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La Grande Bellezza degli Oscar

L'Italia dopo 15 anni vede di nuovo l'Oscar con La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino che vince come miglior film straniero. 12 Anni Schiavo, prodotto da Brad Pitt vince come miglior film dell'anno ma il più premiato è Gravity, film fantascentifico con ben 7 statuette tra cui quella per il miglior regista Alfonso Cuarón. Ucraina e Venezuela citate nei discorsi di ringraziamenti.

Il luogo è sempre quello il Dolby Theatre di Los Angeles dove attori e addetti ai lavori si riuniscono sotto gli occhi degli appassionati di Cinema di tutto il mondo, una festa a cui non si sottraggono neanche gli attori non direttamente coinvolti, come ha affermato intervistato sul Red Carpet un entusiasta Will Smith accompagnato da sua moglie, l'attrice e produttrice Jada Pinkett Smith.
 
Conduttrice per la seconda volta (la prima nel 2006) Ellen Degeneres che vinse anche un premio per la sua precedente partecipazione. Molto, troppo brava anche a fare battute sul film 12 anni Schiavo e i moralismi che hanno accompagnato la sua candidatura. "Possibilità numero uno: 12 anni schiavo vince come miglior film. Possibilità numero due: siete tutti razzisti".
 
Il primo ad essere premiato è un sorpreso ed emozionatissimo Jared Leto con la sua interpretazione del Transgender Rayon, accompagnato dalla madre a cui dedica un pensiero raccontandone brevemente la storia di madre single, esempio di forza per lui. Poi si concede anche una riflessione sugli avvenimenti attuali e dedica il suo Oscar ai sognatori ucraini e venezuelani.
 
Oscar onorari a Angela Lansbury e Steve MartinOrgoglio italiano l'Oscar Onorario al nostro Piero Tosi, costumista Italiano vincitore di ben 5 premi Oscar con il Gattopardo, Morte a Venezia, Ludwig, il Vizietto e La Traviata. 
 
Premio umanitario dell'Academy ad Angelina Jolie presente in sala con il compagno Brad Pitt, produttore del film in nomination 12 Anni Schiavo.
 
Ma il momento che tutti aspettavano in Italia arriva poco prima delle 4 del mattino con la proclamazione del Miglior Film Straniero e come da pronostico sul palco salgono il regista Paolo Sorrentino e Tony Servillo per ritirare la statuetta per La Grande Bellezza, erano 15 anni che l'Italia non vinceva questo premio (l'ultima volta con La Vita è Bella di Roberto Benigni). Sorrentino ha dichiarato, nei soliti ringraziamenti di rito, che i suoi ispiratori sono stati Fellini, i Talking Heads, Scorsese e Maradona
 
Grande sorpresa invece ci viene dal premio per la Miglior attrice non protagonista che va alla bellissima e bravissima Lupita Nyong'o per 12 Anni Schiavo che dedica il suo Oscar al personaggio di Patsey "è strano che la gioia che sto provando in questo momento sia legata al dolore di una persona". Poco tempo fa l'attrice aveva ammesso che da piccola aveva desiderato di cambiare la tonalità della pelle e che si è accettata solamente quando ha visto la modella sudanese Alek Wek. Alle 5:35 ora italiana sul palco salgono Angelina Jolie e Sidney Poitier per premiare la regia e la statuetta va ad Alfonso Cuarón per il film fantascientifico Gravity, che dichiara che lui non è un tipo tecnologico e che il primo computer lo ha comprato cinque anni fa.
 
Con l'alba arrivano i premi importanti e qui il film Gravity, che comunque porta a casa 7 statuette, scompare ed è la volta della bellissima Cate Blanchett per Blue Jasmin premiata come migliore attrice non protagonista che non risparmia complimenti alle colleghe sconfitte. Miglior attore protagonista vede ancora la sconfitta di Leonardo di Caprio che evidentemente non viene ricambiato con amore dell'Academy, sale sul palco invece Matthew McConaughey che sembra riprendere con fatica i chili persi (20) per questo film, che lo vede vincitore dell'ambita statuetta come protagonista: "Ringrazio Dio, che è la mia ispirazione, e che mi ha insegnato scientificamente che la gratitudine ripaga...". Ha proseguito poi dicendo che il suo eroe è "lui stesso tra 10 anni".
 
Il momento più atteso è il premio come miglior film, che vince 12 Anni Schiavo, prodotto da Brad Pitt e che vede alla regia il britannico Steve McQueen, visibilmente emozionato e euforico, alla consegna del premio dedica questo Oscar a tutti quelli che combattono ogni giorno contro l'oppressione delle forme di schiavitù che a tutt'oggi sono presenti.
 
