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 Home page > Attualità > Mondo > Le ultime parole famose - Analisi della vittoria di Obama

Le ultime parole famose - Analisi della vittoria di Obama

- Bush: l’America è comunque nella Storia (anche Hitler).

-Bush ha difeso la dignità umana e ha dimostrato compassione per la gente che soffre (tesi sostenute dai torturatori di Abu Graib e dagli alluvionati di New Orleans).

-Mc Cain eroe di guerra (per gli americani chi viene abbattuto mentre vigliaccamente bombarda contadini, è fatto prigioniero, e perde la guerra, è un eroe).

Obama: qui niente è impossibile (infatti dobbiamo ancora capire come si faccia a definire democratica una nazione che basa la sua politica estera sulla forza militare con 900 basi fuori dai confini nazionali, flotte di portaerei e sottomarini armati di bombe nucleari.

-dal discorso di Obama a Chicago dopo la vittoria: “mentre ci troviamo qui riuniti sappiamo che ci sono americani coraggiosi che si svegliano nei deserti dell’Iraq e tra le montagne dell’Afghanistan per rischiare la vita per noi” (sembrano le parole di un repubblicano di destra), dovrebbe parlare di mercenari ignoranti, tali sono i soldati americani, che sono lì a fare guerre preventive basate su presupposti falsi fabbricati dalla CIA, non sono coraggiosi perché se ne stanno rintanati blindati con copertura aerea, che si risolve sempre con massacri di civili e rituali smentite. Prima o dopo saranno sconfitti.

-sempre dal discorso dopo la vittoria, Obama si rivolge al mondo: “il nostro destino è comune e da oggi inizia un nuovo giorno della leadership americana”.

Non si può affermare che si cambierà l’America se non si cambia l’idea fondamentale che il mondo non vuole più leadership, non più protettorati, non più alleanze militari, e non vi è nessun destino comune, ogni nazione deve raccogliere quello che ha seminato.


Gli Usa sono il 5% della popolazione mondiale e consumano il 40% di tutte le risorse alimentari ed energetiche. Se avessimo un destino comune al loro il pianeta sarebbe già desertificato.

L’America è un paese che vuole vivere al di sopra delle sue possibilità, è a questo che deve rinunciare. Ha il debito pubblico più alto del mondo, spende per armamenti più di tutti gli altri paesi del mondo messi insieme, ma lascia 40 milioni di americani (tra cui 10 milioni di bambini) senza assistenza sanitaria.

Non è un esempio, né può essere guida per nessuno. Quando gli Usa parlano di “sicurezza” sono dei mentitori di professione, poiché se volessero essere sicuri all’interno del proprio territorio non avrebbero alcun problema perché oggi nel mondo nessun paese è in grado di attaccare l’America e se la smettessero di ingerirsi nei fatti degli altri e chiudessero Nato e le loro basi, non ci sarebbe nessuno sano di mente si sognerebbe di attaccare gli Usa.

Caro Obama, l’unico cambiamento che serve al mondo è la rinuncia all’uso della forza per affermare quella famosa leadership, l’America non ha alcuna missione di diffondere democrazia e giustizia, perché non è in grado di praticarle nemmeno a casa sua.

Non credo che tu voglia questo e in fondo forse sei più mezzo bianco che mezzo nero. Comunque nel tuo paese, in cui secondo te qualunque cosa è possibile, è anche possibile che se provi a cambiare politica estera ti becchi un pezzo di piombo o qualche più raffinato trattamento sionista (il Mossad già ti studia).

 

 

Commenti all'articolo

  • Di DD (---.---.---.140) 7 novembre 2008 15:32

    Esprimo la mia solidarietà per il tuo articoletto. Tutta questa gente entusiasta mi fa venire la nausea. Ancora di più perchè, pur essendo coscente dei grossi problemi di cui Obama non è responsabile e ammette il suo non-potere di risolverli, é ugualmente entusiasta.
    Eccoci spiegato perchè abbiamo un Veltroni (o un Prodi) a sinistra....

