All’ultimo Consiglio Comunale, a parte la massiccia presenza di cittadini venuti a protestare sia contro l’aumento Tarsu che per il mancato avvio della raccolta differenziata (unica nota vera e genuina della serata), tutto si è svolto a senso unico e senza un convinto contraddittorio.
Come ad ogni Consiglio c’era un ordine del giorno da rispettare, stabilito per l’appunto durante una Conferenza dei Capi-Gruppo (Clicca qui per Visualizzarlo), ma lo stesso è stato stravolto e cosa grave senza un fondato motivo (o forse c’era?).
Procediamo con ordine: la prima richiesta di inversione (quella di discutere prima dell’aumento Tarsu e poi della Valorizzazione dei Beni Archeologici) è giunta dal consigliere di minoranza Josi Gerardo Della Ragione, richiesta più che motivata visto che il Consiglio è stato preceduto da una manifestazione pacifica da parte dei cittadini che chiedevano risposte per la problematica rifiuti, e il secondo punto interessava proprio una variazione di bilancio prevista per tamponare l’aumento Tarsu del prossimo anno, quindi naturale conseguenza della discussione fino ad allora portata avanti.
Discusso tale punto ci si aspettava di dare prosieguo all’assise in modo prestabilito, ma il Presidente del Consiglio è passato direttamente al terzo punto senza ritornare a dibattere della Gestione dei Beni Archeologici.
La minoranza ha fatto presente la cosa e di tutta risposta è stata chiesta (questa volta da parte del Popolo della Libertà) una nuova inversione, senza tra l’altro motivarla.
Il consigliere Salvatore Illiano si è detto indignato per la faccenda visto che il primo punto saltato riguardava una sua interpellanza congiunta ad una mozione del Faro della Libertà, sulla destinazione dei beni archeologici del Paese secondo gli indirizzi della nuova amministrazione.
Interpellanza presentata da diverso tempo (dal mese di Settembre) ma sempre rinviata.
A nulla sono valse le proteste ed anzi, esautorato il terzo punto, il Popolo della Libertà ha chiesto una nuova inversione (senza nuovamente addure alcuna motivazione) per discutere la problematica CIC.
Il consigliere Salvatore Illiano ancora una volta faceva sentire le sue proteste chiedendo questa volta che almeno gli venisse data una risposta scritta.
A questa richiesta in modo forse un po’ troppo brusco mi sono opposta, e chiedo scusa pubblicamente per il modo non certo per il fine.
Ormai a quel punto era palese che volutamente non si volesse discutere l’argomento e non era minimamente pensabile che il tutto potesse essere risolto con una risposta scritta.
Stiamo parlando dei nostri beni più preziosi da troppo tempo trascurati ma che senza ombra di dubbio rappresentano il nostro vero futuro.
Perché si è voluta evitare una risposta che poi in parte è già stata resa pubblica dal Sindaco in più occasioni e cioè quella di voler promuovere la costituzione di un nuovo soggetto giuridico, un Consorzio, con la partecipazione di imprese locali per la gestione di tali beni?