Diciamolo: Cetto Laqualunque, alias Antonio Albanese, ce lo aveva detto in tempi non sospetti. Attraverso uno dei suoi personaggi caratteristici più riusciti, ha sollevato la coperta su trame che nella realtà dei fatti esistono eccome. Il personaggio è il Ministro del Terrore. Molti lo ricorderanno.
Il terrore, da sempre, genera schiavi. E di cosa ha necessità il “potere” se non di schiavi mansueti? La Storia dell’Uomo è una conferma di tale riflessione. Solo Masse umane terrorizzate abbassano il capo a qualsiasi tipo di imbroglio, che fa sempre più rima con classe dirigente, Lobby e potere economico.
Se la Massa è terrorizzata, più semplice sarà il compito di chi gestisce Vite Umane. Peccato che “gestione” non faccia mai rima con rispetto. E nemmeno con equità. Sofismi letterali. Ma non solo.
Poniamoci per una volta, dall’altra parte della barricata. Non più cittadini ma creatori di uno stato in essere che deve controllare e gestire grandi numeri umani. In realtà, in ogni Governo a livello internazionale, avviene una piccola aberrazione numerica. I componenti del Governo centrale sono di gran lunga in numero minore rispetto alla cittadinanza. Esattamente il contrario quindi. Un grande esercito da sottomettere. Da parte di un gruppetto di “titolati” al potere.
Come fare quindi a tenere tutti a bada? Con l’invenzione dello Stato di Terrore. Ad ogni costo. A qualsiasi prezzo.
Ragioniamo: se ognuno di noi fosse messo nela condizione di ragionare liberamente, di avere sempre informazioni dettagliate, di poter verificare e confrontare dati, ecco che la costruzione di poteri in effetti deboli, crollerebbe impietosamente sotto il passo forte e deciso di Masse consapevoli.
Il segreto: l’arma del terrore. Operato da pochi su molti. Un giochetto facile in realtà. E per questo usato ed abusato da sempre. Si sottomettono le grandi Masse a suon di sonori schiaffoni. Ogni giorno. Invisibile processo di piegamento delle volontà dei singoli. Uno ad uno.
Il Terrore ci viene proposto sotto varie forme. Può essere una assurda quanto implacabile “pandemia” che assoggetta ai voleri del potere anche la mente più preparata ed avvezza al ragionamento. Può essere una campagna di propaganda che sciorina giornalmente – attraverso l’utilizzo dei Media, complici per contratto – dati agghiaccianti sulle morti bianche sul lavoro, sul numero di stupri per mano di una etnia particolare, oppure la reiterazione di stati di “allerta” generati solo dalla mente di chi li crea. Tutto fa brodo.
Chi pensa che talune riflessioni scadano nel cospirazionismo ad ogni costo, rivada indietro nel tempo, prossimo e lontano. Scoprirà molti indizi di questa mia argomentazione. A periodi fissi, ecco comparire sulle cronache di tutti i giornali e nei servizi di tutti i TG, le stesse identiche propensioni al terrorismo contro la cittadinanza.
Vi propongo la lettura di questi due articoli sulla politica del terrore e del controllo (...)
11/06 13:12 -Se fossimo in un mondo equo e costruito per la gente non ci sarebbero questi (...)
11/06 10:51 - pint74