Fermer

  • AgoraVox su Twitter
  • RSS

 Home page > Attualità > Politica > Elsa Fornero non ci piace. E vi spieghiamo il perché...

Elsa Fornero non ci piace. E vi spieghiamo il perché...

Ancora in auge la "ministressata" Fornero, rea stavolta di esercitare un potere censorio inadeguato ad una forza di governo che non promana dal risultato delle urne ma dalla volontà di alcuni soggetti della finanza.

Quando in una disputa non riesci ad avere la meglio con l'utilizzo delle armi consuete in mano al retore, inizi a giocare sporco. Un po' come quei soldati di quel certo paese che usano i mitra contro i ragazzi che lanciano pietre con la fionda...

Succede che in Emilia, nobile terra dedita al lavoro, una direzione provinciale del lavoro tiene ancora alto l'interesse sui diritti e sulle esigenze di chi vive da protagonista il mondo del lavoro.

Succede altresì che a Roma, città della fede e del vizio dei 945 parassiti più lagnosi d'Italia, una donna più adatta allo sportello di una banca che alla poltrona di un dicastero, decida di oscurare una lanterna informativa irrinunciabile per chiunque volesse districarsi nella selva oscura delle normative sul lavoro.

Gioca sporco, Elsa la Sanpaolina: a differenza dell'Apostolo viaggiatore continua ad usare la spada contro gli oppositori, poiché con le parole ha mostrato limiti degni di un mediocre alunno della terza elementare.

Le lacrime dei primi giorni di governo si sono dissolte, disvelando l'arroganza propria di chi non può rivestire cariche pubbliche, poiché del pubblico non ha conoscenza alcuna.

Per evitare fraintendimenti, l'amica di Confindustria ed editorialista del Sole24ore, dispone la chiusura del sito del DPL di Modena, sito di riferimento per tanti lavoratori non solo della provincia della Ghirlandina. La motivazione strappa un sorriso ma genera paura: bisogna garantire l'uniformità tra le informazioni relative all'ambito di competenza del ministero del lavoro. Si può conoscere soltanto quello che il ministero deciderà di far conoscere. Ricordo un paio di esperienze storiche che adottavano questo miserabile espediente per pilotare informazioni e consensi. 

Sgomento: tra le istituzioni (l'assessore provinciale al lavoro Ori chiederà la revoca dell'assurdo diktat di chiusura), tra i sindacati (che giustamente contestano il venir meno di una fonte di riferimento autorevole, raro esempio di efficienza nel mondo del lavoro). E sul web in molti si scatenano contro una censura difficile da digerire.

L'imperium forneriano è un pericoloso autogol, una palla da cogliere al balzo per demolire la parva credibilità di un governo di professori che deve fare gli interessi di Unicredit e Intesa Sanpaolo. Ci provano le forze politiche da sempre avverse all'esecutivo, come l'Italia dei Valori (la capogruppo al Senato Bugnano parla addirittura di pensiero unico che il governo vorrebbe imporre).

Inutile: non si dica che l'attività della Fornero sia utile per realizzare una valida riforma del lavoro che possa, in pochi anni, riportare alla crescita l'economia del nostro paese. La ministressata è, in maniera evidente ed inequivocabile, un' ipocrita nel senso greco del termine: una pessima attrice che non riesce a mascherare i suoi intenti, volti a garantire ancora una volta le prerogative di una casta.

Tante parole, tanto sdegno ma il sito del DPL di Modena rimane oscurato. Per una volontà che molti ritenevano occulta. E che adesso sta minando gravemente le basi della democrazia.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.143) 11 aprile 2012 17:07
    La situazione è grave e la Fornero e i suoi dovrebbero vergognarsene. Ieri c’e’ stata una goffa difesa del ministro da parte di Anna Masera su lastampa.it http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/t... 

    L’intervento difensivo di Masera Anna è scandaloso. E’ corsa in difesa patetica della Fornero moglie di un noto editorialista della Stampa (Mario Deaglio). In più bisogna ricordare che la moglie del direttore Calabresi Caterina Ginzburg ha lavorato per il Real Collegio di cui è presidente il marito della Fornero e in cui la Fornero lavora stesso ha ruoli importanti. Il Real collegio e’ finanziato dalla Compagnia di San Paolo di cui la Fornero era vicepresidente. Ora la signora Calabresi lavora direttamente per la compagnia di san paolo quindi per Fornero e Deaglio. Calabresi e’ giornalista iper sopravvalutato perche ha sempre accettato di inginocchiarsi ai potenti, che fa il moralista e poi piazza la moglie in giro fra i potenti
  • Di (---.---.---.20) 11 aprile 2012 18:03

    Anche san Paolo invitava a non indulgere molto al dialogo con avversari troppo convinti delle proprie idee . Lei i "non conformi! preferisce cancellarli che dialogarci.Con tutto quello che ha da fare ci mancherebbe solo che si metta a perdere tempo in discussioni con "incompetenti"!

