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Elezioni Presidenziali Aprile 2009 in Sud Africa

Si terranno ad Aprile 2009, le elezioni per il nuovo Presidente del Sud Africa, Jacob Zuma, il Presidente dell’ANC (African Nation Congress) partito nato con la filosofia di lotta armata, sin dai tempi dell’apartheid, senza che ci siano altri candidati di rilevanza, Jacob Zuma è indagato dall’Alta Corte Sudafricana per vari reati, esattamante 16 accuse di crimini, ma già ha trovato un accordo con la giustizia e le accuse di reati saranno cancellate. Un Paese dove la democrazia è solo una parola e dove il Governo rifiuta l’ingresso al Dalai Lama perchè la sua presenza in Sud Africa, distoglierebbe il Paese dalla Coppa del Mondo di calcio. (www.thestar.co.za)

South Africa - La nazione più ricca e potente di tutta l’Africa fino al 1991, deve decidere chi sarà il nuovo Presidente, dopo Mandela ritiratosi per l’età avanzata, dopo Mbeki, dimissionario a causa degli scandali e la rovina economica e sociale del Paese che ha causato l’incremento della criminalità e gravissimi reati (omicidi, stupri, rapine, furti sequestri, droga) che porta il Sud Africa ad essere più pericoloso dell’Iraq sotto le bombe (fonte: Human Rights).

Il Sud Africa affronta delle elezioni scontate, senza opponenti o partiti alternativi, senza opposizioni in grado di cambiare il paese, insomma una farsa divenuta tipica dei paesi africani dove pur proponendo un paese democratico, si previlegiano gli interessi di pochi e dei gruppi di potere.

Lo scrivente svolge la professione di legale da 25 anni in South Africa e a chi, si chieda chi è e come sarà il nuovo presidente del paese, faccio solo un nome, Jacob Zuma, il membro più considerato dal National African Congress (ANC), attuale presidente del partito di lotta armata, così definito dal popolo sudafricano.

Zuma è indagato dalla giustizia sudafricana per corruzione, appropiazione indebita, estorsione, sottrazione di fondi governativi ed altri 14 reati penali. L’ANC governa il Paese e si sceglie i suoi personaggi non avendo nessuna opposizione che conti.

Ricordo che il South Africa, grazie alle pressioni del mondo, ha iniziato la sua distruzione con la liberazione di Mandela nel 1990, il quale si opponeva al regime dei bianchi con il partito di lotta armata ANC che, per ritorsione, commetteva attentati mettendo anche bombe nei negozi durante l’apartheid ma che comunque, dalla sua elezione a presidente, non ha fatto nulla di rilevante per il Paese o almeno per tutti i sudafricani, a parte per quelli di colore a cui ha dato qualche privilegio (elettricità a prezzi politici, assistenza ospedaliera e medica gratuita, tasse ridotte a niente) ma mantenendo gli oneri su tutti coloro che producevano ricchezza, incluse le attività dei bianchi che dovevano sobbarcarsi le tasse della maggioranza. Questo sostegno era comunque supportato involontariamente, per anni, anche precedenti alla vittoria dell’ANC alle elezioni politiche che decretarono la fine del governo dei bianchi.

Mandela, grazie ai suoi giri nel mondo durante la sua presidenza, ha raccolto elevati fondi di solidarietà ma che non sono stai usati per la collettività, giacciono in diversi acconti bancari internazionali. Ha diversi figli e il loro status sociale, grazie anche alla notorietà ed elargizioni al padre, è molto alto. 

L’anno della riconciliazione, 1991 richiesto dall’Arcivescovo Tutu non è servito a mettere una pietra sopra le ingiustizie e i crimini commessi da un regime come l’apartheid. Le buone premesse di far nascere un nuovo Sud Africa con una bandiera nuova (quella attuale) e una collaborazione tra tulle le razze ed etnie presenti nel paese, sono state un sogno.

Una volta al potere, l’ANC, ha iniziato a ritorcere contro la comunità bianca, l’odio e i risentimenti per il passato, iniziando ad esempio a cambiare tutti i nomi dei posti piu’ importanti (l’aeroporto di Johannesburg ora si chiama Tambo Airport; una piazza tipo Sandton Square è divenuta Mandela Square etc..), sostituendo la lingua inglese con la Zulu o Xhosa, creando un muro tra la popolazione bianca e di colore, creando leggi a discredito dei bianchi, confische. Le violenze, la criminalità non sono più state controllate come durante i governi bianchi, che garantivano una sicurezza maggiore e un controllo capillare.

Non è servito a nulla dare una svolta. Il Paese non è piu’ sicuro e la vendita delle armi nel corso di questi ultimi 10 anni è aumentata del 70% , usate come sistemi di sicurezza insieme alle case, blindate con muri e reti elettrificate.



Non importa chi sarà il presidente, l’apartheid c’è ancora. Ora, contro i pochi bianchi rimasti (due milioni circa contro i 5 di 10 anni fa). Le grandi piantagioni che rifornivano il paese di cibo ed esportavano in tutta l’Africa, sono state confiscate ai coloni bianchi come in Zimbabwe ed ora sono deserte, in quanto i sudafricani di colore assegnatari e scelti dal Governo senza verificare le competenze che avevano nel settore, non sono stati in grado di continuare a produrre quelle ricchezze.

Al mondo non importa chi sarà il presidente di uno stato che vive sulla violenza e criminalità senza controllo, con migliaia di proprietari di fattorie (farmers) trucidati dalle nuove bande di criminali composte esclusivamente da africani di colore.

Importa alla classe dirigente di colore, maggiormente corrotta, che nega la criminalità. 

Su chi sarà il presidente oramai non importa a nessun sudafricano che voglia vivere onestamente. E’ troppo tardi. Il 30% dei sudafricani nativi di razza bianca ha lasciato il paese e se si svolgerà la coppa del mondo di calcio nel 2010, non è assicurata la sicurezza dalla criminalità.

Oggi, migliaia di persone vengono rapinate uccise, stuprate, derubate e molti turisti hanno subìto conseguenze gravissime sin dagli aereoporti di arrivo dove bande organizzate seguono i turisti nei luoghi di soggiorno per poi rapinarli e tutto senza che le forze di polizia riescano ad arginare i crimini.

Tra le assurdità che accadono, anche Winnie Madikizela Mandela, l’ex moglie di Mandela dalla quale l’ex presidente è stato costretto a separarsi e divorziare, causa rapine ed omicidi commessi da lei e dal suo gruppo di affezionati fans, non ha speso alcun anno in prigione e potrà candidarsi alle elezioni.

