Quando il pericolo maggiore è chi ci protegge
E' un particolare che salta all'occhio quando si sfila a una manifestazione: passi accanto, davanti, dall'altra parte della piazza rispetto alla polizia, e senti subito quel fremito da "vi saltiamo alla gola" da parte di chi sta col casco e lo scudo, in divisa.
Ho passato anni, ma che dico... decenni a giustificare l'uso della forza da parte della polizia di stato. C'era sempre un cavillo, una buona motivazione, una giustificazione magari tirata alle cariche, ai lacrimogeni, alle botte; poi ci son finito in mezzo.
Poi ho visto i lacrimogeni, poi ho visto il vicequestore Ricifari far partire le cariche a Brescia contro gente non solo inerme, ma che magari stava uscendo dal negozio, che non c'entrava niente.
A Roma ho visto una caccia al collo gratuita e immotivata, frutto di persone tanto esaltate da parere più dei cowboy che dei poliziotti.
In Val di Susa penso che sia saltato agli occhi di tutti, nonostante i giornali e i tg abbiano mostrato solo i manifestanti violenti, e non ciò che facevano gli eroi dello stato.
Questo comportamento si può facilmente inserire in un contesto malato, tipico di una società fortemente disinteressata alla realtà, alla verità, preferendole l'odio precotto e gli slogan facili, da urlare e gridare, per condannare e punire; ho sentito persone richiedere aerei per sganciare acido sui manifestanti (!!!!), ho parlato con cittadini che chiedevano di metter fine alla tolleranza e di passare alle maniere forti; ho sentito il ministro dell'interno parlare di "assassini" e "violenti".
Poi mi son ricordato di Roma: le stesse identiche parole.
Da parte di chi a una manifestazione non ci andrà mai, perché? Per motivi partitici e basta. Sono a favore delle cariche perché voto X. Non ci son molti altri motivi, no?
Al massimo si tratta di una repressione personale, pregare per l'utilizzo delle armi e dicendo che han bastonati troppo poco degli esseri umani che manifestavano non è di sicuro degno di un Paese civile, no?
Conosco ferventi credenti che richiedono la legge marziale in quelle zone, con la licenza di sparare a vista per i militari.
Poi ho scoperto che il gas CS (orto-clorobenziliden-
Poi mi sono accorto che tutto questo... è successo per difendere un binario del treno. Pensate quel che volete, ma nonostante i 50km, i soldi ecc., si tratta di un binario.
Come al G8, milioni spesi, macelleria messicana, violenze inaudite, una città sfigurata, perché 8 persone facessero una riunione.
E allora ho pensato ai manifestanti pestati a sangue sulle barelle, ai lacrimogeni a grappolo, alla nube bianca che era impossibile oltrepassare, densa, un cumulonembo carico di pioggia acida.
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In Italia manca professionalità in quasi tutti i settori... Le Forze dell’ordine non fanno (...)
09/07 08:45 - Damiano Mazzotti