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Kebab? Ecco la composizione della carne

Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, sale e grasso animale. Non, no è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab.

Una moda spopolata in tutta Europa, il kebab è diventato il fast food più diffuso, da Londra a Barcellona, Roma, Berlino, Parigi, milioni di persone lo mangiano ogni giorno, senza sapere che cos’è e quanto pericoloso è per la salute.

Mahmut Aygun, emigrato in Germania dalla Turchia negli anni Settanta è stato uno dei primi fautori della diffusione di questo alimento nel nostro continente. Pare che, originariamente, nei paesi arabi dove è nato, il kebab fosse un piatto artigianale e rustico di carne, anche abbastanza fresco e nutriente, servito con verdure e salse speziate. Il Doner Kebab (ovvero la versione “da passeggio”, diffusa dalla Germania in tutta Europa, ndr), invece, non ha niente di nutriente, né di buono, purtroppo.

Quel sapore anche “non male” e a volte appetitoso, che chiunque abbia mangiato un kebab conosce, non è nient’altro il risultato della lavorazione della carne con quantità spropositate di grasso animale e spezie: questo è quello che inganna il palato.

Chi è abituato a mangiare hamburger da McDonald od altre schifezze del genere, sa bene che il panino sembra buono: questo è solo un sapore indotto dal grasso utilizzato nel processo di lavorazione della carne.

Vi propongo i risultati di un’analisi condotta in Inghilterra da un equipe di scienziati e nutrizionisti (il testo integrale della ricerca è pubblicato di seguito in formato .pdf, ndr) e spero che vi facciano cambiare idea al momento di decidere se entrare in un “ristorante” che offre kebab.

  • più del 50% dei Doner Kebab contiene carne diversa da pollo o vitello, la maggioranza dei kebab sono un miscuglio di carni diverse, tra cui quella di pecora e di maiale;
  • a parte nei kebab realizzati con un’amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione;
  • un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio;
  • un singolo kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse, ndr);
  • un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);

La totalità dei kebab diffusi dalla Germania in tutta Europa, contengono una quantità elevatissima di conservanti ed additivi chimici, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi. Inoltre, durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo, in seguito a continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti.

Buon appetito.

 

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I commenti più votati

  • Di fernanda cataldo (---.---.---.75) 29 marzo 2011 12:41
    fernanda cataldo

    ma sono tutte cavolate, a quanto pare il razzismo della lega fa centro! se il Kebab rispetta tutte le regole ingienico-sanitarie, non è più dannoso di un altro cibo che contiene carne e ha circa 500 calorie. molti punti di Kebab non si fidano delle multinazionali e ordinano la loro carne da un macellaio di fiducia, se poi succede che alcuni la acquistano da questi grossi "distributori" senza scrupoli che ci mettono qualsiasi cosa, ebbene sono quest’ultimi che andrebbero denunciati, non il "Kebab".

    ferni

  • Di (---.---.---.203) 29 marzo 2011 16:51

    SOLO UN FESSO CREDE AD UN ARTICOLO DEL GENERE...IL KEBAB DI MACINATO NON L’HO MAI VISTO..GLI ALTRI SONO CHIARAMENTE FATTI CON CARNE INFILZATA E DUNQUE NULLA DI DIFFERENTE DA CIO’ CHE MANGIAMO NORMALMENTE...ALLA FIN FINE E’ UN ARROSTO COME TANTI SOLO CHE A FETTE E POI RASOIATO.
    FACCIO IL CUOCO DA UNA VITA ED IL KEBAB L’HO MANGIATO OVUNQUE ANDASSI LE MONDO..

  • Di matteo (---.---.---.16) 29 marzo 2011 20:39

    il pdf non doevi metterlo, corri il rischio che qualcuno lo legga veramente..
    forse mi è sfuggito ma in che punto si parla dei risultati relativi ad Aureus e coli?
    mi sono perso anche la fonte di questa informazione:
    " conservanti ed additivi chimici, sostanze altamente cancerogene, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi"
    di questa:
    "durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo"
    e di questa:
    "continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti."

    nel punto 3 NON PUOI dire "nel migliore dei casi" piuttosto : "nella porzione più piccola di prodotto proposto al pubblico"...cavolo, ma ti stupisce veramente che in un kebab (come in qualsiasi altro panino) di OLTRE MEZZO KILO siano presenti più o meno 1900 calorie??
    stesso discorso per sale ed acidi grassi saturi..è tutto in proporzione.

    non sono qui a fare l’avvocato del keab, ma dell’obiettività se capita sì.
    più attenzione quando si riportano risultati di ricerce scientifiche perchè quell’articolo era degno di studio aperto!

  • Di Mazzetta (---.---.---.200) 29 marzo 2011 11:33
    Mazzetta

    è bene notare che la ricerca si riferisce ai "rotoli" di Kebab fatti con carne tritata e mescolata, quelli universalmente schivati da chiunque abbia un minimo di buonsenso in favore di quelli con le fette di carne impilata


    altrimenti è un po’ come paragonare la qualità di un trito di carni miste a una bistecca

    come per la pizza e tutto il resto "kebab" non vuol dir niente e non può essere ridotto a identificare un prodotto omogeneo

Commenti all'articolo

  • Di Mazzetta (---.---.---.200) 29 marzo 2011 11:33
    Mazzetta

    è bene notare che la ricerca si riferisce ai "rotoli" di Kebab fatti con carne tritata e mescolata, quelli universalmente schivati da chiunque abbia un minimo di buonsenso in favore di quelli con le fette di carne impilata


    altrimenti è un po’ come paragonare la qualità di un trito di carni miste a una bistecca

    come per la pizza e tutto il resto "kebab" non vuol dir niente e non può essere ridotto a identificare un prodotto omogeneo
  • Di fernanda cataldo (---.---.---.75) 29 marzo 2011 12:41
    fernanda cataldo

    ma sono tutte cavolate, a quanto pare il razzismo della lega fa centro! se il Kebab rispetta tutte le regole ingienico-sanitarie, non è più dannoso di un altro cibo che contiene carne e ha circa 500 calorie. molti punti di Kebab non si fidano delle multinazionali e ordinano la loro carne da un macellaio di fiducia, se poi succede che alcuni la acquistano da questi grossi "distributori" senza scrupoli che ci mettono qualsiasi cosa, ebbene sono quest’ultimi che andrebbero denunciati, non il "Kebab".

    ferni

    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.123) 1 aprile 2011 13:47
      Francesco Piccinini

      Cara Fernanda mi sono ripromesso di rispondera a tutti i commenti nonostante non sia l’autore.
      Concordo sul fatto che molti non si fidano ma la ricerca è fatta dalla LACORS (un’agenzia del governoi inglese che nulla ha che vedere con Lega su un campione di 494 kebab).
      Il dato, per quanto possa non piacerci, è incontrovertibile.