Corrotti e criminali possono diventare presidenti del paese. Allora, a chi interessa chi sarà il presidente di una nazione senza speranze?


Sulla criminalità in SudAfrica: www.truecrimexpo.co.za, www.iss.co.za, www.csmonitor.com

Commenti all'articolo

  • Di antonio brindisi (---.---.---.101) 25 marzo 2009 10:30

    Vorresti dire che era meglio l’apartheid? Quasi tutti gli Stati africani, dopo il colonialismo, hanno conosciuto situazioni di questo genere, per vari motivi. E’ la loro terra e ne devono uscire fuori con le loro forze. (ilgorgon.blogspot.com)

    • Di astrolab (---.---.---.96) 25 marzo 2009 10:46
      astrolab

      IL 60% degli africani di colore, preferirebbe il ritorno dell’apartheid ( fonte ;www. the citizen. co za) al rischio di essere uccisi ogni momento a causa dell’ incontrollabile escalation di violenze e criminalità. IO non preferisco l’apartheid, io vivo qui da 26 anni, e ne so molto piu’ di chi legge gli articoli o guarda la tv, non dal Paese sìdove sono, qui si muore, tutti i giorni, qui, siamo armati, fino ai denti, tutti i giorni e notti, qui stuprano e uccidono bambini di 5 anni, tutti i giorni, qui, stuprano e uccidono donne tutti i giorni, qui, il criminedell’ hijaking, ( blocchi stradali, e omicidio di chi guida auto per rubarle) accade tutti i giorni, qui, la notte non si esce piu’ di casa, qui gli anziani vengono uccisi per semplici furti in casa, qui chi abita fuori da complessi residenzialil rischia di essere ucciso ogni momento da bande di Africani NEri, senza che nessuno faccia nulla.
      L’apartheid, non era il pane e cioccolata, ma arginava quella che oggi è incontrollabile, la violenza, e questa , non è certo causata dal regime, sono decine di anni che non c’è piu’ l’apartheid, ed è una vergognosa scusa, addebitare sempre tutto a causa del passato regime.

    • Di antonio brindisi (---.---.---.229) 25 marzo 2009 15:22

      Io ho vissuto dieci anni in Africa, in epoche diverse: Ex Zaire ora Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Liberia e altri. Conosco bene alcune parti dell’Africa e abbastanza bene gli africani. Ho anche sposato un’ivoriana da cui ho avuto tre figli. Non c’è, non dico un occidentale, ma nessun africano che accetterebbe quello che stai dicendo tu, anche su Nelson Mandela. L’apartheid era una vergogna dell’umanità contro il quale aveva lottato anche Ghandi e Mandela si è fatto 30 anni di prigione e si sono commesse nefandezze senza limiti. In quasi tutti i Paesi africani succede quello che tu racconti succeda ora in Sudafrica, che dici non succedeva prima con al potere i bianchi. Insomma, non c’è sicurezza e si rischia la pelle. Prova ad andare in Nigeria, in Liberia o in Sierra Leone o in Somalia Avrebbero dovuti restarci i colonizzatori bianchi perché tutto fosse a posto, secondo te? Non è così. Tu parli da bianco dopo 26 anni che vivi lì, magari da bianco privilegiato e ti dà noia che non puoi fare come ti pare, girando tranquillamente per le strade o via dicendo. Ma tu che c’entri in questo Paese? Loro devono trovare la loro strada, come l’hanno trovata altri Paesi, come il Ghana, il Senegal ed altri. Forse dopo anni di turbolenza. Lasciali fare e vedrai che ne usciranno fuori. (ilgorgon.blogspot.com)

    • Di astrolab (---.---.---.144) 25 marzo 2009 15:48
      astrolab

       Gli africani di colore, tra i quali ho numerosi amici, vorrebbero tornare indietro per vivere piu’ sicuri, dunque non dire cose se non ci stai dentro.io sono qui, tu stai li.. dunque, leggi questo articolo come un reportage di quello che succede, niente di piu’, e se proprio ci tieni, prima di esprimerti, prenditi un aereo, e vieni qui, te la faccio vedere io, l’Africa che non conosci, poi me lo torni a dire ....

    • Di antonio brindisi (---.---.---.244) 25 marzo 2009 17:55

      Se è come dici tu che vivi là, perché ci fanno i mondiali e i summit sul razzismo? Nessuno andrebbe in un posto come lo descrivi tu. Tu che ci fai, a proposito? Io voglio crederti, ma alcune tue affermazioni mi sono sembrate pesanti, e sono stupito che l’articolo sia stato pubblicato. Tu sostieni che era meglio quando c’era l’apartheid. E’ come dire si stava meglio quando c’era Hitler. Il benessere e la sicurezza, da come la vedo io che già ti ho detto ho vissuto dieci anni in Africa, non è quella di avere delle belle fattorie, sia per bianchi che per neri ricchi, ma trovare il modo di far transitare il Paese da un sistema razzista ad uno democratico della popolazione nera, anche la più povera. O almeno di entrambe le rappresentanze, bianche, nere e meticce che siano. E ora anche molto gialle. Mi pare di capire da quello che vuoi esprimere, che questo processo sta degenerando. Forse vanno trovate delle soluzioni diverse che non quelle di rimpiangere l’apartheid, che a me personalemente fa schifo.