Durante la serata sul palco anche diverse esibizioni musicali tra cui Pharrell Williams per la colonna sonora di Cattivissimo me 2, gli U2 con la loro splendida Ordinary Love. Emozionante Pink che canta "Somewhere Over the Rainbow" dal film Il Mago di Oz che viene così omaggiato per i suoi 75 anni (1939). Altro momento molto commovente è la commemorazione a chi è scomparso quest'anno e che faceva parte della grande famiglia del cinema Ester Williams, Eileen Brennan, James Gandolfini, Shirley Temple Black, Philip Seymour Hoffman, Richard Griffiths, Harold Ramis e tanti altri, 111 in totale.
 
Anche se meno spettacolare, commovente è il ricordo che Sky Cinema Oscar propone delle perdite che il nostro cinema ha subito nel 2013, tra tanti nomi a noi cari spicca quel Cerami che vinse l'oscar ma che è stato dimenticato dall'Academy.
 
Si chiudono così gli 86° Accademy Awards con alcune considerazioni: la prima è che il social la fa da padrone anche sul tappeto rosso e all'interno del teatro con le foto che la conduttrice si fa fare e fa e che tweetta in tempo reale. Una foto in particolare ha creato qualche intoppo ai server di Tweeter attraverso la formula del retweet, in poco tempo ha raggiunto cifre impressionanti di condivisione: più di due milioni.
JPEG - 77.5 Kb
Bradley non ha le braccia lunghe!
Il tweet che ha mandato in tilt i server di tweeter.
 
Altra considerazione da fare è sempre inerente alla piattaforma dei social ma questa volta nostrani, quella della Grande Bellezza è sicuramente la vittoria agli Oscar più seguita e commentata, ma i numeri che vengono estratti dai social non combaciano con il botteghino, perciò viene da supporre che il successo del film presso il grande pubblico dei social questa notte sia figlio di un certo campanilismo, del "dobbiamo tifare per forza italiano" che il film ci piaccia o no. Il tono dei commenti non lascia dubbio di sorta, sopratutto quando si cerca di fare una domanda diretta: "Lo hai visto?" e in molti divagano, i pochi sinceri dicono di no e quelli che lo hanno visto forse stanno dormendo.
 
Comunque per chi si volesse togliere ogni dubbio il 4 marzo Canale 5 lo trasmetterà in prima serata, caso unico in cui un film candidato e vincitore dell'Oscar, a poco più di quarantotto ore di distanza venga trasmesso da una televisione nazionale e sia già distribuito in DVD. Mistero tutto italiano.
 
 
TUTTI I PREMI:
 
Migliore attore non protagonista: Jared Leto per Dallas Buyers Club 
Migliori costumi: Catherine Martin per Il grande Gatsby 
Miglior trucco e parrucco: Adruitha Lee, Robin Mathews per Dallas Buyers Club 
Miglior Corto di Animazione: Mr. Hublot
Miglior film di animazione: Frozen
Migliori Effetti Speciali: Timothy Webber, Chris Lawrence, David Shirk, Neil Corbould per Gravity 
Miglior Cortometraggio: Helium (2014) di Anders Walter
Miglior Corto documentario: The Lady In Number 6 di Malcolm Clarke, Carl Freed
Miglior documentario: Twenty Feet from Stardom di Morgan Neville
Miglior Film Straniero: La grande bellezza di Paolo Sorrentino (Italy)
Miglior Mixaggio Sonoro: Gravity, Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead, Chris Munro
Miglior Montaggio Sonoro: Gravity, Glenn Freemantle
Miglior Attrice non Protagonista: Lupita Nyong'o per 12 anni schiavo 
Miglior Fotografia: Gravity, Emmanuel Lubezki
Miglior Montaggio: Gravity Alfonso Cuarón, Mark Sanger
Miglior Scenografia: Il grande Gatsby, Catherine Martin, Beverley Dunn
Miglior Colonna Sonora Originale: Gravity, Steven Price
Miglior Canzone Originale: Frozen - Il regno di ghiaccio, Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez ("Let It Go")
Miglior Sceneggiatura Non Originale: 12 anni schiavo di John Ridley
Miglior Sceneggiatura Originale: Lei di Spike Jonze
Miglior Regia: Alfonso Cuarón per Gravity 
Miglior Attrice Protagonista: Cate Blanchett per Blue Jasmine 
Miglior Attore Protagonista: Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club 
MIGLIOR FILM: 12 anni Schiavo
 

 

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