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Lauree in vendita…..

 

 Ci siamo, il mercato delle Lauree è bello e pronto, basta avere un bel gruzzoletto da parte e via ci si inscrive ad una bella facoltà on-line, ci si prepara con l’ausilio di costosissimi ed allo stesso tempo sottopagati tutor (i soldi sborsati dagli studenti finiscono tutti in mano alla struttura privata e in minima parte in quella dei tutor…) e si sostengono esamini facili facili, il gioco è fatto il titolo di Dottore non verrà più negato a nessuno e quel poco di meritocrazia residua nel Sistema Italia andrà definitivamente a farsi benedire. Poi con l’ausilio di personaggi famosi, spesso per circostanza e non per vero merito, disposti a pubblicizzare qualsiasi cosa,  anche i più restii finiranno per cedere all’ebbrezza della Laurea facile, e finalmente anche gli zucconi di nascita potranno esibire felici lo scenico Diploma di Laurea.

Finalmente frotte di promotori finanziari, assicuratori, bancari col solo titolo di ragioniere e geometri  potranno avere il loro momento di gloria, il riscatto di una vita, chiaramente solo ed esclusivamente pagando, questi sono i meravigliosi progressi dell’Università Italiana, tutto chiaramente solo ed esclusivamente in nome del profitto.

Finalmente Lucignolo l’ha spuntata, sì il Lucignolo compagno di giochi di Pinocchio, altro che somari oggi quelli come lui diventano Dottori, c’è voluto tempo ma ci siamo arrivati, anche l’Università ha perso il suo austero ed autorevole ruolo ed è entrata a capofitto nell’era della mercificazione, tutto ciò senza l’aver suscitato nessuno sgomento, nessuna protesta, nessuna sorpresa. Poi tra qualche anno quando si paleseranno i risultati, o meglio i disastri, realizzati da questa nuova massa di Laureati farlocchi, allora si griderà allo scandalo, e tutti ci chiederemo come sia stata possibile una cosa del genere.

La Laurea è questione di duro studio, li lunghe ed a volta anche noiose lezioni, ancora di duro studio, di seminari, di gruppi di lavoro, di esami difficili, di libretti lanciati in aria da Docenti stizziti e soprattutto di doti personali quali molta intelligenza e molta perseveranza e queste doti purtroppo non si possono comprare………

Commenti all'articolo

  • Di Enzo (---.---.---.75) 23 ottobre 2008 10:14

    Purtroppo è una cosa che dura da 4-5 anni, basta guardarsi intorno per vedere ragazzi qualificati costretti ad andare all’estero, metre emeriti cretini hanno occupato e occupano posti di responsabilità, anzi direi di ireesponsabilità. Ma ci chiediamo di chi è la colpa?

  • Di MediaMan (---.---.---.248) 23 ottobre 2008 16:17

    Quello che posso aggiungere io, è che anche le lauree statali sono diventate dei pezzi di carta a pagamento perchè le università da circa 10 anni ricevono finanziamenti statali in base al numero di iscritti e di laureati..
    E quindi non hanno molto interesse a bocciare tranne qualche professore che vuole farsi la fama del duro o che prende qualcuno in antipatia...

    Ma in pratica sta oggi succedendo quello che aveva ipotizzato Calamandrei (tratto dal blog di Grillo):

    L’ipotesi di Calamandrei.
    "Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
    Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
    Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." Piero Calamandrei
    Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

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