    • Di astrolab (---.---.---.144) 25 marzo 2009 18:55
      astrolab

      Allora, perdo un poco di tempo soltanto per mettere fine alla tua insistenza, sbagliata, nel dire che io preferisco l’apartheid, visto che ti ergi a paladino, della verità, ancora una volta, ti rispiego che non sono IO a dire che era meglio l’apartheid, ma sono proprio quelli che erano vessati ed umiliati da questo regime, cioè i sud africani di pelle nera, poichè loro, i sud africani di pelle nera, subiscono oggi tuttte le stesse violenze e attacchi del crimine, che prima erano riservati ai soli bianchi, spero che la smetti di pensare che IO approvo l’apartheid, sono un avvocato, come mai potrei solamente accettare un regime? allora dopo che hai letto la mia risposta, ti prego di smettere di scrivere sciocchezze a proposito di quello che il sottoscritto preferisce ok?
      Ti ho invitato in sud Africa a sentire con le tue orecchie coloro che piuttosto che rischiare di morire per nulla, preferirebbero l’apartheid, giusto giorni fa, un vecchio tassista di colore, mentre mi portava in aereoporto, mi ha detto: oggi non siamo piu’ sicuri di ritornare a casa, anche se era duro, noi( gli africani di colore) stavamo meglio sotto De klerk... il presidente che poi tolse il regime. dell’apartheid...
      Poi i mondiali sono stati fatti li’ soltanto per puro interesse economico , e come tutte le manifestazioni di questo genere, è stato un gesto per credere che il South Africa sia rientrato nelle nazioni dove i diritti civili sono in pieno rispetto, e per interessi economici, non certo perchè hanno premiato questo regime che governa il paese.
      Cosa ci faccio io? ci sto da quasi 27 anni e mi sto muovendo in Nuova Zelanda, ho figli, parenti, e moglie da proteggere,e la soluzione è stata presa, alla fine del’estate vivremo a Wellington.
      Ho perso tantissimi amici, conoscenti, colleghi per morti violente, ma tu, manco ti informi visto che non hai nemmeno cliccato sul link alle news internazionali sulla violenza in South Africa.
      L’articolo non è razzista perchè il sottoscritto non lo è, e per anni ho aiutato le classi povere o i poveretti che non avevano denaro per pagare un Legale e ho sempre patrocinato gratis, centinaia di poveri cristi.
      Per cui, ti invito, a evitare di fare affermazioni, pur nella critica che ledono la mia morale e io mio rispetto per coloro che soffrono a causa di prepotenze di regimi e ingiustizie, e sopratutto leggi meglio cio’ che è scritto, ti evita di fare commenti fuori luogo.
      Non devi credere a me, ma leggiti un po’ di informazioni sulla violenza e i crimini in SouthAfrica,(http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/7...) (http://news-service.stanford.edu/pr...)
      (http://www.cnn.com/2008/WORLD/afric... )
      (http://www.telegraph.co.uk/news/199...)
      (http://www.telegraph.co.uk/news/wor...)
      (http://www.telegraph.co.uk/news/wor... )
      poi magari , capirai un po’ di piu’. Guarda che la mia è una piccola goccia di informazione, e il South Africa ha bisogno che tutti sappiano cosa sucede, proprio perchè non sono stati capaci, i Governi di etnia Nera, a conciliare ne’ pace, ne’ tolleranza, nè rispetto per gli altri e hanno lasciato che il crimine divenisse insopportabile proprio per la mancanza di intenti di collaborare a unire la popolazione, informati, perchè se hai vissuto qualche anno in qualche posto in africa, non ti da affatto la conoscenza di nazioni dove non hai mai messo piede, allora si parla non per avere visto filmati in TV, ma per esperienza personale vissuta nei luoghi, ed io, lo posso fare, poi se non vuoi credere, è un tuo problema, qui, le cose, non cambiano con i pareri, c’è una guerra, che troppi ignorano, e per la quale migliaia muoiono, ma come sempre, chi ne parla è considerato, o matto o peggio, come dici tu.razzista, Non mi fare fare commenti contro la mia educazione, e vai a leggere i link che ho messo qui, poi cambierai opinione.
      (PS: vai su google e digita: South Africa violence) ci starai un anno a leggere tutte le nefandezze che si commettono ora , senza l’apartheid.

    • Di antonio brindisi (---.---.---.209) 26 marzo 2009 08:32

      Io sto solo cercando di capire. Il tuo articolo mi ha sorpreso perché non sapevo che ci fosse una situazione degenerata e, ancor di più, per la nostalgia di un passato vergognoso che traspariva tra le righe. Che il tassista dica che si stava meglio prima o un po’ come il nostro tassista che dice era meglio quando si stava peggio. In Sudafrica non ci sono mai stato e non ho il tempo e il denaro per andarci. Quando ci fu De Klerk ero in Costa d’Avorio, dove i banditi sono venuti due volte a svaligiarmi casa e ad impaurirmi, tanto che poi, dopo il colpo di stato, ho deciso purtroppo di tornare in quest’Italia. E’ la Costa d’Avorio era uno dei Paesi più ricchi e tranquilli, dopo Sudafrica e Senegal. Anche qui la decolonizzazione e la corruzione hanno creato i presupposti per odi etnici che hanno portato questo Paese allo sfascio. Ora si tenta di trovare una strada di riconciliazione. In Senegal, invece, la transizione democratica ha funzionato, anche se continuano ad esserci tanti problemi, Così in Ghana e ora in Liberia. Certo nessuno si augura che si abbia altri Mugabe e che le cose buone che gli europei e gli indiani hanno fatto vadano in briciole. Ma, ripeto, la soluzione non è un ritorno all’apartheid. Comunque grazie per le informazioni e in bocca al lupo per Wellington.

    • Di astrolab (---.---.---.208) 26 marzo 2009 09:33

      Come dicevo l’articolo è uno specchio sui tempi, e semplicemente un report di una situazione, che tanti, come te, non conoscono, poi non è la stessa cosa del tassista che tu porti ad esempio in Italia, qui, non è un nostalgico ritorno al passato, ma la disperazione di accettare un regime duro come era l’apartheid, contro una guerra giornaliera alla sopravivenza, e, come ancora ripeto, la popolazione di colore che vorrebbe vivere in pace ed armonia, che purtroppo non è la maggioranza, sarebbe disposta a ritornare indietro pur di non rischiare vite e beni tutti i giorni.
      Il Senegal, e il Ghana e forse la Liberia, sono i pochi Paesi Africani, ma non da ora, che hanno preso una strada giusta per tutti gli abitanti e non del Paese, ma è una goccia sul mare di violenza che dilania l’Africa, e quei Paese debbono tutto questo a Presidenti che sin dall’inizio hanno creato e cresciuto le speranze e la Nazione in modo giusto, ma in tutte le altre nnazioni africane, i gruppi di potere, sono composti da criminali, che affamano il popolo e arricchiscono loro stessi, esempi come il Congo, Zimbawe,Somalia, Nigeria, Etiopia, Togo, e via dicendo, dove ci sono guerre e disperazione, e qui, non centra niente la passata dominanza coloniale, ma di pura e semplice distruzione di Paesi che sono, da decenni sotto il dominio della violenza e criminalità, ai quali si è aggiunto il South Africa, che era stato immune da tutto questo.
      Se hai visto sui link che ho messo nella risposta, cosa succede, ora capirai che questa tragedia accade sotto l’indifferenza di tutti, il Turismo in Sud Africa, sta scomparendo, nei bollettini della sicurezza che divulga l’agenzia di Stato americana, si sconsiglia a tutti gli statunitensi di recarsi ne paese, troppo rischioso e pericoloso per visite, da qui, pensa un po’ come viviamo noi che siamo parte di questo Paese, io che ho la cittadinanza Sud Africana, cambierò Nazione, e passaporto, rimpiangendo, di quando al centro di Johannesburg c’erano ristoranti, bar, caffetterie Italiane, dove sedersi e sentirsi un po’ a casa, ora non c’ è un bianco a Johannesburg..... e poi tutti dicono e fanno commenti su di un luogo che non sanno nemmeno dov’è...