    • Di fernanda cataldo (---.---.---.75) 1 aprile 2011 20:00
      fernanda cataldo

      non metto in dubbio che ci sia stata una ricerca nel merito, bisogna vedere come è stata eseguita, e l’affidabilità dei dati.

      per esempio, io vivo in Svizzera e ci sono buone pizzerie italiane ma chiunque può decidere di sfruttarne il "nome" con delle imitazioni disastrose.

      lo stesso vale per il Kebab, ogni tanto vado a mangiarne uno da un kebab Turco, lo fa prevalentemente con la carne di vitello (prediligo comunque il falafel) so di certo che la loro carne è preparata da un macellaio della città, vitello perché per noi occidentali sembra che passi meglio come gusto.

      tutto questo per dire che con il Kebab si può anche sfruttarne il "nome" per farne delle pseudo imitazioni senza scrupoli, vale anche per l’entrecôte francese ti puoi mangiare una specie di ciabatta o una carne succulenta.

      poi è la gente che fa la differenza tra una preparazione del cibo "onesta" fatta con passione e un’imitazione "disonesta" fatta solo per il guadagno, vale molto di più di una statistica. ora non so i gusti culinari degli Inglesi e in quale misura sanno scegliere la qualità di un prodotto qualsiasi.

      un saluto

      ferni

    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.92) 2 aprile 2011 11:58
      Francesco Piccinini

      Le metodologie di ricerca sono esposte all’inizio, hanno usato un campione ampio, piu’ ampio dei normali campioni di ricerca sociale proprio perché si tratta di alimenti

    • Di (---.---.---.109) 25 luglio 2011 20:04

      Francesco, potresti per favore rispondere alle sensate obiezioni di fernanda cataldo invece di ribadire una replica che non c’entra niente?

      Grazie

    • Di (---.---.---.185) 9 ottobre 2011 15:14

      La lega??? Ma cosa c’entra La lega??? LACORS è parte di un ente governativo che da 40 anni regola e gestisce i servizi nel Regno Unito, questo ente si chiama (Local Government Regulation). Chi vuole può verificarlo quì http://en.wikipedia.org/wiki/Local_Government_Regulation.


      Nello specifico LACORS si occupa di salute e ambiente e fa ricerche da più di un decennio nel territorio del Regno Unito. Potete constatare la veridicità delle loro pubblicazioni in questa pagina http://www.lacors.gov.uk/lacors/search.aspx?N=6&Ne=0+2000+3000+4000+5000+6000+7000+8000+9000+10000+11000.


      La ricerca scientifica riguardante i Kebab è stata pubblicata nel Gennaio 2009.

      D’altronde comunque non c’è molto da rimanere sorpresi. Cioè con quel che costa un Kebab (3 euro) è chiaro che non può essere carne "normale". Cioè cazzo una bistecca la paghi 12 euro... E’ chiaro che sono scarti di carne già malsana perchè presa da animali trattati come oggetti dentro un lager


      Cazzo non confondiamo cose ignobili e ignoranti come la Lega e il razzismo con la ricerca scientifica di esimi scienziati!!! 

    • Di (---.---.---.221) 21 giugno 2012 11:21

      dico solo una cosa: la carne del kebab o dei fast food o di qualsiasi catena alimentare gestita da multinazionale, arriva da allevamenti intensivi dove gli animali non hanno mai visto la luce del sole.
      Animali lievitati in poco tempo da antibiotici e altri prodotti chimici, tutto questo per sostenere l’incessabile consumo di carne.
      la domanda è perchè consumare questo tipo di carne?

    • Di (---.---.---.149) 3 ottobre 2012 16:54

      Salve a tutti a proprosito di kebab voi potete dire qualsiasi cosa ma ... O__o http://www.youtube.com/watch?v=QjAIftpgFhw O_O .... mentre prima ero felice di assaggiarlo ora faccio passo senza rattristarmi di aver rinunciato a qualcosa di buono visto che di cose buone cè ne sono parecchie a questo mondo e non fanno di certo questo effetto qui..

    • Di (---.---.---.169) 9 gennaio 2015 13:12

      Io ho fatto la scuola haccp a Firenze nelle sede asl, loro hanno ribadito il rischio del Kebab che non sempre è conforme alle norme igenico sanitarie e sulla pericolosità del congelamento e dello scongelamento che avviene più volte, inoltre molti di loro dormono e vivono nell’attività lavorativa con scarse norme igieniche. Poi ognuno è libero di mangiare ciò che vuole

  • Di (---.---.---.203) 29 marzo 2011 16:51

    SOLO UN FESSO CREDE AD UN ARTICOLO DEL GENERE...IL KEBAB DI MACINATO NON L’HO MAI VISTO..GLI ALTRI SONO CHIARAMENTE FATTI CON CARNE INFILZATA E DUNQUE NULLA DI DIFFERENTE DA CIO’ CHE MANGIAMO NORMALMENTE...ALLA FIN FINE E’ UN ARROSTO COME TANTI SOLO CHE A FETTE E POI RASOIATO.
    FACCIO IL CUOCO DA UNA VITA ED IL KEBAB L’HO MANGIATO OVUNQUE ANDASSI LE MONDO..

    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.123) 1 aprile 2011 13:48
      Francesco Piccinini

      Come detto risponderò a tutti nonostante non sia l’autore. Il dato è tratto da una ricerca del Governo Inglese, non è un’invenzione dell’autore

    • Di (---.---.---.222) 12 maggio 2014 08:58

      e ci faresti pure il cuoco tu ? esistono centinaia di varianti del kebab a secondo delle regioni in cui viene fatto.. e ti garantisco che anche molte ricette "originali" di kebab si fanno con carni macinate... il problema è cosa ci mettono in quello industriale che i nostri "amici" tedeschi esportano in tutta europa (cioè quello che mangiamo normalemte in giro...)
      bha.. gente che non sa cosa dice!

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.27) 29 marzo 2011 17:53
    Damiano Mazzotti


    Il Kebab macinato riusciranno a venderlo solo in Inghilterra... Lì non hanno senso del gusto e sono abituati a mangiare e bere intrugli e porcherie di ogni genere...

    Per molti anglosassoni mangiare significa semplicemente ricaricare le batterie o riempirsi la pancia...

    In ogni caso è un articolo molto fazioso che merita molte critiche e precisazioni...

    Fatevi avanti, voi che cucinate...

    • Di Alfonso C. (---.---.---.231) 3 aprile 2011 05:39

      "Fatevi avanti voi che cucinate" è una sintesi splendida!
      8-)))))))))))))))))))))))
      DaM considerati fraternamente abbracciato e baciato!
      smiley
      Però non lo trovo fazioso, è una segnalazione discutibile e da verificare ma del tutto possibile.
      Personalmente la mia compagna ed io abbiamo assaggiato i prodotti di diverse "kebabberie" qui a Roma... certi sarebbero da "lapidare" (metaforicamente parlando ovviamente) altri danno l’idea di avere cose migliori del nostro "macellaio di fiducia".
      Come al solito cosa conta di più? Avere una buona immagine professionale o un bel conto in banca? Le due cose, come al solito, non coincidono.

