• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Politica > La Telenovela del Piano per il Sud
di Matteo Scirè (sito) sabato 12 febbraio 2011 - 0 commento oknotizie
25%
Articolo interessante?
 
75%
(4 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

La Telenovela del Piano per il Sud

Si trascina ormai da mesi la presentazione del Piano per il Sud da parte del governo. Un’intenzione manifestata ciclicamente dal governo, fino a ieri quando il ministro per i rapporti con le regioni e la coesione territoriale, Raffaele Fitto, ha annunciato l’ennesima scadenza: entro la fine di aprile il Piano sarà pronto. Si tratta della terza volta da settembre ad oggi, ma il tema dello sviluppo del Mezzogiorno è stato affrontato anche all’inizio della legislatura.

Si trascina ormai da mesi la presentazione del Piano per il Sud da parte del governo. Un’intenzione manifestata ciclicamente dal governo, fino a ieri quando il ministro per i rapporti con le regioni e la coesione territoriale, Raffaele Fitto, ha annunciato l’ennesima scadenza: entro la fine di aprile il Piano sarà pronto. Si tratta della terza volta da settembre ad oggi, ma il tema dello sviluppo del Mezzogiorno è stato affrontato anche all’inizio della legislatura.

 In principio era stato il ministro dell’economia e teorico della finanza creativa, Giulio Tremonti, a declamare la necessità di un intervento forte: si chiamava Banca del Sud. Un provvedimento indispensabile visto che l’accesso al credito è una delle principali difficoltà per le imprese. Il Mezzogiorno è povero di banche ed è quasi del tutto privo di grandi istituti. L’iniziativa riscosse l’apprezzamento di molti esponenti della maggioranza, almeno a parole. La Lega, ovviamente, non la prese bene, mica si trattava di utilizzare i soldi pubblici per salvare la CrediEuronord, da tutti conosciuta come la banca del Carroccio! La stessa che, indebitata fino al collo, prese 1,45 milioni di euro dallo Stato grazie ai Bond voluti proprio da Tremonti per soccorrere le banche in difficoltà, quasi tutte del Nord.

 

Comunque le dichiarazioni del ministro dell’economia sulla Banca del Sud rimbalzarono per settimane su tutti i media nazionali e locali. L’argomento venne utilizzato dal governo in risposta alle critiche dell’opposizione e della società civile meridionale che invocavano l’intervento dell’esecutivo a favore del Meridione. I buoni propositi, tuttavia, rimasero tali e giorno dopo giorno l’iniziativa fu accantonata e messa nel dimenticatoio.

 

Trascorrono i mesi e della “questione Mezzogiorno” nessuna traccia nell’agenda politica dell’esecutivo fino al 29 settembre 2010, giorno in cui in Parlamento viene votata la mozione di fiducia al governo dopo la frattura tra Fini e Berlusconi. Il mancato impegno del governo per lo sviluppo del Sud, infatti, è uno dei principali argomenti di critica sostenuti dagli uomini di Fini. Berlusconi, come uno scolaretto ripreso dall’insegnante, decide di dedicare al tema uno dei cinque punti del suo discorso con il quale chiede alle Camere di rinnovargli la fiducia. Nasce così il Piano per il Sud.

 

Il 26 novembre il Presidente del Consiglio e il ministro Fitto, in una conferenza stampa, comunicano che il Piano è pronto e ripetono, a memoria, le linee di intervento: ritorna la Bancadel Sud, gli investimenti per rafforzare il sistema dei trasporti, quelli per l’edilizia scolastica e l’università. Secondo Berlusconi sono disponibili 100 miliardi di euro. Una quantità considerevole di risorse che dovrebbe far gioire i Presidenti delle Regioni meridionali. E invece nessuno di questi è entusiasta, anzi il loro giudizio è esattamente contrario. Come mai? Perché nelle intenzioni del governo il Piano verrebbe finanziato con i soldi del Fas e con la rimodulazione dei Fondi strutturali, ovvero con risorse che già spettano al Sud. Inoltre, c’è anche l’aggravante che parte del Fas è stato dirottato alle regioni del Nord, mentre l’altra quota si trova da più di due anni in standby presso il ministero.


pagina successiva >>

di Matteo Scirè (sito) sabato 12 febbraio 2011 - 0 commento oknotizie
25%
Articolo interessante?
 
75%
(4 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Parole chiave

Economia Sud Nord Sviluppo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.