    • Di cesri (---.---.---.160) 26 marzo 2009 17:56

       Posso confermare che tutto quello che Astrolab dice è vero.
      Sono sposato con una sudafricana e capito spesso da quell parti.Per prima cosa vorrei affermare che i sudafricani bianchi sono nati in africa e sono li da generazioni e come tali appartengono a quella terra non meno dei neri.
      Anzi direi anche che in certe aree, come la zona del capo, i bianchi vi si sono stabiliti prima dei neri, che venivano dal nord.Gli abitanti originari erano gli ottentotti, adesso estinti.
      Il colonialismo in sudafrica non c’entra niente, perchè il paese è indipendente dall’ europa da quasi un secolo.
      I sudafricani neri non sono uguali ai senegalesi ed agli ivoriani, anche se sono neri sono molto diversi tra loro.
      Non guardiamo l’ africa con l’ occhio pietoso dell’ europeo ignorante.
      I sudafricani neri hanno radicata una cultura violenta e poco compatibile con una societa’ modernamente organizzata e con istituzioni democratiche di tipo occidentale.Il loro modello è la tribu’ e comanda chi è piu’ forte.In modo dispotico e violento, le regole sono viste come un impedimento.
      Le donne sono trattate alla stregua dei paesi musulmani, e la violenza sessuale non è percepita come reato, anzi non è proprio sentita come qualcosa di male.
      La violenza di cui sono capaci è raccapricciante ; sono arroganti, togliti dalla testa il comportamento remissivo e docile dei senegalesi che vendono cd sui marciapiedi delle nostre citta’.
      Il prossimo probabile presidente,Zuma, oltre alle varie accuse di corruzione e’ stato incolpato di viloenza sessuale.Al processo disse che poichè era a conoscenza che la vittima ( secondo lui consenziente) era sieropositiva, dopo aver consumato il rapporto , si fece una bella docccia fredda.
      Una doccia fredda per scacciare via l’ aids ! 
      E questo dovrebbe diventare presidente di un paese dove l’aids è uno dei problemi principali, con il 30% di sieropositivi nella popolazione attiva !
      Molti neri dicono che stavano meglio durante l’ apartheid perchè il governo dei bianchi non era corrotto.
      La popolazione nera aveva abitazioni, ospedali e scuole garantite e gratuite.
      Certo non come quelle dei bianchi, ma loro sarebbero stati capaci di farsele da soli ?
      Ora devono pagare le tasse , la luce, l’acqua ,niente è garantito e tutto funziona male a causa del malgoverno e della corruzione del governo nero.
      Ah certo, ora sono liberi, liberi di morire di fame !

    • Di astrolab (---.---.---.230) 26 marzo 2009 18:52
      astrolab

      cesri, consce la situatione, che appunto come descritto nell’articolo è semplicemente cosi’, nuda e cruda. Non credo che coloro i quali, tramite notizie, varie informatzioni mediatiche, o per sentito dire, o semplicemente per prendere le parti dei poveri sud africani di colore che venivano vessati dall’uomo bianco, si possano assumere a difensori dei neri sudafricani, prioristicamente e ciecamene, per dire cose delle quali non ne hanno affatto conoscenza e accusino di razzismo chi invece vive il problema, e cerca di portarlo a conoscenza di quelli che non ne sanno nulla e sono tanti.. troppi che no ne sanno nulla.
      Poche parole per un Paese che era semplicemente meraviglioso,luogo dove far crescere figli e speranze, ora nelle mani di gente che definirla selvaggia, è semplicemente un eufemismo.

    • Di Paolo Zeriali (---.---.---.97) 30 marzo 2009 00:01

      Meglio essere liberi di morire di fame che avere il diritto alla vita (o meglio il "dovere alla vita" come impone Santa Romana Chiesa anche alle istituzioni "laiche" dello Stato!) ridotti in catene. Questo è quello che ci insegnano secoli e secoli di lotte per la libertà, da Spartaco a Catone l’Uticense, dai primi cristiani che morivano sbranati dai leoni ai rivoluzionari francesi, dai garibaldini ai partigiani. Meglio morire di Aids da cittadini con pieni diritti che fare una vita da "inferiori" in un Paese razzista. L’apartheid era uno status indignitoso, inaccettabile per qualsiasi essere umano. Certo, il Sudafrica di Mandela e Tutu ha cambiato le cose troppo poco, bisognava avere più coraggio sia nel perseguire i responsabili del regime razzista, sia nell’attaccare quei modi di pensare africani (compresa una certa indulgenza verso la violenza sulle donne) che sono incompatibili con uno sviluppo democratico ed una società moderna. Certo, sull’Aids bisognava fare di più in termini di prevenzione, ma sono sicuro che il regime razzista non avrebbe fatto meglio.

    • Di Afrikaan (---.---.---.137) 30 marzo 2009 01:54

      La stroria ha fatto il suo corso, anche la Chiesa uccideva in nome di DIo, vessava il popolo. i tribunali dell’inquisizione servivano anche questo, e a uccidere chi non la pensava in un certo modo.. le crociate.e quanta gente innocente uccisa da chi predicava la vita.
      Lasciamo la storia dove deve stare, di errori ce ne sono stati tanti, se morire liberi con l’AIDS è un risultato, che piace,e che si ritiene illuminante.. allora hanno fatto bene Mandela, a non fare quasi nulla, e Tutu, bè almeno lui ha cercato di creare i Tribunali della riconciliazione, per dare una svolta e guardare avanti, la vendetta, invece non sol ha preso il sopravvento ma ha mostrato chi veramente sono quei poveri schiavi.....prova a startene un po in Sud Africa.. poi te ne accorgi di quanti buoni cristiani ci sono... da queste parti....e tanto per ricordare, l’apartheid è passato, è finito da anni..... è come se gli Italiani andassero ad uccidere i Tedeschi , oggi, nel 2009.......e come scusa dicessero che anni prima, loro li. deportavano e.uccidevano ...
      No comment anymore...Astrolab is right.... too much right....

    • Di Ste (---.---.---.114) 19 maggio 2009 08:25

      Buongiorno,

      mi accodo a questa discussione con argomenti un pò meno impegnati. E me ne scuso. Però ho letto l’articolo e tutta la discussione che ne è nata....e sinceramente mi sono molto preoccupato.

