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Elezione Mattarella: "Diabolico Renzi, hai fregato proprio tutti"

Matteo Renzi ha stabilito i nuovi standard universali nel concetto di alleanze politiche a geometria variabile.

Che il nostro premier fosse un tantino spregiudicato nel porre in atto i suoi propositi lo si era capito da quel ormai famoso "stai sereno Enrico" passato alla storia politica nostrana, e non solo, come l'equivalente di emerita "sola o fregatura" ma che questa intraprendenza fosse anche sostenuta da un ingegno degno di ammirazione, probabilmente pochi, compreso il sottoscritto, lo avevano capito.

Certo esiste un background culturale, mi riferisco all'esser partorito in una Toscana terra di menti sopraffine che hanno fatto la storia non solo italica ma mondiale, che poteva anche indurre in qualche sospetto, tuttavia non è detto che tutti i toscani siano delle menti sopraffine, probabilmente anche nella terra di Leonardo Da Vinci, Galileo Galilei e via dicendo, qualche citrullo ci sarà pure. Almeno credo.

Ecco Matteo Renzi, per la sua spavalderia, per il suo twittante presenzialismo, per il suo sparacchiare promesse con superficialità, per l'atteggiarsi con una mimica e gestualità che hanno fatto le fortune di Crozza, dava più l'impressione di un "bamboccio" che trovatosi quasi per caso o per spinte "fortunate" a recitare un ruolo di protagonista politico, ne abusasse con assoluto infantilismo.

Lo stesso messaggio spot che è diventato il suo vessillo, ovvero "il rottamatore", appariva del tutto velleitario se solo si rapportava ai vecchi marpioni con lo stomaco foderato di peli che affollano la politica italiana.

E invece no, cari signori e caro Angelino Alfano, che bruciacchiato come tutti gli altri sgomenti che si guardano attorno come se fosse passato l'uragano Katrina, si consola con un patetico "si crede Machiavelli, sembra più un Pierino". Questo premie , caro tromabato Angelino, è un signor Machiavelli, è l'incarnazione del nobile fiorentino padre culturale della massima "il fine giustifica i mezzi" , e per capirlo basta fare un breve escursus della sua storia politica recente.

Dopo la batosta alle primarie del PD che vide Pierluigi Bersani trionfare, Matteo capisce che, da buon democristiano, muovendosi all'interno della macchina elettorale degli iscritti al PD, un autentico monolite dal colore rossastro, le sue probabilità di emergere sono asintoticamente tendenti allo zero. Allora che fa? Fa leva sull' atavico e mai sopito complesso di inferiorità dei vecchi compagni comunisti sul tema della democrazia interna, per spingere la Direzione del PD e lo stesso Bersani a riformulare le regole sulle elezioni primarie. Ovvero non più aperte soltanto agli iscritti, come avviene in tutte le democrazie più avanzate per ovvi motivi, ma aperte semplicemente a tutti coloro che intendevano versare un obolo per partecipare, insomma una autentica "cretinata".

Pierluigi, che non è toscano, ci casca come un tordo e Renzi con un suffraggio di voti pescati al centro e a destra, berluschini compresi, trionfa e diventa segretario del PD. Bravo Renzi!

Diventato segretario del PD, spinge come un forsennato sul governo "interim" di Enrico Letta per metterlo alla gogna. Non passava dì che Renzino, mentre lo incoraggiava, con doppiezza non stigmatizzasse l'inerzia e l'inconcludenza di quel governo, in questa azione dissacratoria assolutamente sostenuto ed incoraggiato dal presidente Giorgio Napolitano. E così si arriva a quel "stai sereno Enric " che anticipava la pugnalata alle spalle con relativo sfratto. Ancora oggi il buon Enrico si aggira smarrito senza aver ben capito che gli è capitato.

Diventato premier Renzi flirta con Silvio Berlusconi, eletto a padre costitutivo delle riforme istituzionali malgrado il suo standard di pregiudicato e di bloccato dalla legge Severino, mettendo in crisi Forza Italia al punto che a forza di risse interne tra Fitto, Brunetta, Santanché e compagnia bella, il partito scivola al di sotto delle percentuali attribuite alla Lega di Salvini. Contemporaneamente governa con l'alleanza di Angelino Alfano per portare avanti le sue riforme, dandogli una visibilità nel governo assolutamente sproporzionata alla ipotetica consistenza politica, mettendo così in crisi la minoranza di sinistra del PD, già plumbea per dover digerire, obtorto collo, il patto del Nazareno con Silvio.