  • Di matteo (---.---.---.16) 29 marzo 2011 20:39

    il pdf non doevi metterlo, corri il rischio che qualcuno lo legga veramente..
    forse mi è sfuggito ma in che punto si parla dei risultati relativi ad Aureus e coli?
    mi sono perso anche la fonte di questa informazione:
    " conservanti ed additivi chimici, sostanze altamente cancerogene, necessari per poter assicurare la conservazione del prodotto per mesi"
    di questa:
    "durante il loro trasporto ed all’interno degli stessi stabilimenti dove sono venduti al pubblico, questi rotoloni di “carne” sono soggetti a gravi interruzioni della catena del freddo"
    e di questa:
    "continui e ripetuti congelamenti e descongelamenti."

    nel punto 3 NON PUOI dire "nel migliore dei casi" piuttosto : "nella porzione più piccola di prodotto proposto al pubblico"...cavolo, ma ti stupisce veramente che in un kebab (come in qualsiasi altro panino) di OLTRE MEZZO KILO siano presenti più o meno 1900 calorie??
    stesso discorso per sale ed acidi grassi saturi..è tutto in proporzione.

    non sono qui a fare l’avvocato del keab, ma dell’obiettività se capita sì.
    più attenzione quando si riportano risultati di ricerce scientifiche perchè quell’articolo era degno di studio aperto!

    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.123) 1 aprile 2011 13:50
      Francesco Piccinini

      Caro Matteo,
      concordo sui punti segnalati e, infatti, grazie alla tua segnalazione sono stati cancellati.
      Sul ciclo del freddo si tratta di una ricerca condotta in Francia l’anno scorso (ma è un discorso che tocca anche altri tipi di ristorazione).
      Sul grasso be’ ovviamente dipende dalla grandezza ma nella ricerca è chiaramente indicato il min e il max di calorie (per la sola carne).
      Grazie per la segnalazione
      Francesco

  • Di (---.---.---.235) 29 marzo 2011 21:48

    1200 calorie sono veramente troppe.....se poi il kebab pesa più di 800 grammi, allora è possibile...Sono convinto che sia pieno di schifezze come il Mecdonald ma non fino a questo punto siamo

  • Di fernanda cataldo (---.---.---.75) 30 marzo 2011 08:36
    fernanda cataldo

    in Italia non ho mai sentito un divieto politico contro i Macdonald, perché è una catena multinazionale, sicuramente esistono accordi soddisfacenti tra chi li impianta e tra chi dà i permessi di questi luoghi dove i lavoratori vengono malpagati, e quindi conviene a certi politici ognuno si fa i fatti suoi. per il Kebab è diverso mantiene lo spirito in cui è nato quello "artigianale" il più delle volte, e chi dice artigiano diffonde anche "cultura", come è successo esattamente per la diffusione della pizza nel mondo. la "cultura" è pericolosa per certuni, capace di diffondersi e di rimettere in questione il dogmatismo del "potere".

    ferni

  • Di (---.---.---.227) 30 marzo 2011 11:34

    ahahaha che ridere,se volete fare disinformazione almeno fatela bene,manipolando e falsificando le informazioni in questo modo fate solo ridere!
    Il kebab lo mangio da anni,non spessissimo ma una volta al mese si,sono ancora viva,in perfetta salute. Se la prossima volta ci trovo dentro un dente o un pezzo di osso ve lo faccio sapere smiley
    Scherzi a parte,mi pare che nessuno si lanci a fare crociate contro alimenti nostrani come i panini con la porchetta,eppure non credo che siano meno calorici e meno ricchi di sale e di grassi di un kebab. A che pro demonizzare un prodotto in questo modo scorretto? Davvero non capisco a chi dovrebbe giovare questa "informazione" fasulla...forse siete davvero razzisti,come ha ipotizzato qualcuno prima di me...

    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.123) 1 aprile 2011 13:53
      Francesco Piccinini

      La invito a leggere la ricerca.
      Non si tratta di crociate, su AgoraVox non facciamo "crociate" contro nessuno.
      La ricerca è una ricerca scientifica del Governo UK. Non è un opinione ma un dato.
      Personalmente, infine, essere additato del razzista mi spiace molto.
      Cordialmente
      Francesco

  • Di (---.---.---.227) 30 marzo 2011 13:25

    Tutti esperti nutrizionisti,a quanto pare. E scommetto che i 4 salti in padella o i panini che vengono venduti agli angoli delle strade da quei furgoncini che tutto sembrano tranne che rispettosi dell’igiene non contengono sale,conservanti,grassi e altre schifezze,vero?

    Se questa è informazione preferisco essere disinformata!

  • Di Abufinzio (---.---.---.151) 30 marzo 2011 15:24

    Ecco cosa succede a non avere un organo istituzionale che difende i tuoi diritti. Succede che degli ignoranti buttano merda sul tuo operato, che magari fai con gran passione e non puoi nemmeno difenderti. 


    Se faceste la stessa cosa con " ’a pizza uè uè", sareste già stati sommersi di denunce e inviti alla rimozione del contenuto.

    Vergognatevi, fascisti schifosi.
    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.123) 1 aprile 2011 13:56
      Francesco Piccinini

      Quale operato? Chi ha gettato fango? Mi sembra si tratti di dati di una ricerca del Governo Britannico e non di opinioni personali.

    • Di (---.---.---.97) 15 luglio 2011 11:23

      l’ignoranza dei comunisti non ha limiti, chi non la pensa come loro è automaticamente un fascista. 

      L’indagine è seria, nessuno impedisce a chi vuole continuare a mangiare ste porcate di farlo, affari suoi,
      Quando si beccherà una qualche intossicazione non venga solo a lamentarsi.
      No ai Mc Donalds e a tutte le schifezze di importazione, ci bastano già le nostre.
  • Di Francesco Raiola (---.---.---.15) 30 marzo 2011 16:28
    Francesco Raiola

    "Vergognatevi, fascisti schifosi.". Ok se questo è il tono dei commenti, andiamo bene. Partiamo dal presupposto che come detto milioni di volte (e chi arriva qui per la prima volta non è giustificato a non sapere, soprattutto se usa termini del genere), il nostro giornale ha una sola linea editoriale, quella di migliaia di persone che ci scrivono, senza limitazioni che non siano quelle descritte nella politica editoriale. 


    Si può non essere d’accordo con un articolo, lo si può criticare etc... e ovviamente fin qui non ci piove, ma si spera che abbia il buon senso di farlo dopo aver capito dov’è che si sta commentando (dare dei fascisti a quelli che gestiscono o scrivono su questo sito, non è affatto giustificabile). 

