Sul sito di Alexia.com si possono leggere alcuni dati interessanti sulla distribuzione dell’utenza internet per nazione e per categoria. Non stupisce che i primi 10 siti più visitati al mondo siano i colossi dei motori di ricerca e social network (cliccate sui siti per leggere tutte le statistiche individuali):
Il motore di ricerca di Google (almeno nella sua estensione .com) si dimostra il sito globalmente più visitato

con una quota media di mercato pari al 34%: vuol dire che un utente su tre nel mondo clicca su Google. Pensate a quanti utenti esistono nel mondo ed avrete immediatamente un’idea di massima di quale sia il bacino che tale sito raccoglie. Enorme è un eufemismo. Di questo 34%, il 37.3% proviene dagli Stati Uniti, il 9.3% dall’India, il 3.8% dal Brasile, il 3.7% dalla Germania ed il 3.6% dalla Cina. I paesi ad economia emergente stanno quindi assicurandosi una discreta fetta di mercato, con propensione a crescere nei prossimi anni.
Google tuttavia non è il sito al primo posto in tutti i principali paesi al mondo.
In Cina è Baidu il sito più visitato, mentre Google.cn è al quarto posto
In Indonesia è Facebook il sito più visitato, mentre Google.co.id è al secondo posto
In Giappone è Yahoo.co.jp al primo posto, Google al terzo
In Russia è Yandex, Google al quarto
In Sud Corea è Naver, Google al quarto
Tra i primi 20 siti più visitati al mondo, 7 sono motori di ricerca, 2 sono piattaforme blog, 2 sono siti di messagistica, 4 sono di social network. Microsoft è l’unica compagnia non direttamente legata ad internet presente con il proprio sito. Il famoso portale di aste, Ebay, si classifica al 22 esimo posto, Amazon al 29 esimo, AOL al 35 esimo. Si nota chiaramente come i siti che forniscono interazione tra utenti (social network) risultano i più visitati e numerosi e molto probabilmente è questo il futuro prossimo della rete, con maggiori servizi proposti ai clienti, non più solo fruitori passivi di un evento mediatico.
E’ da notare la totale assenza di siti di quotidiani e televisioni, ovvero il metodo di comunicazione più diffuso nel XX secolo: BBC, il servizio televisivo pubblico inglese, è il primo della categoria classificandosi al 45 posto.
In Italia la situazione per i primi 10 siti è la seguente
Anche in Italia, nessun quotidiano o canale televisivo compare tra i primi 10 siti. Repubblica si classifica al 13 esimo posto ed il Corriere della Sera al 17 esimo, Gazzetta dello Sport al 22 esimo. Nelle posizioni più basse si iniziano però ad osservare alcuni dati curiosi. Al 14 esimo posto compare Youporn, Pornhub al 35 esimo posto, Redtube al 40 esimo posto e Tube8 al 47 esimo posto. La pornografia online gratuita in Italia sembra quindi avere un ampio pubblico. QUI la distribuzione di tale categoria nel mondo.