Sinstra del PD che affine alle posizioni di SEL, viene relegata al ruolo di mera ratificatrice delle sue decisioni. Strepiti e lamenti si levano dai vari Fassina ,D'Attorre, Civati, Mineo, ma poi tutti chinano la testa e sottoscrivono. Perché sia chiaro che Renzi, a chi non sta democraticamente il linea con le sue decisioni, indica la porta .

Sul fronte M5S Renzi, che aveva premeditato una vendetta dopo lo streaming con Grillo, ruba, per ora tuttavia più a parole che nei fatti, l'ardore del "rinnovamento" con un efficentismo e cronologico attivismo che mette in evidenza l'assoluta inconsistenza ed impalpabilità dell'azione politica dei pentastellati, chiusi in se stessi in attesa del famoso, o famigerato, plebiscito che dovrebbe incoronarli come unici dententori, puri e casti, del governo del paese. Quello che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti, semplicemente il M5S si sta sfaldando, perdendo pezzi ad ogni pié sospinto.

Rimaneva quindi come unico problema interno quello di ricompattare il partito in vista della elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Quello che molti davano come concordato con Silvio nel patto del Nazareno e che sempre Matteo Renzi aveva dichiarato doveva essere espressione di un accordo condiviso con tutte le parti in gioco. Bene, detto fatto, il nome lo propone lui all'unanimità: quello di Sergio Mattarella, manda a ramengo Silvio Berlusconi e Angelino Alfano e se lo elegge con una maggioranza di voti che sfiora quella qualificata dei 2/3 al quarto scrutinio (proprio come lui aveva previsto ) Soddisfatti i suoi antagonisti interni del PD che inneggiano al ritorno a sinistra del PD, soddisfatto Nichi Vendola che già vagheggia future alleanze neri come la pece i destrorsi che non sanno più a che santo votarsi.

Adesso ditemi che uno così non è un giocatore "diabolico" e che il suo metodo delle alleanze ad assoluta geometria variabile, secondo le circostanze che lo impongono, non sia già pronto per la creazione del "Partito Unico" , che svuota di voti destra, sinistra e centro per rifondare la Balena Bianca, ovvero la Democrazia Cristiana vers. 3.0. Agli altri le briciole e "fuori dai maroni".

Diabolico Renzi, li hai fregati proprio tutti. Anche gli italiani? 

 

 

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.128) 1 febbraio 2015 12:37

    Avrei preferito un presidente laico. Uno che non va a messa ma è consapevole di quello che è necessario per la povera gente che in Italia è una buona fetta.

    Cosa ce ne facciamo di un talebano. Di uno che usa l’inginocchiatoio per tutto. Rapporti con il suo Dio, con Obama, con l’Europa, con Renzi. Mi auguro che invecchiando ancora faccia come me, maturi intimamente e smetta di credere alle cose che non fanno ombra se messe alla luce del sole.
  • Di (---.---.---.179) 1 febbraio 2015 14:35

    Sono cretini tutti quelli che si alleano o cercano di collaborare con Renzi, ecco il succo.

  • Di (---.---.---.213) 1 febbraio 2015 19:01

    Per me la sviolinata di Paolo è solo il resoconto della assoluta inaffidabilità di un individuo senza scrupoli. Per favore lasciamo stare le "menti sopraffine toscane" questo è solo un
    individuo che ha capito - ma milioni di italiani prima di lui - che l’italica gente ormai
    se ne infischia della politica, non crede nelle Istituzioni, non ha fiducia nella Magistratura.
    Ha semplicemente pescato nel torbido. La storia insegna che da sempre questi personaggi
    finiscono nel letamaio che hanno creato. Basta aspettare... !

  • Di GeriSteve (---.---.---.40) 1 febbraio 2015 19:45

    E’ decisamente una bella "narrazione" di ciò che è apparso, a cui però io non credo: Renzi è sostanzialmente un brillante burattino, ma i burattinai sono altri.

    Secondo il massone Gioele Magaldi (Massoni, srl...) il burattinaio principale di queste faccende sarebbe Draghi, che apparterrebbe a tutte e cinque le grandi logge (Ur Lodges) transnazionali: Edmund Burke, Pan Europa, Compass Star Ros, Three Eyes, Der Ring.

