Non è solo colpa del governo berlusconi e dei suoi media se alcune notizie non vengono date in modo opportuno e visibile tanto da far pensare a dicerie sospese nell’aria della leggenda. Come quella per cui la maggior parte dei senza tetto aquilani non torneranno mai più nelle loro case né nelle casette sostitutive. Come quella che - primo caso della storia delle popolazioni che hanno subito il sisma - gli aquilani pagheranno tutte le tasse dal prossimo gennaio e con poche rate, mentre in Umbria e nelle Marche non andò così...
E l’opposizione? Non vota neanche i propri emendamenti...
Altro che miracolo di berlusconi per i terremotati: gli aquilani sono stai fino ad ora trattati peggio di tutti gli altri senza tetto nella storia del terremoto in Italia.
Vi do un paio di notizie che sfuggono come sempre alla stampa di regime delle sei sorelle dei media più una, la settima, quella bulimica e mastodontica che oscura anche le altre fameliche sorellastre, Silviona insomma.
Prima notizia
Nessuno ha ancora smentito l’assessore Cordeschi del comune de L’Aquila che ha detto esplicitamente la scomoda verità: due terzi dei senza tetto aquilani non rientreranno mai più nelle loro case, né in casette di alcun tipo, ma dovranno cercarsi altrove una abitazione sperando nei parenti o andandosene per sempre dall’Abruzzo.
Tremonti lo accusò di “fomentare rivolte” ma si é guardato bene dallo smentire o spiegare quella dichiarazione.
La notizia é sconvolgente, taglia la testa a tutti i tentativi di propaganda: basterebbe insistere nel diffonderla e commentarla, anzi direi solo diffonderla. Ma ci sono evidentemente dei motivi di interesse reciproco tra i due schieramenti che la rendono una notizia sospesa nell’aria.
Ipnosi del berlusconismo sulle povere menti della sinistra di regime o complicità ed interessi trasversali?
Proviamo a svegliare gli ipnotizzati, per i collusi ci penserà la storia , spero, o in mancanza la magistratura.
Seconda notizia
Quando nel 1997 Umbria e Marche vennerò colpite al cuore dal sisma, il governo di allora (Prodi I) deliberò la sospensione del pagamento dei tributi per un anno e mezzo e impose la restituzione de3l 40% degli arretrati non pagati a partire dal 2009 in 120 rate.
Per L’Aquila il decreto anti-crisi blocca la sospensione dei pagamenti al 1° gennaio (dopo soli otto mesi), stessa data in cui si dovrà provvedere al pagamento del 100% degli arretrati (8 mesi contro i 144 dell’Umbria), attraverso 24 rate e non 120.
E questo il miracolo di Berlusconi? E Vespa L’Aquilano che ha fatto tanta retorica sulla sua terra sventrata dal sisma non é in possesso di queste informazioni? Non é in grado di replicare al premier nelle sue scodinzolanti trasmissioni a rete unificate?
Ecco un altro avvoltoio che fa coppia con lo sciacallo e si ciba di auditel ( gli é andata anche male , peraltro, su questo fronte visto le infime percentuali raccolte…) sulla pelle dei suoi compaesani che credevano in lui ed alle sue accorate prese di posizione all’indomani del 6 aprile.
Comunque a suo tempo le proteste di cittadini ed enti locali non sono mancate e, dopo un lungo tentativo di ignorare le contestazioni, il 27 luglio il Ministro Tremonti dichiarava con spirito magnanimo alla stampa tutta l’annullamento del provvedimento. E rivelava l’intenzione di lasciare l’onore (e l’onere) al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che avrebbe deliberato la cosa tramite regolare ordinanza.
un operatore di giustizia che ancora si indigna per le ingiustizie
Profilo personale, articoli e statisticheparli come un garantito, L’Aquila la conosco bene anch’io e ci sono moltissimi problemi (...)
06/10 01:34 - crazyhorse701) Cordeschi non e’ assessore .... diciamo che e’ un direttore frutto dello spoil system del (...)
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