Chissà come si sarebbe arrabbiata Oriana Fallaci, se, un giornalista dall'Italia, avesse scritto del Vietnam mentre lei era li e il giornalista nella comoda e sicura redazione.
È quanto sta accadendo con l'emergenza rifiuti in Campania; un denso lavoro di sabotaggio, sofisticato e invisibile. Giornalisti sotto – la Madonnina – scrivono di Terzigno conosciuta, al massimo, attraverso Google Maps. Nei loro striminziti reportage confondono e mischiano date con luoghi, diverse situazioni avvenute in diversi momenti. In questo modo il milanese si sente autorizzato a dire la sua e cioè, che i napoletani sono incivili e, come dichiara Bertolaso, incapaci di ubbidire a regole e Leggi.
Bertolaso alla stampa ha dichiarato testualmente: "In quella legge era prevista l'apertura di altri siti di alcune discariche: specificatamente si parla di Terzigno ed altre due cave utilizzabili per queste attività. A Terzigno - prosegue Bertolaso - ci sono stati degli scontri ed il presidente della Provincia di Napoli, Cesaro, ha dichiarato che non vuole aprire Cava Vitiello? Se davvero non vuole farlo, va contro la legge, a me è stato insegnato che tutti i cittadini devono rispettare la legge, c'è l'articolo 9 che parla della Cava Vitiello di Terzigno, chiunque dica che quella cava non si può aprire va contro la legge".
"I conti non tornano? Non sono stato trattato benissimo dalla magistratura napoletana in passato, ma devo dire che i giudici ed il dottor De Chiara fanno benissimo ad attivarsi, controllando cosa sta accadendo a Terzigno, dal momento che ci sono stati movimenti molto sospetti, dall'Asia che non raccoglie la spazzatura a tante altre circostanze, sono film che abbiamo già visto e com'è noto per le stesse situazioni ho già rischiato la pelle".
Bertolaso ha ragione, la Legge del 14 luglio 2008, n. 123 recante misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile. Autorizza la realizzazione, nel rispetto della normativa comunitaria tecnica di settore, dei siti da destinare a discarica presso i seguenti comuni Terzigno (NA) - località Pozzelle e località Cava Vitiello.
Ed è infatti dal 2008 che i residenti vesuviani protestano e lottano contro questo decreto legge.
Li avete mai sentiti al telegiornale? Per due anni avete mai sentito di camion dati alle fiamme? Di guerriglia? No. I residenti hanno protestano con gli strumenti civili e democratici assistiti anche dalle proprie amministrazioni. Naturalmente senza risultato. Quel che i giornalisti estranei al luogo non dicono è che la necessità di aprire la seconda discarica nasce dall'imminente saturazione delle altre discariche regionali con conseguenziale ripresa del blocco della raccolta rifiuti in Campania e quindi l'ammissione del fallimento politico e lo sbugiardamento della propaganda pre elettorale del governo Berlusconi. Per accelerare l'apertura della seconda discarica, sempre dentro al Parco Nazionale del Vesuvio, sempre nell'immediata vicinanza del centro urbano, del presidio ospedaliero ect, hanno pensato bene di inscenare una guerriglia per legittimare la militarizzazione del territorio e quindi aprire indisturbati l'altra, abnorme, discarica. Da una settimana circa i cittadini non escono di casa dopo le ore 21, alcuni si recano nelle vicinanze del presidio, ai primi segnali di violenza fuggono. Bertolaso, figura preponente ed espressione chiarificatrice della linea politica governativa, offende i partenopei, senza nemmeno arrossire. Sempre Bertolaso dice che chiunque si opponga alla discarica è definibile un fuori legge, quindi, erano fuori legge anche i promotori dell'abrogazione della legge sul divorzio e sull'aborto? Sembrerebbe un parallelismo assurdo, e sarebbe assurdo se lo si leggesse e basta. Bertolaso non solo offende i partenopei, ma richiama all'ordine Cesaro, presidente della provincia.
La panoramica del fenomeno ’Gestione rifiuti’ ricostruita in questo articolo riafferma una (...)
25/09 16:36 - Paolo PraoliniUno dei tanti problemi catalogati come "risolti" dal governo del (malaf)fare
25/09 12:52 - Giovanni Maria SiniDiciamo quello che dobbiamo: oggi più che mai lo Stato è lontano dalla realtà e dal cittadino, (...)
25/09 12:12 - maurizio