  • Di paolodegregorio (---.---.---.102) 7 novembre 2008 17:05

    Apprendo oggi (7.11) che Obama ha "scelto", come prima nomina ufficiale, Rahm Emanuel (ebreo, ex consigliere di Clinton) come Capo dello staff della Casa Bianca. Non mi sembra un segno di cambiamento.
    saluti a tutti
    paolo

  • Di IvanB (---.---.---.114) 7 novembre 2008 18:21

    PAROLE SANTE! Non credo che Obama porterà nessun cambiamento, credo che (come nel caso Clinton) fosse solo interessato a vincere, dopo di che si comporterà esattamente come gli altri...
    Dovrebbe essere l’Europa a prendere delle posizioni, diventare finalmente una entità politica e cominciare a mediare. L’Eurasia è il futuro ed è ora di cominciare ad agire...

  • Di gloria esposito (---.---.---.163) 7 novembre 2008 19:35

    Non posso fare a meno di pensare che in questo articolo e nei commenti vi sia qualche pregiudizio di troppo:se le persone entusiaste sono nauseanti ,quelle disfattiste a priori sono allo stesso modo poco apprezzabili.
    Non capisco tanto accanimento verso un presidente appena eletto e neanche entrato alla casa bianca;tanto accanimento nei confronti di un uomo che sembra voler portare avanti una politica redistributiva,ritirare i soldati dalle zone di guerra,cambiare in meglio il sistema sanitario statunitense.
    Qualcuno potra’ obiettare che a conti fatti non cambiera’ niente,che Obama sara’ solo una delusione.
    ok, ma prima di presagire il peggio mi sembra il minimo accordargli almeno il beneficio del dubbio.
    Non sono affatto filoamericana ma certamente negli Usa un nero oggi è arrivato alla casa bianca,una donna è arrivata vicino. E l’Italia? A che punto è l’Italia? Se in America non tutto è possibile(come l’articolo vuole dimostrare) significa che noi stiamo ancora peggio ,che siamo ancora piu’ arretrati di quanto immaginiamo perchè in Italia non è possibile niente a ben pensarci.
    D’altro canto non ho amato i "yes we can" italiani che sono un po’ ridicoli,nè i festeggiamenti della sinistra perchè quelli dovrebbero esserci solo nelle grandi occasioni (semmai un giorno tornera’ a governare!) ma è innegabile che la vittoria di Obama ha inflitto un duro colpo al razzismo rinforzando con risonanze mondiali il principio di uguaglianza sostanziale.
    E non è poco per iniziare un nuovo capitolo storico spero meno agghiacciante di quello appena passato.

    • Di (---.---.---.117) 8 novembre 2008 12:15

      cara gloria,

      non si tratta di predgiudizi o di disfattismo, ho riportato fatti, non ho giudicato in anticipo Obama, sono scettico che realizzi quel cambiamento di cui il mondo ha bisogno: la PACE, perchè per questo è necessario ritirare le truppe dalle varie guerre e chiudere le basi militari.. Non mi sembra intenzionato a farlo, ha detto che vuole spostare le truppe dall’Iraq all’Afghanistan per "vincere" quella battaglia. E parla, come i suoi predecessori di leadership Usa.

      Staremo a vedere. Se si preoccupasse sia del benessere degli americani, compresi i 40 milioni senza assistenza sanitaria, che del benessere del pianeta (magari nominando Gore per l’ambiente ),dovrebbe destinare a queste scelte parte delle enormi cifre oggi destinate alle truppe impegnate in tutte le guerre, e alle basi militari all’estero,. (all’interno degli Usa ha tutto il diritto di utilizzare tutte le forze ele cifre che ritiene per per la difesa del proprio territorio) , cambierei più che volentieri parere. Diventerei ottimista.
      Ciao e grazie a tutti
      paolo
       

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