      Partirò con mia moglie per il sud Africa il prossimo 6 giugno. Passeremo 5 giorni in fly&drive, partendo da Johannesburg aeroporto verso la regione dell’Mpumalanga e ritorno. L’agenzia ha molto insistito per questa formula, dicendo che da anni mandano decine di turisti, anche famiglie con bimbi al seguito, con questa formula. E che non c’è nessun rischio, perchè quella tratta è molto turistica e assolutamente controllata.

      Io ho letto svariate guide e siti internet, e mi sono convinto che in fondo è così. Certo il Sud Africa non è la francia. Bisogna tenere gli occhi aperti, non mostrare soldi o gioielli in giro etc...ma da buon italiano mi sento già piuttosto ferrato sull’argomento.

      Oggi invece ho letto questo articolo...e tutte le mie certezze sono crollate. Insomma...più pericoloso dell’Iraq sotto le bombe...riassume in pieno le ragioni della mia preoccupazione...

      La situazione è relamente così tragica e pericolosa? E riguarda ormai tutto il paese e non più solo Johannesburg e le principali città durante le ore notturne come dicono le guide?

      Forse allora sarebbe meglio rinunciare a questi 5 giorni...e volare direttamente in Namibia...

      Buona giornata e un grazie anticipato per le eventuali risposte.

      Stefano

    • Di astrolab (---.---.---.3) 19 maggio 2009 08:48
      astrolab

      Riguardo questo Vostro viaggio a Mpmalanga da Johannesburg, Vi informo che quella tratta è una delle più pericolose in quanto trattandosi di un’autostrada non controllata come quasi tutte le altre se non per gli autovelox, e null’altro, ( le multe sono piu’ importanti della sicurezza perchè danno denari), Vi suggerisco di non seguire i consigli del’agenzia di viaggio, anche perchè è un rischio effettivo proprio quella tratta che non è affatto sicura e spesso ci sono road block( blocchi sradali ) fatti da criminali specialmente durante la notte.
      L’agenzia non dice la verità, quella tratta non è affatto turistica, perchè Mpumalanga non ha molto da offrire o da vedere, ma la vera tratta turistica è il tratto Johannesburg - Durban, cioè verso l’oceano indiano, e anche questo persorso non è affatto sicuro. Il problema è che non essendo armati, Voi, come turisti occasionali, non sapreste come reagire per difendervi, in quanto non è che si accontantano di depredare le persone delle cose, di denaro e autovetture, spesso le violenze sessuali e omicidi sono legati alle rapine.
      Il mio consiglio ? Mandateci il vostro agente di viaggio a fare quella tratta.
      Voi, andate in Namibia, l’ex South West Africa, un posto affascinante, e motlo piu’ sicuro, ma attenzione, mai andarsene in giro da soli.
      Buone vacanze.

    • Di Ste (---.---.---.114) 19 maggio 2009 16:58

      Ciao,

      ti ringrazio per il consiglio. A questo punto se siamo ancora in tempo, prenderemo l’aereo da Johannesburg a Hoedspruit, così da tagliare fuori quel tratto di strada.

    • Di astrolab (---.---.---.3) 19 maggio 2009 17:51
      astrolab

      Meglio così e mi raccomando, ATTENZIONE quando siete a Johannesburg Airport, non uscite dall’aereoporto, vi possono seguire e rapinarvi, succede spessissimo.
      Buona vananza

  • Di cesri (---.---.---.160) 31 marzo 2009 11:03

     Il sig. Paolo Zeriali parla di liberta’ e di grandi ideali.
    Pero’ lui è in Italia, al caldo del suo appartamento, tranquillo nela sua ruotine di vita provinciale.
    Non sa niente del sudafrica, della sua storia, della popolazione nera di quel posto( molto diversa dai tranquilli senegalesi di colore presenti in Italia ).
    E si permette di giudicare.
    I neri sono piu’ razzisti dei bianchi tra di loro.L’ apartheid e’ finito nel 1994 ufficialmente (ma in realta’ prima) e il governo nero promulga ancora leggi su base razziale, naturalmente a favore dei neri.
    Le nuove generazioni di sudafricani bianchi non hanno vissuto l’ apartheid, oppure lo hanno fatto senza colpe perchè erano troppo piccoli.
    Eppure devono pagare il loro tributo con leggi segregazionisti all’ incontrario, contro i bianchi.
    Perdipiu’ sono anche il bersaglio preferito della criminalita’.
    Il sig. Paolo Zeriali è uno di quelli che se lo porti in sudafrica, a contatto con i neri del posto, dopo un mese è molto piu’ razzista del peggior naziskin.
    Sono sicuro di quello che dico perche’ ne ho fatto esperienza in prima persona con amici italiani che sono stati in sudfrica.

    • Di astrolab (---.---.---.96) 31 marzo 2009 12:42

      Io ero certo che questo articolo scatenasse tutti i perbenisti, e i paladini di chi non merita certo piu’ degli altri di essere difeso.
      Ho notato che, sempre quando viaggio e la gente mi chiede del South Africa, al 99% tutti sono convinti che ora si stia bene e che finalmente i neri sud africani sono liberi di vivere in un paese in pace, ma quando faccio notare e menziono le nefandezze che accadono giornalmente, quasi nessuno ne sa nulla e rimane sorpreso, adducendo sempre la colpa al passato Apartheid.
      Diciamo che in un era della comunicazione, il Sud Africa ha chiuso siti che davano informazioni su quello che accade, tipo www, southafricacrime, org, (/ crime org / oscurate per avere tentato di far conscere la realtà ne Paese e le statistiche sui crimini, ferme ad anni fa nelle stazioni di polizia del Sud Africa per non divulgare la massa di crimini commessi, in realtà e via dicendo, questo ha fatto si, che pochi sanno, e solo chi ha amici o parenti o conoscenti nel Paese. gli altri , accusano il bianco ....e basta.
      Ho subito personalmente circa 15 attacchi alla mia persona, tentate rapine, e highjacking( rapina armata dell ’autovettura) 7 furti con scasso in 3 anni, a casa e al lavoro, 5 aggressioni, in luoghi pubblici per rubarmi denaro... insomma, sono vivo perchè sono sempre armato, ma per quanto mi sono chiesto? E da qui la decisione dopo 27 anni di vita in Sud Africa, di trasferirci in Nuova Zelanda dove si potrà avere una vita piu’ sicura e in pace. Il sud africa è ad una svolta terribile, e non ci sono spernze che il Paese possa riprendersi, l’altissima percentuale di bianchi disoccupati sta spingendo i pochi rimasti ad abbandonare il Paese, grazie alle leggi raziali fatte da Mbeki, lex presidente contro i bianchi e , le preferenze per assumere personale sono per i gruppi di colore e ovviamente essendo i bianchi meno del 10% della popolazione, il lavoro non è che une mera speranza, e cosi’ come in tantissimi altri Stati Africani, a causa della corruzione, incapacità dei Politici, scandali, e fuga dal Paese di CIttadini validi, il futuro è segnato, i campionati di calcio non salveranno la faccia ne’ risolveranno lo stato attuale, sopratuttio se questa classe di politici neri, non se ne va e lascia il posto a gente capace, già ma questo è solo un film... 
      Invito coloro che pensino che questo sia un articolo di parte, o razzista, a fare un saltino qui, solo pochi giorni e vedere di persona,..ho visto diventare razzista addirittura un prete a causa della violenza estrema che usano qui, . ma non credo che ci siano persone che abbiano il coraggio di farlo.. è bello parlare da lontano.. comodamente seduti nel salotto di casa.. e puntare il dito... qui, i salotti li rubano e le case le dobbiamo sorvegliare armati.....
      Grazie comunque per avere letto e almeno creato una certa idea su come è questo Paese, oggi.

