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La Padania pubblica gli appuntamenti della Kyenge. Lei risponde: "La Padania chi?"

La classe di Cecile. E, pensando al Governatore Cota, verrebbe spontaneo fare qualche domanda.

Per fortuna c’è rimasta La Padania. Un giornale che porta a nuove altezze il livello della nostra informazione. Da domani, questo faro di civiltà riporterà, in un'apposita rubrica, opportunamente intitolata “Qui Cecile Kyenge”, gli appuntamenti quotidiani del ministro dell’Integrazione. I lettori del quotidiano sapranno così dove trovarla, se volessero continuare a dimostrarle il proprio dissenso, magari con quella raffinatezza di modi già messa in mostra in tante occasioni. Questo, perlomeno, un po’ tutti (non certo solo a sinistra) pensano sia lo scopo di questa singolare iniziativa. Non è invece così secondo l’inclita direttrice del foglio leghista, Aurora Lussana, che dice di aver provveduto a dare la debita pubblicità agli impegni del ministro, che accusa, oddio oddio, di “propaganda immigrazionista”, solo per dar modo ai militanti leghisti di sapere dove andare per ascoltare “le sue chiacchiere”. Insomma, un bell’esempio di informazione al servizio del cittadino, quello della Padania. Nessuna istigazione a nuove proteste, con o senza lancio di banane e quant’altro, insomma, e, certamente, nessuno scoop, visto che si limita a riportare quanto reso pubblico dal portale dello stesso ministero.

Non è esattamente della stessa opinione, però, proprio uno dei maitre à penser del leghismo: Mario Borghezio, il brillante intellettuale che tanto degnamente rappresenta il nostro paese all’europarlamento. Alla Zanzara di Radio 24, dopo aver lodato l’iniziativa, da lui ritenuta esemplare del nuovo corso leghista, segnato dall’immaginifica intelligenza salviniana (da un po’ di tempo mi piacciono gli ossimori), ha augurato ai padani “buona caccia”, sulla scorta delle informazioni fornite dal loro quotidiano e ha invitato il ministro a “venire al Nord” dove sarebbe attesa da “delle belle sorprese”.

Inutile dire che tutto questo ha portato le solite “vivaci reazioni”, soprattutto da parte del PD. I senatori Del Barba e Cociancich che hanno evidenziato come "le manifestazioni di piazza organizzate, non a caso, a braccetto con Forza Nuova stanno degenerando” e come contro il ministro sia in atto una polemica che non esitano (per fortuna, almeno quello) a definire “di stampo razzista”, hanno bollato l’iniziativa della Padania come gravissima ed intimidatoria. Bene.

Da applausi a scena aperta invece il lapidario commento di Cecile Kyenge: La Padania, chi?”

Due invece le curiosità di chi vi sta scrivendo. Ho appreso che La Padania ha pure una rubrica, “Qui Lega territorio” in cui sono comunicati giornalmente anche gli impegni dei dirigenti leghisti. Mi chiedevo se, all’interno di questa, il direttore Lussana, sempre e solo per rendere un miglior servizio ai propri lettori, non potrebbe mettere in particolare evidenza gli spostamenti dell’inossidabile Roberto Cota. Immagino possa interessare e molto, alla base leghista, sapere dove va e a fare cosa chi, secondo i magistrati, ha mentito almeno 115 volte al momento di chiedere dei rimborsi spesa.

L’ultima curiosità spero me la levino quei miei concittadini che ancora votano Lega. Per favore, ditemi che è così: che, a questo punto, un pochino, almeno un pochino, di voi stessi vi vergognate.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.191) 15 gennaio 2014 14:40

    Hanno fatto bene, tutti devono andare a contestare questa vergogna nazionale senza capo e ne coda, solo specchietto per allodole di una sinistra che ormai si è aggrappata a dei simboli privi di sostanza, che per chi vede, sono solo l’immagine proiettata del vuoto assoluto, della mancanza di identità totale che da sempre ha contraddistinto il PD, che ormai anche lui come berlusconi, si affida ai sondaggi e agli umori dei naviganti in rete.
    Che pena e strazio, serve anche una buona dose di faccia tosta, credere che questo sia sufficiente a nascondere la pochezza e la demagogia di questo ministro.

  • Di (---.---.---.191) 15 gennaio 2014 14:42

    Hanno fatto bene, tutti devono andare a contestare questa vergogna nazionale senza capo e ne coda, solo specchietto per allodole di una sinistra che ormai si è aggrappata a dei simboli privi di sostanza, che per chi vede, sono solo l’immagine proiettata del vuoto assoluto, della mancanza di identità totale che da sempre ha contraddistinto il PD, che ormai anche lui come berlusconi, si affida ai sondaggi e agli umori dei naviganti in rete.
    Che pena e strazio, serve anche una buona dose di faccia tosta, credere che questo sia sufficiente a nascondere la pochezza e la demagogia di questo ministro.