    Se domani arrivasse un articolo su quanto la pizza faccia male (con un documento a testimoniarlo), lo pubblicheremmo senza problemi. Perché non dovremmo? Fortunatamente siamo così liberi da non dover dar conto a nessuno se non a noi stessi e al buonsenso.

    Grazie comunque per gli interventi (quelli senza offesa, naturalmente)
  • Di (---.---.---.208) 30 marzo 2011 18:13
    Ciao a tutti.
    Io credo che se uno diffonde publicamente un informazione simile,generalizzata e ingannevole non si deve offendere se poi viene giudicato fascista...ci sta...
    E penso anche che una persona con buonsenso non dovrebbe infangare con questa facilita chi si sta guadagnando da vivere onestamente ...
    FEDE...
    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.123) 1 aprile 2011 13:59
      Francesco Piccinini

      Le chiedo solo di spiegarci in quali punti è falso e perché.
      Grazie
      Francesco

    • Di (---.---.---.109) 25 luglio 2011 20:13

      è falso dove assegna al kebab vero (notoriamente fatto di carne affettata) le proprietà della carne macinata utilizzata in Inghilterra. A Roma io ho sempre e solo visto girare vero kebab, che NON contiene scarti di nessun tipo, e spesso è anche halal.

      come dire che la mozzarella è pericolosissima perché alcuni produttori ne fanno un’imitazione tossica. o che il latte fresco in Italia non va bevuto perché quello giapponese di soia è radioattivo.
      E non è la sola falsità.
       Dispiace che le dispiaccia essere tacciato di razzismo, ma non vedo altri motivi se non un attacco culturale a un alimento degnissimo, nella distorione dei fatti operata nell’articolo.
      Anna Eleuteri
  • Di (---.---.---.4) 30 marzo 2011 21:52

    Ma per favore, la libertá di scrittura é una cosa, scrivere cazzate é un’altra, utilizzare un canale per scrivere poi le propie, un’altra ancora. 

    Quello che si chiede, si, é propio e sempre il buonsenso, quello che dovrebbe essere il senso comune ma che purtroppo é meno comune di qualsiasi altra cosa.
    Quindi propio lei Francesco Raiola che firma il commento sopra difendendo il suo totale diritto di scrivere ció che le pare, o meglio dando la colpa a quelle migliaia di persone (migliaia) che le mandano queste notizie, (quindi lei solo le pubblica o le legge anche?) e soprattutto vantandosi "di non dover dar conto" (é corretta grammaticalmte questa frase? Lei é un giornalista?) a nessuno. A nessuno? Lei sta pubblicando dando retta a se stesso senza metterci un pó di testa.E poi mi dica, secondo lei un articolo scritto su un altro quotidiano si puó definire "testimoniario"? Con tutti quei verbi che dicono ma non affermano, che lanciano supposizioni che per qualcuno saranno certezze (potrbbero, possibilmente ecc)Sarebbe piú appropiato mostrare le analisi chimiche, microbiologiche e le prove che dimostrino che la catena di congelazione si é interrotta. Io non sto difendendo il Kebab in particolare, sto difendendo tutte quelle persone che ogni giorno fanno le cose bene, con criterio e con buon senso e che si vedranno perdere clienti grazie a lei. Ma ha provato a rileggere l’articolo? Si rende conto anche lei che se fosse vero si dovrebbe lanciare un allarme mondiale? Sa lei che cosé un escherichia coli? Se le arrivasse un articolo sulla pizza dicendo che fa male e che tutti i pizzaioli sono dei porci irrispettosi dell’igiene lo pubblicherebbe dice lei. Ricadrebbe un’altra volta nell’enorme errore di generalizzare, di fare di tutta l’erba un fascio, cose che le persone intelligenti e con cultura ed educazione non fanno. E poi lei non sarebbe un giornalista islamico che pubblica un articolo sulla pizza in Turchia. Nell’ipotetico caso lo fosse e vivesse li, vedesse degli italiani , emigranti in questo caso, che hanno dovuto lasciare la loro terra e che si stanno guadagnando da vivere facendo quello che meglio gli riesce, la pizza...saprebbe calcolare il danno che starebbe provocando? La perdita maggiore resta comunque l’incapacitá di valutare con l’educazione che é tutto. Ci rifletta
    Laura Del Priore
    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.123) 1 aprile 2011 14:00
      Francesco Piccinini

      "Sarebbe piú appropiato mostrare le analisi chimiche, microbiologiche e le prove che dimostrino che la catena di congelazione si é interrotta."
      C’è una ricerca francese pubblicata nel mese di giugno dello scorso anno che lo attesta.

    • Di (---.---.---.246) 4 aprile 2011 14:06

      Salve, credo che c’è un piccolo errore compiuto secondo me all’origine: il vero kebab, che sia buono o meno, i ristoratori di Doner Kebab seri e professionali lo producono loro stessi o se lo fanno preparare dai loro macellai di fiducia, includendo carne di montone o vitello e pollo in maggiore quantità e non includendo ASSOLUTAMENTE carne di maiale, in quanto la loro religione ne vieta il consumo e la vendita. Quello che vendono in Inghilterra, visto che ci ho vissuto, sono i Gyros, simili al Kebab arabo, ma di provenienza e tradizione greca.
      Ne si trovano anche in Italia, soprattutto nei magazzini tipo Metro e Castorama e la differenza è la alta concentrazione di carne di maiale e grassi ivi contenuti.
      Quindi, l’articolo può essere veritiero. In parte però. L’inghilterra dovrebbe chiarire la provenienza dei suoi prodotti presi in esame. E dubito fortemente abbiamo analizzato i kebab arabi originali. Posso garantire che oltre a non saper mangiare (infatti è la popolazione più obesa di europa) è anche sprezzante nei confronti delle popolazioni medio orientali e nord africane.
      Grazie

  • Di (---.---.---.51) 30 marzo 2011 21:58

    Sono sinceramente allibita da come vi stiate lanciando tutti a spada tratta a difendere il kebab. Siete così pronti a dare dell’ignorante al prossimo che non vi rendete nemmeno conto di quello che scrivete nè di come lo scrivete. Essere perplessi su quello che ci forniscono da mangiare stranieri con modo di vivere differente da quello occidentale è del tutto legittimo,non significa affatto essere razzisti. E’ noto ormai a tutti che ci sono posti dove non è ancora diffusa una cultura alimentare,dove non si sa ancora cosa sia la catena del freddo o quali siano le condizioni idonee alla conservazione degli alimenti. Siete mai stati in un negozio di alimentari cinese? Beh se vi siete guardati intorno è pieno di cibi malconservati (pesce che dovrebbe stare nel congelatore che si trova nel semplice frigorifero o ancora peggio negli scaffali,alimenti scaduti sui quali sono apposte nuove etichette finte che portano un po’più in là la data entro la quale si deve consumare,ecc...). Osservare ciò che ci sta vicino non accettandolo passivamente significa essere intelligenti,non razzisti. E’evidente che il kebab non è l’alimento più sano del mondo....e che spesso la provenienza delle carni è dubbia. Se poi volete spendere 2.50 euro per ingozzarvi e perchè vi piace mangiare male,fate pure,ma non venite a criticare chi osserva la REALTA’,allo stesso modo in cui io non giudico chi sbava grasso per strada mentre addenta un kebab.

