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di Attilio Folliero (sito) giovedì 8 aprile 2010 - 0 commento oknotizie
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In memoria di Luigi Cascioli

Il 15 marzo è deceduto il grande studioso ateo Luigi Cascioli. Era nato a Bagnoreggio, in provincia di Viterbo, il 16 febbraio del 1934 e probabilmente era più conosciuto all’estero che in Italia, dove la stampa ed i media ufficiali lo hanno sempre snobbato.

In memoria di Luigi Cascioli

Il 15 marzo è deceduto il grande studioso ateo Luigi Cascioli. Era nato a Bagnoreggio, in provincia di Viterbo, il 16 febbraio del 1934 e probabilmente era più conosciuto all’estero che in Italia, dove la stampa ed i media ufficiali lo hanno sempre snobbato.
 
Luigi Cascioli, autodidatta, è stato un grande studioso della cristianità, specializzato soprattutto nel periodo delle origini di questa religione. Nel suo libro più famoso, “La Favola di Cristo”, tradotto in varie lingue, ha dimostrato in modo inconfutabile che il personaggio Gesù Cristo, su cui si basano tutte le religioni cristiane, a partire dalla setta dei cattolici, non è mai esistito. Gesù Cristo è una invenzione, una favola bella e buona dei vangeli, scritti almeno un secolo dopo la presunta esistenza di questo personaggio. A tal fine aveva anche denunciato la chiesa cattolica nella persona di Don Enrico Righi, un parroco della diocesi di Bagnoreggio ed antico amico suo, per abuso della credulità popolare, in base all’art. 661 del Codice Penale e per sostitzione di persona, secondo l’art. 494 del Codice Penale.
 

Ateo convinto, Luigi Cascioli è in realtà un prete mancato e da giovane aveva frequentato il seminario. La sua vita, in un certo senso, potrebbe essere accumunata a quella di un altro grande ateo, Jean Meslier. Mentre Luigi Cascioli ha da subito avuto il coraggio di lasciare il seminario, Jean Meslier, evidentemente questo coraggio non lo ha avuto o forse non poteva averlo, visti e considerati i tempi in cui è vissuto, quando opporsi alla dottrina della chiesa significava semplicemente finire al rogo. Jean Meslier, dopo il seminario, rimase a fare il prete per 40 anni, fino al giorno della sua norte, avvenuta a 65 anni il 30 giugno 1729.
 
Jean Meslier, mentre di giorno faceva prete, di notte si dedicava a studiare le religioni. Le conclusioni dei suoi studi sono contenute nel suo “Testamento”, dove spiega minuziosamente i motivi del suo ateísmo e mostra le prove della falsità delle religioni umane e soprattutto della religione cristiana. Jean Meslier era stato ateo durante tutta la vita e probabilmente aveva maturato questa convinzione fin dai tempi del seminario. Luigi Cascioli, prete mancato è stato uno degli atei più importanti della storia e come Jean Meslier, nelle sue opere, a partire da “La Favola di Cristo”, spiega minuziosamente le falsità che ruotano attorno alla religione cristiana, prima fra tutte l’invenzione di Gesù Cristo, personaggio mai esistito. Non c’è alcuna traccia di Cristo negli storici dell’epoca e gli unici che ne parlano sono i vangeli, scritti a partire da un centinaio di anni dopo la presunta esistenza di Cristo.
 
In realtà i vangeli costruiscono la storia fantastica di questa persona mai esistita attingendo ad altre religioni. Per ovvi motivi, rimandiamo per l’approfondimento del caso al libro “La Favola di Cristo” (*). Se il Cristo dei cristiani non è mai esistito e la sua figura, per buona parte è mutuata da Giovanni di Gamala, figlio di Giuda - ha concluso Luigi Cascioli – significa, da un lato abuso della credulità popolare da parte dei rappresentanti della Chiesa che spacciano per vere storie e fatti riguardanti la vita di un personaggio mai esistito e dall’altro sostituzione di persona e quindi ha denunciato la Chiesa nella persona del parroco del suo paese. Con tali denuncie Luigi Cascioli ha inteso attaccare direttamente la Chiesa: l’ateismo che sferra un atto diretto al cristianesimo.

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di Attilio Folliero (sito) giovedì 8 aprile 2010 - 0 commento oknotizie
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