    E’ in quegli ambienti che si sono svolte le primarie di Mattarella, mentre noi e i partiti stavamo sereni e abbiamo appreso soltanto dopo chi dovevano votare i nostri disonorevoli. Anche l’imprevista elezione plebiscitaria di Cossiga e poi quella di Ciampi non erano certo passate per i partiti e puzzavano tanto di massoneria.

    L’unica consolazione è che Sergio Mattarella, malgrado i suoi legami familiari con la mafia siciliana e con quella romana, difficilmente riuscirà ad essere peggio di Napolitano, che oltre alle cattive compagnie ci metteva anche tanto di suo.

    GeriSteve

  • Di (---.---.---.201) 2 febbraio 2015 00:29

    Di certo Renzi non è Machiavelli, ma se anche gli fosse paragonabile: chi è il suo Maestro e protettore?
    Per quanto possa essere svelto, furbo, privo di scrupoli, Renzi non può essere arrivato dove è ora grazie solo alle sue capacità.

    Credo sia legittimo sempre porsi questa domanda, lo è diventato tanto più da quando un guscio vuoto come G. W. Bush è riuscito ad arrivare alla presidenza degli Stati Uniti. Meglio: da quando è stato portato alla presidenza del paese più potente del mondo.

    Fare largo a Renzi è sicuramente stato molto più semplice, ma non necessariamente molto diverso nei metodi e, probabilmente, non sono molto diversi gli autori del miracolo.

    In effetti Renzi sta seguendo una strategia di lungo respiro che non sembra farina del suo sacco. La si intravvede da certe scelte apparentemente inspiegabili: come sputare in faccia alla CGIL e abbracciare Marchionne, ad esempio. Come organizzare, da segretario del maggiore partito di sinistra, convention riservate ad industriali e finanzieri e precluse ai colletti blu. Come umiliare senza apparente necessità la sinistra interna del partito.

    Stranamente il PD sembra non avere abbastanza anticorpi per respingere un personaggio che mostra maggiore interesse ad annientare ciò che resta della sinistra ideologica nel partito che a combattere la destra. Che, anzi, con la destra mostra sintonie tutt’altro che estemporanee.

    Può aver fregato Bersani con la "riforma" delle primarie, ma i vecchi marpioni del PD? Ha fregato anche loro? E ha fregato anche tutti gli acuti politologi che gravitano attorno al partito e ai mass media? Già, i mass media: come sempre una componente fondamentale per la buona riuscita di una carriera politica.
    Qualcuno ha sollevato critiche sul suo operato, spesso per rimproverargli un certo ritardo nel mantenere gli impegni presi. Il che però significa anche condividere il contenuto di quegli impegni.

    Insomma, il fenomeno Renzi non mi sembra possa ridursi ad una questione individuale. A me sembra piuttosto una operazione complessa, condotta abilmente e con risorse sufficienti per portarla a compimento.

  • Di (---.---.---.231) 2 febbraio 2015 09:19

    Credo tu stia sopravvalutando Renzi, Paolo. Vedi non è difficile vincere a Risiko se giochi da solo e comandi i cannoncini tuoi e dei nemici, non servono fini strateghi per dominare. Resto sempre dell’idea che Renzi sia una specie di infiltrato di B. nel PD, che ha sfruttato la debolezza insita nel meccanismo di primarie aperte a tutti (ora sta diventando evidente), mentre intelligentemente Grillo permette di votare solo ai seguaci certificati. Se ci rifletti ti renderai conto che l’attuale governo sta tradendo le promesse elettorali (Renzi ha avuto consenso alle europee, ma l’attuale formazione parlamentare è stata eletta portando programmi differenti), che sta attuando delle riforme incompatibili con il proprio elettorato e sta facendo tutto ciò che è stato per anni rinfacciato a B., come leggi in conflitto di interessi o accaparrare qualsiasi cosa, direzione verticistica e populistica. In altre parole, se c’era ancora qualche forma di verginità politica nel PD, ora non esiste più. In pratica sta riuscendo a fare quello che voleva B., rendere sempre più invotabile il PD (ogni scivolone di Renzi allontanerà elettori non da Renzi ma dal PD) e far sembrare che imponga le riforme, perché ufficialmente B. è estraneo all’azione di governo. E guardacaso Renzi sembra potente, ma se analizzi bene la situazione ti renderai conto che è potente solo perché non ha opposizione, Berlusconi è stranamente fermo contro di lui, nessun attacco mediatico, niente di niente da mesi. Ma in realtà Renzi è fragilissimo perché per far funzionare il patto del Nazareno ha bisogno del voto dei PDini e non tutti sono allineati, le sue pretese sarebbero facilmente rispedibili al mittente se i dissidenti PD si organizzassero una buona volta invece di limitarsi a mugugnare.
    Per me Mattarella è il candidato del patto del Nazareno, hanno fatto una commedia delle parti solo perché la mossa di Grillo di candidare Prodi o Bersani ha introdotto un elemento di rischio nelle votazioni. Con le quirinarie di Grillo in itinere ha fatto convergere il PD su Mattarella spacciandolo come un candidato inviso a Berlusconi, in modo da forzarne l’esito e spingere gli elettori del M5S a non convergere tatticamente su Prodi ma scegliere a questo punto un candidato di bandiera, giustamente.

