva il potere: dio! E meno male che qualche uomo, come Caino appunto, riesce ad avere la forza di reagire. Forse fu proprio lui, Caino, il primo contestatore della storia?