    • Di (---.---.---.4) 31 marzo 2011 15:06

      L’UNICA CHE NON HA LETTO É LEI!

    • Di (---.---.---.109) 25 luglio 2011 20:17

      I commercianti arabi non conoscono la catena del freddo?????

      I negozi cinesi e la loro igiene sono indice della sporcizia degli arabi (o degli italiani che commerciano in kebab)??????
      Non ci si piò fidare di stranieri che hanno una cultura diversa??????
      E questo non è razzismo?
      E che è, pasta e facioli?

    • Di (---.---.---.114) 3 maggio 2012 16:52

      perfettamente daccordo. Ormai in Italia CHI OSA dire la verità è tacciato di razzismo. Invece di nascondervi sempre dietro a questa magica parolina aprite gli occhi

    • Di (---.---.---.106) 24 maggio 2012 09:09

      Hai solo sfiorato quello che, a mio avviso, è il principale problema legato all’alimentazione (e quindi, di conseguenza, alla salute): c’è scarsissima conoscenza sulla qualità dell’alimentazione. Siamo sembre più "americaneggianti", e cioè apprezziamo (quando non dipendiamo totalmente) il "tuttopronto", il fast-food, e quant’altro sia di moda, senza indagare se stiamo ingurgitando qualità (già di per sé sempre più rara), o porcheria priva di potere nutrizionale, e quindi stiamo letteralmente bastonando il nostro organismo costretto a metabolizzare di tutto, in un ambiante sempre più malsano.

      Secondo me chi si occupa di informazione (lo Stato in primis, ma anche la Sanità, o i giornali, o le associazioni di consumatori, e così via) dovrebbe sensibilizzare su questi argomenti, ma sappiamo che gli interessi economici spesso scavalcano il buon senso: dovrebbero essere vietate cose come la pubblicità martellante di quei prodotti che sappiamo benissimo essere dannosi per la salute (es. merendine per bambini), la pressione per l’uso di certi farmaci (a volte addirittura contenenti elementi riconosciuti cancerogeni), solo per salvaguardare i colossi industriali.

      L’unico modo per difenderci è, purtroppo, l’auto-indagine, anche se le fonti sono, ovviamente, molto incerte, in quanto nessuno certificherà mai la qualità della stessa informazione.

      Un saluto. Loris. 

  • Di Ezio Petrillo (---.---.---.117) 30 marzo 2011 22:19

    ..tutto quello che volete..libertà di espressione, di informazione ecc...ma parlare di "Doner Kebab"..in maniera generica..è una boiata pazzesca..!!"Doner Kebab" non è una multinazionale, non è un negozio..che si può rintracciare..o un’attività da denunciare...ci sono quelli che lo preparano bene..quelli che lo preparano male..così come ci sono le pizzerie...che magari usano ingredienti non proprio di prima mano...ma non è che vado..a fare un articolo di "terrorismo cibario" sulla pizza..in generale...il problema è che il Kebab è notiziabile..perchè..dietro il Kebab c’è una cultura intera..e quindi più se ne parla più si crea "audience"..i pro i contro..ecc..mentre se faccio un articolo sul carpaccio..o sulle cozze..che sono a volte letali..nn se lo fila nessuno...!!Aprite gli occhi..!!

  • Di (---.---.---.185) 31 marzo 2011 00:06

    Questo il link all’articolo originale: http://wp.me/p19KhY-jc


  • Di damir (---.---.---.43) 31 marzo 2011 02:17

     lavoro con i kebap da anni: la carne è congelata , ha conservanti. non è fresco ma se noti il rotolo è conposto da pezzi di carne interi. è aromatizzata con olio d’oliva, sale, pepe, aglio ed altri aromi naturali. i rotoli arrivano surgelati, ci vuole + di un ora per fare scongelare la superficie. normalmente viene consumato dalle 3 ore alla giornata, non viene riutilizzato il giorno dopo perchè la carne inizia a puzzare. la maggior parte di olio, grassi ed acqua fuoriesce durante la cottura a fuoco vivo, come quando cuoci la carne sulla griglia. n ormalmente è composto dal 70% di tacchino e 30% vitello

  • Di Danny (---.---.---.50) 31 marzo 2011 21:32

    Raramente ho visto articoli peggiori di questo. Zero fonti. Zero riscontri, niente di niente. Solo percentuali sparate lì a caso da uno sconosciuto "giornalista freelance" che non ha nemmeno il buongusto di apporrre nome e cognome ad un suo pezzo, sempre che il pezzo sia suo e non recuperato in rete.

    Giusto su Libero e Il Giornale ho visto altrettanta mondezza. Siete dei terroristi. Punto, niente altro da aggiungere.

  • Di Riccardo (---.---.---.249) 31 marzo 2011 23:19

    Io non capisco come questa gioventu’ debosciata preferisca il cibo preparato da questi onti meticci alla nostra buona e sana dieta mediterranea (che guarda caso e’ diventato patrimonio Unesco, a differenza del Kebab, che al limite e’ patrimonio di qualche onto mangiamerda di cammello). Sara’ questione di ribellione alle regole? Di trasgressione? Di volere essere diversi a tutti i costi come quegli imbecilli che si riempono di tatuaggi e piercing fino all’ intestino tenue? Forse le ragazzine di adesso sono affascinate da questo grande e roteante cazzone appeso, immaginando che anche i gioielli di famiglia del meticcio che lo sta preparando potrebbero avere misure simili? No mi spiace, fanculizzatevi voi, i vostri kebab, i vostri kemam, i vostri ristoranti cinesi ed i vostri McDonald. Voi alla mia eta’ vi ritroverete con un paio di tumori sparsi tra lo stomaco e l’ intestino, il diabete ed il colestererolo alle stelle, una panza da fare invidia a Maurizio Costanzo, ed un fegato che in ginocchio vi supplichera’ dalla mattina alla sera cirrosi epatica per avere una morte dignitosa! Godetevela finche’ siete giovani, perche’ fra qualche anno le vostre attenzioni caritatevoli verso il meticcio invasore e la sua feccia di tradizioni, cibo compreso, ve la ficcherete tutte quanti su per il (_o_). Ah, e prima che qualcuno mi dia del fascista ... SI, SONO FASCISTA, ORGOGLIOSO DI ESSERLO !!!

    Padovano mediterraneo.