  • Di illupodeicieli (---.---.---.150) 15 gennaio 2014 16:50

    Ha fatto bene la Padania anche se dovrebbe valere per ogni politico che, come ricorda ogni tanto Beppe Grillo (e da un po’ di tempo a questa parte anche altre persone), è di fatto un nostro dipendente e dovrebbe dare conto di ciò che fa o non fa. Sono nato in Sardegna e ci vivo: ebbene i politici locali , compresi parlamentari eletti qui ,non danno quasi mai conto di ciò che fanno o non fanno. Non solo alcuni ,dato il porcellum, non hanno fatto nemmeno campagna elettorale, non si sono mai visti nè hanno a cuore i problemi locali. Per tornare alla ministra , il trattamento a lei riservato dovrebbe spingere anche gli altri parlamentari e ministri a pubblicare loro stessi i programmi settimanali o mensili: se poi si degnassero di rispondere alle domande dei giornalisti e ,sopratutto, degli elettori, dei cittadini, sarebbe cosa gradita. Aggiungo e concludo, che ciò che ha fatto la Padania , la Lega, è un’idea che era già stata, a fine anni settanta proposta in sede di consiglio di istituto, a scuola: noi volevamo sapere che cosa i politici fanno, che cosa viene attuato del programma presentato in sede di campagna elettorale e, successivamente, in parlamento. Che dire dei famosi proclami dei "100 giorni"? Qualcuno lo scrive sui giornali? C’è il conto alla rovescia?

  • Di paolo (---.---.---.206) 15 gennaio 2014 19:16

    Naturalmente i due commentatori che mi precedono fanno finta di non capire perché altrimenti bisogna essere dei fessi per non capire il vero scopo della Lega nel rendere pubblici gli impegni del ministro Kienge .Ma quale "controllo degli impegni ," ma per favore !!

    Perché se fosse vero che lo scopo è quello di verificare lo "standard di impegno del ministro " ,come sostiene illupodeicieli , allora prima della Kyenge dovrebbero pubblicare un reseconto sull’impegno del loro europarlamentare , lautamente pagato ,(nonché neosegretario della Lega ) Matteo Salvini che è stato definito "un fannullone " durante una seduta pubblica dall’eurodeputato Marc Tarabella ( vedi video su post di Winnonleggerlo ) . La replica di Salvini è stata penosamente imbarazzante .Vedere per credere .

    La verità , cari amici compiacenti leghisti , è che questi tromebettieri del nulla hanno perso il pelo ma non il vizio . Si può non essere d’accordo sulla iniziativa del ministro per quanto riguarda la soppressione del reato di immigrazione clandestina ,perfino io ho parecchi dubbi in proposito , tenuto conto del particolare contesto sociale italiano , ma bollarla con termini infamanti come l’ultimo : "favorisce la negritudine " , è da becerotti incivili .
    Tali sono e tali rimangono e provo sempre un certo stupore nel constatare che ci sia ancora qualcuno che prende sul serio questi buontemponi , tra l’altro con molti scheletrucci negli armadi.
    saluti

    • Di illupodeicieli (---.---.---.199) 20 gennaio 2014 10:56

      Per tua norma e scienza non sono leghista. Se poi leggi tutto il mio commento, dovresti aver capito che ciò che chiedo ai politici, responsabili come ministri o assessori e ovviamente anche a chi sta all’opposizione, è di rendere conto del loro da fare agli elettori e agli italiani. Se poi i politici fossero meno cafoni quando qualcuno, come si vede in tv, gli rivolge qualche domanda, non sarebbe male fermarsi e rispondere.

  • Di Daniel di Schuler (---.---.---.180) 15 gennaio 2014 19:55
    Daniel di Schuler

    Grazie Paolo. Proprio ben scritto.

  • Di (---.---.---.70) 15 gennaio 2014 21:43

    Beh, in genere, per guardare la pagliuzza negli occhi degli altri, attraverso la trave che offusca i propri, ci vuole una grande dose di cialtroneria, di arroganza, di superficialità e malafede, oltre che di cattiva coscienza e di assoluta ignoranza della storia e dell’evoluzione dell’umanità. Magari questi baldi portatori di caschi cornuti, seguendo leggende poco credibili e molto inventate su presunte superiorità etniche, dovrebbero un attimino informarsi, sul perchè nel globo i colori della pelle, sono diversi da luogo a luogo e sul cambiamento evolutivo e involutivo, delle condizioni sociali, culturali ed economiche delle varie popolazioni, nel corso di secoli e millenni....ma credo che questa sia una vera impresa titanica, l’unica speranza, è la certezza che la ricchezza e il benessere accumulati senza cultura, non vengono mantenuti mai, oltre la prima generazione.....

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