    • Di cesri (---.---.---.160) 31 marzo 2009 17:41

       Caro Astrolab
      mi dispiace che tu abbia deciso di lasciare il sudafrica, che è una terra meravigliosa.
      Non condivido la tua scelta, anche se la capisco perfettamente, perchè penso che i bianchi dovrebbero coalizzarsi e lottare per i propri diritti.
      Il diritto di vivere in pace e sereneta’ nella terra dove si è nati.
      Quella terra è vostra e vi appartiene non meno che ai neri.Se il Sudafrica è di gran lunga il paese piu’ sviluppato d’ africa e fino a qualche anno fa uno dei piu’ ricchi del mondo, e’ solo grazie alla comunita’ bianca.
      I vostri padri e nonni l’ hanno costruita, altrimenti sarebbe stato uno dei tanti disastrati paesi africani come lo zimbabwe, realta’ a cui il sudafrica si sta velocemente indirizzando.
      In fondo non siete cosi’ pochi, 4.5 milioni di persone e sia i colored ( 8%)che gli indiani (2,5%)sono con voi.
      E gli zulu non aspettano altro che essere indipendenti nel natal.
      Con un po’ piu’ di coraggio e di unita’ potreste aspirare ad una vostra nazione indipendente, magari nella zona del Capo.
      Comunque ti capisco, prima di tutto la famiglia.Ho sentito che la vita in nuova zelanda non sembra cosi’ attraente, non come in sudafrica.
      E anche in Australia la gente non è cosi "friendly", non come i sudafricani.
      Molti Sudafricani stanno tornando, magari vale la pena di vivere a casa propria, nonostante tutto.
      Il popolo boero è passato per tante difficolta’ nella storia, si tratta ora di cominciare una nuova guerra per la sopravvivenza, c’ è bisogno di qualcuno che inizi la battaglia.

    • Di astrolab (---.---.---.96) 31 marzo 2009 18:47

      Cesri,
      thanks, per l’appunto qui, ma siamo stanchi, troppo e troppi hanno perso la vita per difendere le proprie famiglie e cose, ho perduto nell’arco di 10 anni, la maggior parte dei miei piu’ cari amici, tra i quali tanti che avevano abbassato la guardia, fiduciosi in un futuro di pace, e se ne sono andati, cosi’ in un momento.
      Se fosse solo per me, avrebbero una vita dura i criminali cosi’ come è stato da sempre, io che opero nel mondo della legge che qui, sembra dimenticata e che non viene che condizionata giorno dopo giorno, se un criminale ha amici o conoscenti o magari il suo legale e dispone di denaro, si compera tutto il suo file, che giace nel posto di polizia prima di essere mandato in tribunale, e tutti i reati commessi, le accuse, le testimonianze, i rapporti giudiziari, vengono cancellati con 2 o 3 mila euro... dunque da qui, la criminalità non paga e non si riesce a controllarla perchè non la si vuole conrollare.
      Per me sarebbe facile, combattere questa guerra , l’ho sempre fatto, ma non posso piu’ stare sveglio la notte se mia figlia esce o se lontano da casa , avere il batticuore per il timore che ai miei cari qualsisi cosa possa accadere, e ovviamente non posso rischiare la vita di altri per la presunzione di cambiare l’incambiabile. Noi, di razza bianca, siamo e saremo troppo pochi per opporci a regimi, o a discriminazioni,, troppi anziani , bianchi, chiedono l’elemosina lungo le strade, non era mai successo per 80 anni,e debbo assicurare un futuro a chi ne ha tanto davanti, la nuova zelanda non è il paradiso, ma il rischio di perdere la vita è lontanissimo, ed è una decisione sofferta, io e tanti di noi abbiamo contribuito a fare nascere un paese civile, ci abbiamo messo tutte le speranze e la voglia, in questo, e costoro, in un lampo di tempo sono stati capaci di distruggere tutto..e non hanno che cominciato...
      Il Sud Africa è il posto dove ho vissuto, amato, sofferto e gioito, un posto che sempre mi appartiene come io appartengo a questa terra che ha tracce del mio sangue, sudore, lacrime ed emozioni, ma da fuori continuerò a divulgare e informare e fare tutto quello che si puo’ per rendere noto al mondo di quello che accade nel Paese che ho sempre chiamato, Home... last Paradise.
      Best regards

    • Di cesri (---.---.---.3) 1 aprile 2009 20:24

       Astrolab scusa se posso chiederti una cosa, perchè la Nuova Zelanda ?

    • Di astrolab (---.---.---.231) 1 aprile 2009 20:37

      Ok.. tutti i miei parlano solo Inglese e Afrikaans, e io sono un Lawyer in Common Law dunque posso esercitare in tutti i Paesi di Lingua Inglese, (Commowelt) ma di posti con clima simili al Sud Africa... non ce ne sono.. e amiamo l’oceano.. una scelta obbligata... ora sono in Italia per delle pratiche di lavoro , qualche giorno e rientro.
      Non potremmo mai vivere in Europa, pochi spazi, vecchie mentalità... e poco libertà....

