E ora cominciamo la nuova "era Monti". E credo che non ci sarà nessuna bella notizia per tutti quegli italiani, ingenui sotto molti punti di vista, a volte ignoranti e soprattutto persone ben educate, di altri tempi e che ancora si fidano non solo nel prossimo, ma anche di tutto ciò che si dica istituzione o potere forte, vedi le banche.
Perché alla fine vogliamo vedere che a pagare saranno sempre e solo i pochi, anzi i tanti italiani, ingenui e ben educati, e di altri tempi, che accetteranno tutto quello che gli si dice, che ascolteranno con fiducia i loro uomini, punti di riferimento all'interno delle banche, che con la solita mentalità, sbagliata, si porranno con un animo paziente e quasi timoroso, ma sicuramente succube nei confroni di chi oggi deve decidere dei loro risparmi, delle loro vite e del futuro dei loro figli o nipoti?
La situazione non è rosea, è vero ma non per tutti, non è bello prendere in giro così la gente comune, non povera, anzi e neppure ignorante per la maggior parte, ma semplicemente di animo indulgente e quasi caritatevole nei confronti del porprio Paese. Non è bello e neppure onorevole per tutti coloro che stanno per decidere delle nostre vite.
Perché tra tutti gli italiani comuni che hanno goduto di quei piccoli privilegi, normali di una società in crescita quale era la nostra del dopo guerra, ci sono stati tanti altri italiani che, provenendo già da famiglie benestanti, si sono arricchiti ancora di più garantendo un futuro benestante e di lavoro assicurato ai loro figli, cioè i giovani trent'enni o quarant'enni di oggi.
E poi ci sono quegli italiani che si sono arricchiti di molto a volte anche in maniera non del tutto onesta, limpida e pulita, i furbetti per così dire, quelli che hanno approfittato di tanto benessere in giro, non solo per arricchirsi, ma anche per evadere le tasse, per portare i soldi nei paradisi fiscali e farla franca prima come domani.
Ma una cosa è certa i nostri politici, o tecnici come più li vogliate chiamare, quelli che ci intimidiscono dicendo che la crisi è nera e che si faranno dei sacrifici, quelli che in questo dramma ci hanno infognato e che ora non si sa bene poi perché, dovrebbero tirarci fuori, tutti costoro non provengono mai da famiglie anonime e sconosciute, non sono mai arrivati dal basso, e bene che è andata sono parte da quegli italiani benestanti, di quelle famiglie di alta borghesia, laureati, che hanno potuto garantire ai loro figli una buona vita ed un lavoro assicurato in questi nostri giorni. E il dramma per tutti gli altri italiani, è che questi sono già al sicuro, sia con i loro risparmi sia con le loro case, sia con la generazione successiva di figli ben sistemati.
Ecco non sarà nessuno di tutti questi italiani a pagare e se ci sono stati dei privilegi, vedi il non pagare l'ICI sulla prima casa, piccoli benefit fiscali di cui hanno goduto in quanto risparmiatori i lavoratori dipendenti, e quindi certi di poter restituire ciò che prendevano dalle banche, mutui, prestiti etc, etc, ora che tutto questo non si può più fare perché mancano i soldi e visto che per la maggior parte le persone di cui stiamo parlando sono probabilmente dei pensionati comuni, con comuni pensioni, saranno loro ed i loro figli, che non hanno avuto oggi l'opportunità di essere inseriti in contesti lavorativi, sicuri, saranno loro i soliti, molti ingenui a pagare tutta la crisi, in Italia come negli atri paesei, dove però almeno la gente ha il coraggio e la forza di protestare.
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