  • Di (---.---.---.5) 1 aprile 2011 14:34

    Ciao,
    fermo restando che mangiare grassi eccessivi, troppo sale etc etc, fa male (e grazie),
    alcune affermazioni dell’articolo banalizzano e generalizzano il report.

    Ad esempio,
    quando dite che le calorie medie di un kebab sono 1000, dal report si evince anche che il peso medio è di BEN 300g, quindi 336 kcal per 100g (meno di 100g di pasta). E se 300g è il peso medio di un panino kebab intero ok, se è solo della carne, beh, non ho mai mangiato un kebab con 300g di carne (e comunque anche mangiare 300g di pasta apporta 1000kcal).

    Ad esempio, il sottotitolo stesso "Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, denti, sale e grasso animale. Non, no è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab." E’ fuorviante, dato che nel report non si menziona la composizione e non si parla né di intestino, né di ossa etc. Poi può anche essere vero, ma la fonte che voi prendete come base non ne parla.

    Poi voi sottolineate che per circa il 9% dei kebabbari esaminati in UK la provenienza delle carni è dubbia. Non fatico a crederci assolutamente, ma queste cifre possono generalizzarsi anche alla totalità dei ristoranti in italia, delle pizze al taglio, dei ristoranti cinesi.

    Quindi il solo messaggio che può passare da un report del genere a mio avviso è: comprate un kebab solo da ristoratori di qualità e di cui vi fidate. Ma questo vale per tutti gli alimentari che compriamo ogni giorno. O no?
     Cosa ha di diverso il kebab?

    Cordialmente,
    Leo

  • Di (---.---.---.5) 1 aprile 2011 15:48

    Ma allora se non c’è nulla da eccepire che correlazione c’è tra il report e l’articolo?
    Non c’è fondamento, nel report, per le frasi:
    "Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, denti, sale e grasso animale. Non, no è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab."

    Non c’è fondamento per la parola "carne" scritta tra virgolette.

    Non c’è fondamento nella frase "Il Doner Kebab [..] non ha niente di nutriente, né di buono, purtroppo."

    E’ inesatta la frase "un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);" poiche nel report 148% si riferisce ad una donna (29.5 g su 20g), mentre per l’uomo è 100% ( 29.5 su 30g ). Poi che troppi grassi saturi facciamo male è risaputo.

    E’ inesatta la frase "un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) " perché 98% e il dato medio (il migliore dei casi è 0.47 g su 6 raccomandati = 7,8% della razione g.)

    E potrei continuare.
    Tutte queste falsità e/o inesattezze distorcono il report e servono per pura retorica anti-kebab.

    Non voglio difendere il kebab, ma articoli del genere sono dannosi nella loro naura perchè con questi presupposti ognuno può spalare merda tra qualche anno anche sulla pasta, sulla pizza o su qualsiasi cosa si voglia screditare.
    Ed il gioco è pericolo oltre che scorretto. Se poi uno vuole convincere le persone a diventare vegetariane, beh, credo ci siano mille altri modi e motivi per farlo.

    Leo

  • Di (---.---.---.254) 2 aprile 2011 06:11

    A leggere taluni commenti, verrebbe da adattare un noto claim di una marca di orologi e dire:
    Toccatemi tutto ma non il mio Kebab.

    Sinceramente non ho voglia di farmi coinvolgere in polemiche nel merito, quindi mi limito a far notare a coloro i quali si strappano i capelli inorriditi da cotanta faziosità e bla bla che:
    1) questo articolo porta una fonte che è verificabile.
    2) gridate fascisti, terroristi e maleducati a destra e manca, ma quelli che si atteggiano in tal modo, sembrate più voi con i vostri commenti discutibili.
    3) come una ricerca deve essere supportata da prove, anche la relativa "smentita" deve essere confutata da controprove. Se sono così evidenti, fornitele.
    4) fa sorridere vedere tutto questo prodigarsi nel difendere un prodotto alieno alla nostra tradizione che, per dirla tutta, oltre ad essere una porcheria è pure un impoverimento per la collettività. Merda è quella che si mangia da Burgy e McDonald, contro cui taluni di voi fanno quotidiane campagne di sabotaggio, come lo è quella che si mangia dai "paninari" da strada o dai kebabbari. Sono tutti sullo stesso piano. Ok, quindi dove sta il problema nel criticare questo tipo di alimentazione scorretta e pericolosa per la salute?

    Mai mangiato da McDonald/Burgy et similia
    Mai mangiato un kebab
    Mai mangiato da ristoranti cinesi, giapponesi, messicani, et similia

    Sono italiano, siamo la patria del mangiar bene (e buono), vivo nella regione italiana più ricca di tradizioni e piatti d’eccellenza culinaria... non ho bisogno di mangiare piatti strani di culture strane per "cambiare". La moda del McDonald, oggi del Kebab et similia, mai mi hanno contagiato e mai lo farà.

    Sono per questo un fascista a vostro avviso? Se questi sono i parametri per giudicarlo, ribadisco che lo siete voi.

  • Di (---.---.---.245) 2 aprile 2011 11:09

    Fatevi un giro sul sito dell’autore di questo delirante articolo

    http://buenobuonogood.wordpress.com/

    e rendetevi conto che argomenti tratta e come li tratta!

    a questo punto c’è poco da stupirsi delle balle riportate per sminuire il kebap (tutte cose non presenti nemmeno nel fantomatico documento britannico, di cui non è fornito nessun link).
    è un dietrologo, amante delle teorie del complotto, avvezzo a scrivere cazzate senza nessuna fonte attendibile.

    evidentemente non gli piace il kebap ma soprattutto non gli piace l’idea del kebap: cavoli suoi, resti pure prigioniero dei suoi limiti mentali.

  • Di (---.---.---.154) 2 aprile 2011 12:08

    Siete solo degli sporchi razzisti! Perché non andate ad analizzare neii salami, prosciutti, wurstel, mortadelle che cosa c’è dentro!!!!! Ve lo dico io: c’è carne di maiale che non fa bene alla salute, grassi saturi animali, conservanti della carne (altrimenti irrancidirebbe subito) che vengono denoninati nitriti e nitrati. Queste sostanze chimiche sono CANCEROGENE per l’uomo!!!!!!!!
    NULLA DA DIRE SU QUESTO?
    E poi non credo proprio che utilizzino la carne di maiale perché nell’Islam non è vietato solo, mangiare la carne di maiale, ma pure toccare il maiale morto.
    Dunque quello che scrivete E’ FALSO!!!!
    Voi continuate a mangiare il salame e io mangio il kebab, poi vediamo chi campa di più!

