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  Home page > Attualità > Politica > Legge Gelmini: che sciocchezza rinunciare all’ostruzionismo
di Camillo Pignata martedì 28 dicembre 2010 - 1 commento oknotizie
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Legge Gelmini: che sciocchezza rinunciare all’ostruzionismo

Si respirava un’aria di democrazia qualche giorno fa nel Paese. A Roma, Torino, Genova, Napoli, i cortei degli studenti, nel Senato l’ostruzionismo. Finalmente l’ostruzionismo. Un diritto fondamentale per l’opposizione, eppure dimenticato affossato nella ipocrisia della responsabilità che è cosa buona e giusta e doverosa in una situazione politica normale, con una maggioranza normale, un’opposizione normale, ma diventa atto di resa e di ipocrisia per chi ha abbandonato il valore della lotta, dove anche una sconfitta è una vittoria. C’era battaglia a Palazzo Madama, il cuore si era aperto alla speranza. E forte ritornava un pensiero: forse ce la facciamo a bloccare questa legge infame che si mangia il futuro dei nostri figli. E comunque uno scossone al governo era nelle cose. Le maschere erano state gettate. Schifani aveva buttato alle ortiche la diplomazia, i modi mielati, aveva indossato l’armatura e si era mostrato per quello che era e quello che è: uomo di parte. Era ritornato il capogruppo dei tempi del governo Prodi. C’era da portare subito a casa il DDL Gelmini,e a questo obiettivo erano stati piegati i regolamenti del Senato, prima con Rosi Mauro e poi con lo stesso Schifani.

E comunque per l’opposizione e per i ragazzi che manifestavano, tutto procedeva per il meglio.

Il re era nudo e svelava tutte le sue debolezze, al punto da rendere palese che in Senato non veniva garantita l’opposizione, e nelle strade il diritto di manifestare. L’autoritarismo, l’arroganza del potere, prima accuratamente nascosti, venivano alla luce. L’opposizione aveva riacquistato il gusto della lotta, e i parlamentari della minoranza, prima timidi sonnolenti, apparivano baldanzosi e combattivi. Dunque tutto procedeva per il meglio, fino a quando la senatrice Finocchiaro, inaspettatamente, annunciava la fine dell’ostruzionismo.

Per quale motivo l’opposizione rinunciava all’ostruzionismo? Per senso di responsabilità e rispetto per le Istituzioni? Ma quale responsabilità si può avere verso chi viola in maniera sprezzante le norme regolamentari, e calpesta i diritti della minoranza. Per l’inefficacia dello strumento? Per una sorta di resa alla ineludibilità dell’approvazione del disegno di legge? A che vale lottare, se il provvedimento sarà comunque approvato, tanto vale cercare ottenere qualcosa. Ad esempio la possibilità di parlare agli italiani, e di illustrare la contraddittorietà del DDL. E fu così che tra maggioranza e minoranza si stipulò quel patto scellerato che portò alla rinuncia allo ostruzionismo in cambio di una diretta televisiva delle dichiarazioni di voto. La diretta video. Quanto costerà all’opposizione questa diretta. Eppure la stessa Finocchiaro, nel discorso che annunziava la rinuncia, aveva evidenziato a chiare lettere tutta la forza esplicata ed esplicabile dall’ostruzionismo, e quindi tutte le ragioni, per non rinunciarvi. "Potevamo tenere inchiodato al Senato questo decreto per vari giorni" aveva detto la capogruppo del PD.

Con l’ostruzionismo si poteva bloccare il DDL Gelmini, eppure si è rinunciato all’ostruzionismo.

E allora ti chiedi quale maledizione ha colpito l’opposizione, al punto da impedirgli di comprendere la grande fesseria che si accingeva a consumare: un passaggio tv è un piatto di lenticchie rispetto alla blocco di una riforma, un blocco certamente temporaneo, ma sufficiente a fare del DDL Gelmini un caso politico. Se il Governo aveva fretta di chiudere, non si doveva accontentarlo. Bisognava guadagnare tempo e continuare al lotta nel Senato e nel Paese. L’azione combinata studenti/ostruzionismo, avrebbe politicamente isolato l’esecutivo nel Paese, avrebbe evidenziato la sua debolezza, lo avrebbe messo all’angolo da cui non sarebbe uscito neppure dopo l’approvazione della legge.

Il tempo e la lotta ecco gli arnesi del successo. Ci abbiamo rinunciato da stupidi.

Ancora una volta. Complimenti!

di Camillo Pignata martedì 28 dicembre 2010 - 1 commento oknotizie
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