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La manovra Tremonti verso il rush finale

Dopo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la manovra Tremonti si avvia verso la conclusione dell’iter legislativo (che su Agoravox e Libero Mercato abbiamo seguito passo passo), con l’esame del provvedimento in prima lettura al Senato.

Il testo finale (che è passato da 54 a 56 articoli) ha subito alcune modifiche che si presumono definitive: nella versione inziale era previsto l’abolizione di venti istituti inutili e la soppressione del finanziamento pubblico per altri 232 tra enti e fondazioni culturali.

Dopo l’intervento di Napolitano si sono salvate la stazione zoologica Anton Dohrn, l’istituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim), l’istituto nazionale di alta matematica Francesco Severi, l’istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e quello di oceanografia e geofisica sperimentale, insieme all’istituto di studi giuridici internazionali.

Nel totale il taglio ai ministeri è di circa 2,4 miliardi nel 2011 e salirà a 7,5 nel triennio. Il congelamento per 4 anni degli stipendi dei dipendenti statali, una delle misure chiave nel pacchetto pubblico impiego, partirà dal prossimo anno e non più dal 2010. All’interno del contenimento della spesa per le amministrazione pubbliche nel 2011-2013 è stata inserita anche la Banca D’Italia.

Rivediamo in sintesi le principali misure della manovra, divise per comparti.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

E’ prevista la riduzione del 10% per indennità, compensi e gettoni delle PA, comprese le autorità indipendenti, erogati ai componenti dei cda e degli organi collegiali.

La spesa annua per studi e incarichi di consulenze non può superare il 20% del 2009, ma ne sono esclusi atenei, enti e fondazioni di ricerca.
Anche le spese per l’attività di formazione da parte delle Pa non possono essere superiori al 50% dell’anno scorso, mentre per quanto riguarda acquisto, manutenzione e noleggio di autovetture e buono taxi, il limite di spesa da non oltrepassare è l’80% rispetto al 2009.
Infine nel triennio 2011-2013 i trattamenti economici dei dirigenti che superano i 90.000 euro verranno tagliati del 5% per la parte eccedente, e del 10% per la quota oltre i 150mila.

AUTONOMIE

In arrivo un taglio trasversale delle indennità per i consiglieri comunali e provinciali (del 3% tra i 15 mila e 250 mila abitanti, del 7% tra 250 mila e 500 mila, e del 10% per gli altri, esclusi i comuni con meno di 1.000 abitanti).
Impossibile ottenere più indennità per chi è eletto in vari organi di governo.
Con il patto di stabilità ecco la cura dimagrante per le amministrazioni locali:
le province risparmieranno 300 milioni nel 2011 e 500 dal 2012, i comuni con più di 1.500 abitanti concorrono per 1.500 milioni nel 2011 e 2.500 dal 2012.
Per le regioni a statuto ordinario, sacrifici richiesti per 4 miliardi nel 2011 e 4,5 dal 2012, per quelle a statuto speciale 500 milioni nel 2011 e 1 miliardo dal 2012.

MINISTERI


Taglio del 10% per le missioni di spesa dei ministeri, ad esclusione del fondo per il finanziamento ordinario delle università e per le risorse destinate all’informatica, alla ricerca ed al finanziamento del 5 per mille.
Ridotti di almeno 50 milioni gli stanziamenti per ministri senza portafoglio e sottosegretari.
Sforbiciata del 10% per il trattamento economico di ministri e sottosegretari (che non siano però nel Parlamento), idem per i componenti degli organi di autogoverno delle magistratura e del Cnel.
Il rimborso elettorale ai partiti diminuisce del 10% e viene soppresso l’Isae, ente pubblico di ricerca, le cui risorse saranno inglobate nel ministero dell’Economia.
Stessa sorte per l’Ente italiano montagna: gli succede la presidenza del Consiglio.

PREVIDENZA

Sale dal 74% all’85% il limite per ottenere l’assegno di invalidità (la cui spesa è cresciuta in misura esponenziale negli ultimi anni) e l’Inps eseguirà 100 mila controlli nel 2010 e 200 mila nel biennio 2011-2012.
Dal 2011 per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, il trattamento di pensione di vecchiaia verrà liquidato dopo 12 mesi dalla maturazione del requisito, 18 mesi per gli autonomi.

FISCO

I pagamenti cash sono liberi sotto la soglia dei 5.000 euro, entro il 30 giugno 2011 devono essere portati sotto questo limite i libretti al portatore.
In arrivo la fattura telematica per gli importi oltre i 3.000 euro, in attesa del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
C’è voluto un po’ di tempo ma ci sarà il Redditometro che verificherà la capacità contributiva del cittadino combinando diversi indici di spesa. L’accertamento parte nel caso il reddito complessivo superi del 20% quello dichiarato.
Maggiore collaborazione tra Inps e Agenzia delle Entrate, con l’incrocio dei dati per contrastare l’evasione delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente.
Fiscalità di vantaggio per le imprese del Sud: le regioni portranno modificare o azzerare le aliquote Irap per le nuove iniziative produttive.
 
SANITA’
Le regioni sottoposte ai piani di rientro possono richiedere la prosecuzione per non oltre un triennio, mentre gli acquisti di beni e servizi oltre il prezzo di riferimento devono essere giustificati da parte del Servizio sanitario nazionale, a cui però sono previste per il 2010 risorse aggiuntive pari a 550 milioni.
L’Agenzia del Farmaco, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della manovra, deve individuare i farmaci attualmente a carico degli ospedali, da destinare alle farmacie, da cui si dovrebbe ricavare un risparmio per il Ssn di circa 600 milioni di euro.

CASA

Entro il 30 dicembre 2010 i titolari degli immobili che non risultano al catasto possono procedere alla presentazione, ai fini fiscali, della dichiarazione di aggiornamento, valido anche per chi ha eseguito interventi edilizi che comportino una variazione di consistenza (quindi di destinazione).
Dal 1 gennaio 2011 l’Agenzia del Territorio procederà ad un monitoraggio costante del territorio, attraverso lo strumento del telerilevamento e al ricorso a sopralluoghi sul terreno.
I contratti di affitto, per la registrazione, devono contenere i dati catastali degli immobili.
 

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