    • Di cesri (---.---.---.3) 2 aprile 2009 12:45

       Ok grazie.Te l’ho chiesto perchè anche io avevo pensato di lasciare l’ Italia.A mia moglie manca il sudafrica e sopratutto lo stile di vita anglosassone.Pero’ io devo fare periodicamente controlli sanitari per motivi di salute.
      Qui in Italia li posso effettuare gratuitamente, in sudafrica sarebbero abbastanza costosi.Oltre al fatto che li’ dovrei fare un’assicurazione sanitaria e pagare la scuola per il bambino.Non parliamo poi della criminalita’.
      L’ Inghilterra mi sembra poco diversa dall’ Italia, forse meno corruzione e malgoverno.
      Avevamo pensato all’ Australia ma li’ non è facile entrare se si ha 40 anni come me.La nuova zelanda è meno esigente riguardo all’eta’ , pero’ è cosi’ lontana da tutto il resto del mondo.
      Significherebbe non rivedere piu’ le nostre famiglie in Italia e in sudafrica.
      E in Australia e in Nuova Zelanda scuola e assistenza sanitaria sono gratuite oppure si paga ? E sono gratuite anche per gli stranieri ?
      La Nuova Zelanda poi ha pochi abitanti, meno della popolazione bianca in sudafrica.Il mercato del lavoro è di conseguenza ristretto, che opportunita’ puo’ offrire ?Centinaia di migliaia di giovani neozelandesi ogni anno emigrano in Australia, ci sara’ un motivo ?
      Scusa se ti faccio tutte queste domande è che sono molto incerto : rimanere in Italia e in Europa o provare in Australia o Nuova Zelanda ?

    • Di astrolab (---.---.---.119) 2 aprile 2009 13:22
      astrolab

      No problem. Il Sud Africa non è piu’ il posto dove fare crescere i figli, e come si sa, la sicurezza è uno stress continuo, vivere in una situazione di pericolo costante, non aiuta e rende la vita troppo difficile, non bastano i muri di 6 metri, con reti elettrificate, non bastano le sbarre alle finestre, gli allarmi, i security che controllano la casa, poichè attaccano le proprietà bande organizzate composte da decine di persone , dunque è sempre una guerra che si combate ogni istante.
      Il costo del Medical Aid in South Africa è divenuto insostenibile, poichè ongi membro della famiglia lo deve avere ad personam, ed è un esborso di denari troppo oneroso con poca sicurezza di essere gestiti bene, medicamente in termini di assistenza medica, e ospedaliera. causata anche da molti medici bianchi, che sono emigrati dal Sud Africa, per bassi stipendi e qualità della vita.
      L’Inghilterra ha un sistema sanitario eccellente, cosi’ come le tasse, di negativo c’è il clima, troppo freddo, troppe piogge, troppa umidità.
      Per cio’ che riguarda l’età. io ho molti anni piu’ di te e non avrei problemi ad emigrare in Australia, lì, l’unico ostacolo non è l’età ma il denaro, se si hanno abbastanza soldi per apreire qualsiasi attività, l’Australia non mette ostacoli, e il sistema sanitario, non è affatto male ed anche in termini di sicurezza, non ci sono paragoni con il Sud Africa.
      La distanza potrebbe contare, ma tolto il Sud Africa, coloro che parlano Inglese, hano diverse scelte, anche gli States, in Stati come, quelli del Nord, British Columbia, Canada, posti bellissimi e ottimali per viverci, se non troppo a Nord causa il clima, poi la Nuova Zelanda, offre molte opportunità specialmente commerciali, poichè ha un fiorentissimo commercio costante con i Paesi Asiatici, ( giappone, Korea, Cina) e dunque tecnologicamente, molto avanzata, poi il clima è spettacolare, meglio del Sud Africa, non c’è violenza e no blacks... poi oggi, con un aereo, si va facilmente dove vogliamo... e poi l’oceano, che è comunque anche fonte di guadagni, pesca, sport nautici, barche,,, etc..io direi che ho tanti amici che si sono spostati in NZ e non sono mai ritornati in RSA. E’ difficile scegliere, ma io faccio la scelta sopratutto per i miei figli, farli crescere in posti sicuri e sani.. ecco questo è il motivo principale. poi tua moglie deve capire che il paese non è piu’ quello di prima, e ricorda che tutti noi abbiamo sempre detto, da anni e anni che un giorno sarebbe finito il Paese, è questo è accaduto...
      Pensaci.
      saluti

    • Di marco marino (---.---.---.41) 18 aprile 2009 20:36

      Sono un avvocato italiano che pensa che sarebbero utilissimi alla nostra agricoltura sicliana gli agricoltori boeri perchè gli immigrati slavi dell’est provengono da un clima diverso dal nostro e quindi poco esperti dell’agricoltura mediterranea mentre gli arabi pur conoscendo le coltivazioni mediterranee simili a quelle sudafricane non hanno una mentalità imprenditoriale come i i farmers sudafricani visto che in sicilia non mancano le braccie per coltivare la terra ma i cervelli per gestire imprese agricole visto che i figli degli agricoltori italiani decidono di fare lavori diversi dall’imprenditore agricolo come l’avvocato, il medico, o l’architetto, e l’ingegniere rimanendo le nostre aziende agricole senza la guida di ottimi cervelli-menti imprenditoriali. Perchè non vengono in sicila i farmers boeri per gestire comi imprenditori agricoli le aziende agricole siciliane? Conosco realtà siciliane che accoglierebbero, apprezzandoli, con piacere gli imprenditori agricoli sudafricani! Marco

    • Di Astrolab (---.---.---.94) 18 aprile 2009 20:55

      I farmers in South Africa hanno sfamato la popolazione da anni, e tra espropri e cacciate, ora il Paese è alla fame , I farmers sarebbero ben contenti di lasciare una situazione instabile per qualcosa di piu’ vivibile,se ne conoscessi le offerte che prospetta, come in questo caso la Sicilia, potrei adoperarmi per contattare chi in Sud Africa, desidera alternative, con piacere.
      Saluti

    • Di Francesca (---.---.---.20) 29 aprile 2009 21:56

      Caro astrolab, sono una studentessa di giurisprudenza, vivo a lecce e ho 24 anni. Sto iniziando a lavorare per la tesi di laurea... come argomento ero orientata sulla transizione costituzionale del sudafrica. Oggi il prof mi ha detto di andare un po’ più sullo specifico e parlare della tutela delle minoranze... così mi sono messa su internet per cercare un po’ di materiale. Ho trovato il tuo articolo e sono veramente sconcertata! é proprio come dici tu: vivo nella totale ignoranza dei fatti e ringrazio te e tutti coloro che "mi aprono gli occhi" sulle realtà concrete. Sono veramente amareggiata nell’apprendere che molti africani preferiscono il regime dell’apartheid... forse non riesco nemmeno ad immaginare quello che si vive lì, che tristezza! Grazie ancora e in bocca al lupo per il "trasferimento"