    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.92) 2 aprile 2011 12:57
      Francesco Piccinini

      Ma davvero dice? Noi? Razzisti? Ma per piacere. Andate ad analizzare? Ma che crede che questa ricerca l’abbiamo fatta noi? Si tratta di una ricerca di un ente del Governo Britannico

      "E poi non credo proprio che utilizzino la carne di maiale perché nell’Islam non è vietato solo, mangiare la carne di maiale, ma pure toccare il maiale morto"

      Se avesse letto la ricerca avrebbe notato che nella ricerca è evidenziato questo dato come "strano" per l’islam

    • Di (---.---.---.154) 2 aprile 2011 13:13

      La ricerca è dell’ente britannico ma siete voi che diffondete notizie false! E’ palese che è una notizia che si sono inventati per buttare fango su altre popolazioni e culture!
      Non ci vuole uno scenziato per capirlo!
      Ma a voi questo piace, ci godete! Per cui vi reputo loro pari! E siete pure boccaloni, come pure quelli che si bevono le vostre notizie.
      Come detto sopra, continui pure a mangiare salame e prosciutto, e poi vedrà quanto campa!
      Non ho da aggiungere altro, lo proverà sulla sua pelle.

    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.92) 2 aprile 2011 13:20
      Francesco Piccinini

      chi si sarebbe inventato la notizia??? noi?
      il governo britannico?
      La prego!

    • Di (---.---.---.154) 2 aprile 2011 14:22

      Pubblica le analisi chimico fisiche della carne effettuata da più laboratori statali e pubblicale.
      Altrimenti quello che dici serve solo per dar aria alla bocca.

    • Di (---.---.---.154) 2 aprile 2011 14:30

      Lasciamo perdere, abbiamo capito le lei è di parte, dunque è inutile aggiungere altro.

    • Di Francesco Piccinini (---.---.---.92) 2 aprile 2011 14:54
      Francesco Piccinini

      sì, in effetti sono pagato dalla Lega Nord ma anche un po’ dal fronte nazionale francese.
      Per lei, come per tutti gli altri che ci hanno dato dei razzisti/fascisti/terroristi tutti i 28000 articoli di AgoraVox in difesa della altre culture, della pluralità di idee non contano. Per lei conta solo che abbiamo pubblicato un articolo che riporta una ricerca inglese.
      Per lei non conta l’opinione degli altri ma solo la sua. Lei è convinto che questa ricerca sia falsa, che noi abbiamo mentito, che lo facciamo per uno scopo.
      E smetterò di convincerla che non c’è alcun interesse che ci spinge, perché la sera quando mi addormento sono sereno perché so che non abbiamo mai censurato nessuna voce e che non abbiamo padroni "mentali" ed economici.
      E per sua ultima informazione, prima di dire che sono un fascista et similia, sappia che ho lavorato in Africa, ho amici musulmani con i quali ho fatto il Ramadan e che amo le diversità.
      E che essere interculturali non è una questione di mangiare o meno Kebab. E’ molto altro...

      PS mangio kebab una volta a settimana

    • Di (---.---.---.154) 2 aprile 2011 16:16

      Ecco qual’è la paura della Gran Bretagna, per fare indagini sui Kebab:
      http://www.ilgiornale.it/esteri/la_...
      Chissà perché non indagano su di una pizzeria/ristorante italiano o su di un inglese eh?
      Siamo tutti santi in occidente?

  • Di (---.---.---.239) 2 aprile 2011 12:09

    Scusate ma non sono per niente d’accordo con tutti i commenti offensivi e/o politici comparsi, che a questo punto con il kebab hanno poco a che vedere.


    E’ stata riportata una ricerca, tutto qui, non serve prenderla come una questione d’onore. Poi ognuno mangia quello che vuole... farà i conti con la sua salute a 70 anni (se ci arriva).

    A mio avviso non servono tante ricerche o tante ideologie politiche per capire che il prodotto in questione non è un toccasana per la salute, come del resto McDonald’s & Co, e come del resto, tanto per citare un esempio, la pizza (prodotto italiano, ricordo) surgelata.

    Sta al singolo decidere se nutrirsi di quell’alimento o meno. Il buon senso è d’obbligo.
    Saluti.
  • Di (---.---.---.57) 2 aprile 2011 12:22

    Ma fatti furbo, non hai nemmeno firmato l’articolo perchè sai benissimo di aver detto solo una cavolata. Sono giornalista e mi occupo delle nuove tendenze alimentari, hai detto solo una fregnaccia e mi stupisce che questo sito te l’abbia permesso.
    Va a vendere cavoli idiota.

  • Di (---.---.---.24) 2 aprile 2011 12:24

    Cibo per trogloditi.

  • Di imagine (---.---.---.174) 2 aprile 2011 13:46

    Allora parla uno che ha studiato statistica.
    Innanzitutto una premessa: NON PRENDETE PER ORO COLATO I NUMERI CHE VENGONO PROPINATI, dato che trattandosi proprio di NUMERI possono essere benissimo manipolati, però non starò qui a dilungarmi su esso.
    Ammesso che i numeri siano veri, tocca anche verificare la qualità del campione preso; ossia se si tratta di un campionamento casuale o di un campionamento definito: in questo caso è anche poco attendibile poiché si è svolta una ricerca di un cibo mediorientale su una nazione europea (fosse stato un campione preso su tutta l’Europa potrei capire); per fare un esempio se io facessi la stessa identica ricerca sulla pizza, un cibo tipicamente italiano, in Cina, non oso immaginare ora che articolo potrebbe venirne fuori...
    L’unica cosa che ci può dire con certezza questo articolo è che "parecchia gente in Inghilterra il kebab lo fa male"; PUNTO E BASTA.
    E poi, essendo comunque un tipo di fast food, è perfettamente normale che ci siano dei rischi base e nessuno sta dicendo che il kebab sia un cibo leggero o che non sia in qualche modo pericoloso SE NE VIENE ABUSATO DI ESSI. Ma comunque non mi sembra che nessuno faccia una ricerca CON GLI STESSI TONI USATI QUI su alcuni discount ITALIANI, dove non comprerei mai un pacchetto di cannelloni (e se lo ho fatto in passato mi ci sono sentito male).
    Tornando all’articolo, un conto è se si vogliono riportare numeri ed un conto se ad essi vengono riportate frasi del tipo "spero che vi facciano cambiare idea al momento di decidere se entrare in un “ristorante” che offre kebab", che diventa PALESEMENTE DI PARTE così e perde anche il suo valore statistico (ammesso che ne abbia) che invece dovrebbe essere OBIETTIVO; cioè dovrebbe solo riportare i dati e non far si che siano usati per un articolo del genere che per i toni usati pare che voglia solo demonizzare il prodotto.
    Detto questo eviterò di dilungarmi oltre e non mi lascerò andare a stupidi insulti. Saluti

    • Di fernanda cataldo (---.---.---.75) 2 aprile 2011 14:12
      fernanda cataldo

      concordo con te gli insulti non servono, aggiungo ancora qualcosa e poi basta. tutta questa diatriba nasce perché manca la controparte, soprattutto quella che continua a preparare il Kebab artigianalmente. (L’Europa è grande) qualche domanda ancora, quali sanzioni sono state prese dal governo Inglese contro il distributore Mahmut Aygun e in quale misura chi acquista carne da lui ne è stato informato? se sì, che reazioni ci sono state? se no, per quale motivo?

      ferni

  • Di imagine (---.---.---.174) 2 aprile 2011 14:00

    Tra l’altro vi vorrei raccontare una storia: una volta un gruppo di testimoni di geova mi fermò per strada tentando di convincermi delle loro teorie; io risposi di essere ateo e loro mi risposero, per farmi "convertire" in qualche modo, che dio è come le onde radio: c’è ma non si vede...
    Morale della favola: è perfettamente normale che due persone abbiano idee differenti, ma se proprio si vuole tentare di convincere l’altra parte, SI TROVINO ARGOMENTI CONVINCENTI!

