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 Home page > Attualità > Scienza e Tecnologia > Energia: ad Offida come in Danimarca

Energia: ad Offida come in Danimarca

Come in Danimarca così accade ad Offida un comune dell’entroterra marchigiano in provincia di Ascoli Piceno, popolato da poco più di 5000 abitanti, qualcuno ha avuto una idea di modernizzazione per il sistema energetico della città

In questa cittadina il 02 Agosto 2008 scorso è stato inaugurato un impianto fotovoltaico per la autoproduzione di energia elettrica di medie dimensioni.

 

Con la totale partecipazione alla Società Energie Offida il comune di Offida ha realizzato sulla superficie terrena di 5 ettari un impianto con pannelli fotovoltaici ad inseguimento solare. Ogni singolo pannello è munito di una motorizzazione che permette al pannello di rivolgersi sempre verso il sole in modo da sfruttare sempre al massimo la potenzialità dell’impianto.

La potenza energetica complessiva dell’impianto è di un Megawatt e la produzione complessiva nell’arco di un anno si aggira attorno ai 1800 Megawatt/h.

L’intero investimento sostenuto dal Comune per questo impianto è di 6.600.000€ supportato anche dal ‘Conto Energia’ sostenuto dal Ministero delle attività produttive e dal Ministero dell’Ambiente.

Questo tipo di impianto ha il vantaggio oltre al risparmio energetico diretto di poter riversare energia nella rete elettrica nazionale, in quei frangenti in cui il consumo energetico locale è inferiore all’energia prodotta dall’impianto; ciò permette di vendere energia al gestore energetico (Enel, etc.)

Con questo impianto si potrà coprire il 10% del fabbisogno energetico dell’intero Comune di Offida.

E’ stato calcolato inoltre che con l’avvio in esercizio di questo impianto nell’arco di 25 anni, calcolato come periodo medio di vita ed esercizio dell’impianto, si eviterà di rilasciare nell’ambiente emissioni di CO2 per circa 33.000 tonnellate.

Per quanto riguarda i cittadini avranno un loro tornaconto sul costo della bolletta energetica elettrica con una riduzione di circa il 10%, pur mantenendo stabili i loro consumi.

Nei prossimi anni è previsto l’ampliamento di questo impianto per ulteriori 3 Megawatt, fino a raggiungere la copertura del 30% del fabbisogno energetico del Comune.

Esperienze di questo genere molto rare nel nostro paese, dovrebbero essere riprodotte in tutti i comuni medio piccoli e perché anche in quelli grandi.

Soprattutto questo ci permetterebbe di sfruttare il vantaggio che abbiamo in Italia, rispetto al resto d’Europa, che è la presenza di maggior capacità calorifera del sole.

Pur essendoci da 2 anni a questa parte un incremento nello sviluppo del settore degli impianti fotovoltaici è ancora troppo poco rispetto a quello che avremmo dovuto sviluppare.

Purtroppo c’è da rompere quella cortina di sfiducia verso queste tecnologie ancora poco conosciute ed apprezzate in Italia, mentre nei paesi del Nord Europa come la Danimarca, si stanno sviluppando enormemente da anni insieme ai sistemi di autoproduzione ad energia eolica.

Per fare un paragone con Offida, prendiamo l’isola si Samso in Danimarca con una superficie di 114 Km2 ed una popolazione di 5000abitanti (stesso n.di abitanti di Offida) dove hanno attivato un sistema di autoproduzione di energia elettrica tra fonti fotovoltaiche ed eoliche che li rende completamente autonomi, senza inoltre rilasciare nell’ambiente alcuna emissione di anidride carbonica.


Commenti all'articolo

  • Di roranene (---.---.---.197) 7 ottobre 2008 20:51

    bell’iniziativa, però ci sono troppi intoppi burocratici (tipo non approvare gli impianti o il prolungare le pratiche fra un ufficio all’altro ecc ecc),bisognerebbe sveltire il tutto.

  • Di Dana (---.---.---.24) 8 ottobre 2008 09:03

    gli impianti fotovoltaici non potevano essere messi sui tetti delle relative famiglie?
    Lo trovo assurdo dover sprecare del terreno magari coltivabile per "piantarci" pannelli solari la cui energia va comunque trasportata e smistata nei luoghi di consumo con relativa dispersione.

    Credo che sarebbe ottimale che ognune producesse energia per sé, utilizzando il proprio tetto, si riesce anche a rendere i condomini autonomi oggi..
    L’energia va prodotta laddove si consuma per evitare sprechi non solo dell’energia trasportata ma anche per togliere terreno alle colture, visto che servono a quello prevalentemente

  • Di Dana (---.---.---.24) 8 ottobre 2008 09:03

    gli impianti fotovoltaici non potevano essere messi sui tetti delle relative famiglie?
    Lo trovo assurdo dover sprecare del terreno magari coltivabile per "piantarci" pannelli solari la cui energia va comunque trasportata e smistata nei luoghi di consumo con relativa dispersione.

    Credo che sarebbe ottimale che ognune producesse energia per sé, utilizzando il proprio tetto, si riesce anche a rendere i condomini autonomi oggi..
    L’energia va prodotta laddove si consuma per evitare sprechi non solo dell’energia trasportata ma anche per togliere terreno alle colture, visto che servono a quello prevalentemente

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