    • Di Astrolab (---.---.---.119) 29 aprile 2009 23:50

      Carissima, qui la tutela delle minotanze, riferendomi al Sud Africa, si intende verso la minoranza che è non di colore ma bianca, e giusto per tua conoscenza,visto che nel mondo, poche persone, io sono una di quelle, fa conoscere certe realtà che la maggioranza ignora, i media sopratutto, evitano di parlarne, dei genocidi commessi e si commettono in questo che era un paese meraviglioso, ma nei link che ho inserito, in alcune risposte ai commenti, troverai tanta informazione sula realtà di un Paese in mano alla violenza, il fatto che molti africani di colore dicano che era megio l’apatheid, è giustificato,dalle poche probabilità che si hanno di sopravivere nel Paese, a causa della mancanza di sicurezza e giustizia, unita alle Istituzioni, che al tempo dell’apartheid, erano invece attive a prevenire appunto la criminalità. ma se non fosse stato per il diritto al voto, che dopo l’apartheid, è stato di tutti, il resto è peggiorato così tanto che la libertà è diventata un fatto puramente casuale, infatti oggi, coloro , che rimpiangono il passato regime, non sanno che farsene di una libertà che è limitata dal rischio di vivere poco.
      Ecco perchè preferirebbero quel Governo per avere assicurati, sicurezza, lavoro e vita.
      Chi non vive quese realtà non puo’ capire , sopratutto chi non ha ,mai toccato con mano e vedere o sentire che ci siano Paesi apparentemente calmi , da lontano ma che poi mostrano la faccia giornaliera del vivere in un clima violento e non controllato, stupisce e soprende, ma è anche colpa della mancata informazione, nessuno ne parla, si coprono gli interessi dei grandi gruppi finanziari, non dei cittadini, e da qui, il disperato bisogno di protezione che spinge a desiderare quello che non era accettabile allora.
      Le minoranze oggi sono i cittadini Sudafricani bianchi a tutti gli effetti, che vivono da generazioni nel Paese ma che oggi, subiscono l’Apartheid del Governo degli Africani di Colore che hanno emesso anche leggi che previlegiano i neri a discapito dei bianchì specialmente nel settore lavorativo, e i bianchi sono la minoranza, visto che la popolazione di colore, è di circa 42 milioni e i bianchi circa 3 milioni... dunque dovresti fare una tesi sulla minoranza bianca che subisce le vessazioni del Governo e le violenze senza fine che colpiscono tutti coloro che desiderano vivere una vita onesta. troverai migliaia di articolil specialmenti in inglese sulla: South Africa Violence and crime.... in Internet, .. faresti una tesi interessante...
      Good Luck


    • Di Francesca (---.---.---.69) 30 aprile 2009 13:30

      Grazie tante della tua risposta, spero non ti dispiaccia se approfitto della tua disponibilità... vorrei chiederti se puoi indicarmi dei siti dove reperire i testi (sicuramente in inglese) di alcune delle leggi di cui mi hai parlato, cioè quelle contro la minoranza bianca. Grazie! : )

    • Di Astrolab (---.---.---.119) 30 aprile 2009 13:54

      Ci sono diversi luoghi dove reperire le regole dettate da queste leggi anti whites qui, alcuni abbastanza tecnici
      saluti:

      http://www.yokogawa.com/za/cp/overv...
      http://www.highbeam.com/doc/1G1-156...
      http://www.senwes.co.za/eng/Corpora...
      http://www.sabusinesshub.co.za/sect...
      http://www.southafrica.info/busines...

  • Di Luca Ba (---.---.---.242) 22 giugno 2009 14:43

    Ho trovato veramente interessante questo articolo e mi permetto di aggiungere alcune considerazioni.
    Qualche anno fa poco dopo laureato mi interessai per fare un’esperienza di lavoro all’estero. Una società di costruzioni mi propose il Sudafrica paese che fino ad allora conoscevo per il duro regime fortunatamente caduto, per il clima, la fantastica fauna i bellissimi paesaggi.
    Quindi decisi di provare ad approfondire, tralasciando gli articoli turistici e di propaganda ho scoperto una realtà che è quella descritta ancora meglio nell’articolo. Una criminalità a livelli assurdi che assieme alla corruzione attanaglia ogni aspetto della vita civile, il grande Mandela con tanti limiti che pochi dicono.
    Parlai con un sudafricano di orgine Toscana e anche lui descrisse una sorta di situazione bosniaca, e mi sconsigliò vivamente il Sudafrica secondo lui sarebbe stata una pazzia andarci.
    Ovviamente detti retta a lui, e credo di aver fatto molto bene.
    Nel 2007 in un viaggio in India per un corso di Yoga ho conosciuto dei sudafricani che mi hanno confermato tutto quanto diceva il conoscente. Era proprio brutto sentirsi dire che si stava troppo meglio quando c’erano i bianchi al potere e sentire tanto rimpianto per uno dei regimi peggiori che ci sia stato in Africa.
    Tra l’altro anch’essi confermavano che la classe media sta abbandonando il paese i bianchi di solito verso Londra o l’Australia loro invece pensavano di andare a Mauritius oppure a Reunion.
    Ho voluto tra l’altro approfondire anche un po’ storia sudafricana contrariamente a quanto si pensi i primi abitatori della zona non furono i neri ma i Khoisan il popolo chiamato anche boscimani ed ottentotti, solo successivamente ed in varie ondate sono arrivati i bantù e quasi contemporaneamente i bianchi caucasici, e spesso questi popoli preesistenti ancora allo stato primitivo furono perseguitati proprio dai bantù.
    Inoltre in tutta l’Africa australe tra il l’800 ed il 900 vi fu l’espansione degli zulu con un movimento verso sud chiamato Mfecane durante il quale tutta l’Africa del sud fu messa a ferro e fuoco con massacri pari a pochi altri nella storia giusto le invasioi barbariche, la conquista delle Americhe o l’espansione mongola di Gengis Khan. La minoranza Khoisan subi sulla sua pelle tutto questo arrivando ad essere quasi estinta. In fine l’arrivo degli inglesi che spinse i bianchi boeri ad allontanarsi dalle coste per essere sospinti nell’entroterra e scontrarsi duramente con i popoli bantù avendo alla fine la meglio e nmacchiandosi anch’essi di gravi massacri.
    Mi hanno fatto notare che Zuma contrariamente a Mandela e Mbeki è proprio uno zulu che rappresenta proprio la parte più dura e violenta della popolazione nera.
    Peccato che tutto questo non sia risaputo sarebbe una visione più ampia di quella che è la storia della nazione e del perchè a detta dei sudafricani che ho conosciuto l’arrivo di Zuma porterà ad ampliare tutti i problemi di stabilità e sicurezza.
    Scusate per la lunghezza.
    Saluti
    Luca

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