  • Di Loredana (---.---.---.118) 2 aprile 2011 16:44

    È la prima volta che leggo che il kebab venga fatto pure cn carne di maiale. Per tradizione religiosa gli arabi nn mangiano maiale…

  • Di Riccardo (---.---.---.249) 2 aprile 2011 16:45

    Beh la teoria delle onde radio mica e’ sbagliata. Le onde ci sono, ma se non hai il ricevitore giusto, come fai a dimostrare che esistono veramente? Quindi, o ti sintonizzi con qualcosa di tangibile, oppure vai sulla fiducia. Noi esseri umani definiamo "il limite dell’ orizzonte" il confine della nostra vista, oltre il quale non dovrebbe esserci piu’ nulla. Niente di piu’ sbagliato.

    Per tornare al discorso kebab, verissimo, esistono altre schifezze in Italia delle quali spesso ci nutriamo inconsciamente . Ma proprio perche’ in loco abbiamo gia’ abbastanza merda ... CHE NON OCCORRE IMPORTARNE DELL’ ALTRA !!!!

  • Di (---.---.---.136) 2 aprile 2011 18:09

    Salve a tutti, per lavoro vivo in medio oriente, esattamente in qatar.
    ovviamente il (shish) kebab e la shwarma (che sono due cose diverse, visto che il primo è una specie di polpetta a forma di wurstel cotta su uno spiedino mentre la seconda è un cilindro di carne di vari generi impilati e conditi tra un pezzo e l’altro di grasso animale e spezie varie) sono molto diffusi, soprattutto nei ristoranti turchi e libanesi.
    Non esito a credere che il kebab (ovvero la polpetta in questione è frutto della lavorazione di pezzi meno pregiati e dei quali sinceramente ignoro la composizione) sia nettamente meno "salutare" della shwarma, proprio in funzione della sua origine.
    Quasi settimanalmente sui quotidiani locali, sia di lingua araba che inglese vengono esposti i rischi di questo tipo di alimentazione: ipertensione, dislipidemie, sindrome metabolica, etc, ed i vari nutrizionisti, di origine araba ovviamente, esortano a variare l’alimentazione dei locali spostandola soprattutto su pesce, verdure e frutta.
    Il nostro organismo, oltre ad un moderato consumo di proteine ha bisogno soprattutto di vitamine e minerali nobili, e certamente di una buone dosa di esercizio fisico giornaliero.
    Quindi va bene il kebab, ma con moltissima moderazione, consiglio questo anche in considerazione del fatto che anche i nostri insaccati nostrani non sono proprio un toccasana per la nostra salute.
    Se poi vogliamo essere più attenti alle risorse del nostro pianeta e un pò più attenti alla qualità di vita degli animali che mangiamo, dovremmo certamente limitarne il consumo: per produrre un Kg di carne da macello si utilizzano più risorse energetiche che nel coltivare e raccogliere i frutti di un ettaro di terra a coltivazione.....
    La politica non c’entra nulla, la salute innazitutto.
    Per terminare il discorso basta ricordare che questo tipo di alimenti rappresentava una delle poche fonti di approvigionamento proteico di popolazioni nomadi che vivevano in regioni aride, tipologia di cibo che oggi non è più necessaria alla vita moderna.
    saluti, cesare

  • Di (---.---.---.200) 2 aprile 2011 18:12

    Al di la della ricerca e del razzismo, il kebab è pesantissimo,gli intrugli dentro ci sono e di grasso c’è nè in quantità enormi,e comunque per noi europei resta pesantissimo.

    Dire la verita non è essere razzisti,se gli arabi un po per tradizione un po per sottosviluppo sono molto piu sporchi degli europei questo è un dato di fatto,è chiaro che per qualche falso benpensante questo è razzismo.

  • Di Rodolfo (---.---.---.143) 2 aprile 2011 18:31

    Credo che quanto scritto da Cesare sia esaustivo e lasci poco spazio a discorsi vuoti ed offensivi.
    Si può discutere su tutto, ma il redattore (che non conosco e col quale non ho niente a che fare: leggo questo sito solo da dieci minuti) ha solo riportato una ricerca svolta da un Ente governativo britannico.
    Si può discutere sui Mc Donalds, sui massimi sistemi mondiali, sul sesso degli angeli, ma per favore non paragoniamo cose che non sono paragonabili: che cosa c’entra la pizza con il kebab ??? Volete proprio farvi dare degli ignoranti, scusate...E cosa c’entra dare di fascista ad un giornalista che, ripeto, riporta solo una ricerca condotta non da lui ma da un Ente governativo ???
    Non ho parole, datevi una calmata bimbi belli, e prima di parlare di alimentazione, studiate per favore: lo dico da persona che se ne intende, credetemi.
    Rodolfo

  • Di (---.---.---.67) 2 aprile 2011 19:50

    L’articolo mi pare un esempio classico di disinformazione. L’autore fa un bel minestrone di cose vere, ricavate da una ricerca sulla cui scientificità non sta a me giudicare, con una serie di informazioni che nella ricerca non ci sono assolutamente, sparandole in grassetto in un sottotitolo riassuntivo. l’intento, sensazionalistico o diffamatorio, questo solo l’autore lo può sapere non é certo divulgativo e va molto al di la di ciò che ha ispirato la ricerca originaria, che certamente ha almeno uno spirito informativo di fondo. Non ho mai mangiato kebab e non mi preme difenderlo ne credo ne abbia bisogno, qui si tratta solo di informazione pressapochista e un tanto al metro che abusa di uno studio preso in gran parte a pretesto.

  • Di (---.---.---.183) 2 aprile 2011 20:07

    etciù!
    etciùùù
    etciùùùù

    Scusate, sono allergico alle stron*ate.

  • Di (---.---.---.103) 3 aprile 2011 00:56

    http://www.lacors.gov.uk/lacors/static.aspx?N=0&Ne=0+2000+3000+4000+5000+6000+7000+8000+9000+10000+11000&groupid=1&id=&pageid=113&tl=&prev=

     questo e’ lacors

    ora l’ autore dell’ articolo potrebbe linkarci la ricerca fatta da questo ente ?

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