  • Di (---.---.---.171) 11 aprile 2012 21:37

    DOPO UNA VITA DI DURO LAVORO E SACRIFICANDOMI A MANTENERMI ONESTO OGGI MI RITROVO A ESSERE IN BALIA DI PERSONAGGI STRARICCHI PRESUNTUOSI LADRI SPUDORATI INCURANTI DELLE REGOLE DEMOCRATICHE FEDELI SOLO AL DENARO E AL POTERE ,CRIMINALI SOCIALI ANNO UCCISO CHI A ONESTAMENTE GUADAGNATO IL DIRITTO ALLA PENSIONE INGANNANDOLI FAVORENDO LE AZIENDE CON L’INCENTIVO ALL’ESODO CI ANNO FATTO LASCIARE IL LAVORO E LA FORNERO A SENTIRLA MI RIVOLTA LO STOMACO UNA DEFICIENTE DEL SUO CALIBRO SOLO I POLITICI ITALIANI POTEVANO INCARICARLA AL RUOLO DI BOIA CHE VESTE SPERO CHE GLI ITALIANI ONESTI CHE NON MANCANO ALZINO LA TESTA PER CONTESTARE COME A FATTO L’AVVOCATO DELLA SARDEGNA A CUI MI ASSOCIO E AMMIRO  





































    • Di Nicola Spinella (---.---.---.7) 11 aprile 2012 22:55
      Nicola Spinella

      Cari amici, purtroppo le parole di solidarietà servono a poco. 

      Il fallimento di questo stato è evidente soprattutto quando, certe volte, a 37 anni mi trovo a pensare: TANTI SUICIDI... MA QUANDO TOCCHERA’ A ME?

      ciao. Teniamo duro.

  • Di radi33 (---.---.---.6) 15 aprile 2012 00:12

    Ringrazio per la notizia. Agorà Vox è soprattutto una fonte di informazioni che la stampa italiana non fornisce, artatamente.

    Ritengo che iniziative simili si moltiplicheranno nei prossimi mesi. Non è pensabile che un governo golpista come questo possa avvicinarsi ad una tornata elettorale, permettendo che le idee ed il dibattito politico che si sta rivitalizzando, finalmente, nel nostro Paese, contribuiosca a creare un’onda di opposizione reale.

    Questi signori ora al governo, non sono dei professori o dei sapienti e capaci capitani d’industria, ma semplicemente dei lacchè, delle persone oscure nell’intelletto, educato e finalizzato unicamente alla razionale realizzazione della propria carriera, mediante l’indecorosa pratica del supino asservimento. 

    Mi sto quotidianamente meravigliando di come, dopo anni di anestetizzazione berlusconiana, della politica e della società in generale, le forze sane di questo Paese, si stiano progressivamente risvegliando . E’ questa la vera finanziaria, l’autentica patrimoniale, con la quale eliminare il "vero" debito pubblico... 

  • Di (---.---.---.220) 15 aprile 2012 13:02

    Chi troppo vuole >

    Monti, appena insediato, ha avuto “carta bianca” nel dettare la sua manovra salva-Italia. I partiti di maggioranza hanno dovuto “validare” le regole del suo “rigore” imposto da uno stato di emergenza.

    Forte della “credibilità” così acquisita Monti ha però preteso di dettare anche le riforme da lui “volute” per fare “crescita e occupazione”.
    Convintosi di un mandato “salvifico” non ha temuto di innescare lo scontro sociale, minacciando perfino di andarsene.

    Intanto sono già passati ben 4 mesi.
    Il Pil è ancora in discesa, le imprese arrancano e la disoccupazione non dà tregua.

    Anche se la “sua” maggioranza perde consensi, Monti insiste nel volersi “accreditare” di proprie ed esclusive “prerogative” decisionali.
    Forse per mascherare la crescente percezione dei limiti connaturati.
    Esemplare è il caso della riforma del mercato del lavoro.

    Se riequilibrare il bilancio è un esercizio contabile, roba da “tecnici”, concretizzare delle premesse “efficaci” per il rilancio della crescita non può che essere frutto di “scelte politiche” condivise e partecipate.
    Non c’è “tecnico” in grado, da solo, di porre le basi su cui ricostruire il futuro di un paese.
    Compito precipuo dei “tecnici” è di predisporre un ventaglio di soluzioni praticabili, ma spetta ai “politici” scegliere tempi e modi del percorso da fare.
    Governare è sfida “politica” di capacità e metodo.
    Di enunciati e teoremi “paludati” trabocca qualsiasi Dossier Arroganza

  • Di (---.---.---.112) 25 maggio 2012 09:27

     In this idea guidance, the 1975 start liquidation Stalin thought neither, in 1979 to give up the marxism-leninism, change about scientific socialism,Louboutin Shoes in June, 1981, the socialists in parliament election, Salvatore Ferragamo Sale neither were invited to the lu tile government.

Lasciare un commento


Sostieni AgoraVox

(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere:

  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L'autore dell'aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.



Pubblicità




Pubblicità



Palmares


Pubblicità