    Non ti sembra strano che sono settimane che si parla di Mattarella presidente, che SOLO il giorno in cui Renzi lo ha proposto è stato descritto dai media come ostile a Berlusconi, vantandone atti del passato? Come a veicolare che la nomina era imposta, che mai sarebbe stata accettata, che era Mattarella personaggio ad essere sgradito, che era scelta di partito, una prova di forza, la rottura del patto del nazareno. Due giorni dopo, si cambia versione e nessuno ha da ridire contro Mattarella uomo, ma contro il metodo, come a dire che Mattarella andava bene però è stato imposto. Ma se è stato imposto perché non andava bene?!?!?!?! Lo hanno detto i TG per un’intera giornata, continuamente, poi dopo due giorni si scopre che non c’erano pregiudiziali sulla persona? Decidiamoci.

    Per me Mattarella è il candidato del patto del Nazareno e con questa giravolta hanno semplicemente tacitato ogni dissenso nel PD e fatto risultare una nomina condivisa come imposta dal PD, creando l’ennesimo precedente con il PD per il futuro.
    Grillo li aveva finalmente messi in difficoltà e hanno agito per arginare il tentativo.

    Hai notato Alfano, Schifani e co. come erano contenti alla notizia della nomina di Mattarella? Per fortuna che l’avevano votato controvoglia, infastiditi dal metodo di Renzi.

  • Di (---.---.---.231) 2 febbraio 2015 09:58

    Aggiungerei un paio di valutazioni.

    1) nelle ultime settimane si è sentito parlare di Renzi come un grande statista e un uomo di forte responsabilità politica perchè cercava un nome condiviso e che sarebbe stato eletto alla prima votazione utile per dare stabilità ai mercati e rilanciare un’idea di solidità della politica italiana in europa. Niente figuracce, niente divisioni, avrebbero danneggiato il Paese. Lo stesso concetto è stato espresso da Renzi nel discorso di delegati: bisognava essere responsabili, fare bella figura, dall’estero ci guardano, quindi votate tutti il MIO candidato. Come al solito: dopo di me il diluvio, l’ultima possibilità per.... responsabilità, il mondo ci guarda, i mercati sono cattivi e dobbiamo scegliere un presidente della repubblica che venga eletto subito così diamo un segnale di forza, altrimenti che figura ci facciamo? Bel discorso, complimenti. E va a scegliere un nome che a sentire i media avrebbe fatto saltare l’accordo con le forze che appoggiano il governo, rischiando di farlo cadere il giorno dopo e andare immediatamente ad elezioni?!?!?! Renzi che straccia il patto del nazareno quando è palese che ha bisogno dei voti del NCD e FI per governare? E tutto questo per fare un dispetto a Berlusconi? Si, vabbè. Tanto nessuno ha niente contro Mattarella, si vede che i media si erano sbagliati due giorni fa a diffondere dettagli del vissuto politico dell’attuale presidente della repubblica.

    2) Come ha detto Civati: se Mattarella non è un nome condiviso ma una prova di forza del PD, imposto a Berlusconi, una persona politicamente sgradita... perché non Prodi? Quest’ultimo avrebbe avuto i voti anche di SEL e M5S, almeno sulla carta, mentre Mattarella rischiava di avere solo quelli del PD e SEL.

    Non credo sia Renzi ad essere geniale, ma chi sta dietro tutto questo gioco delle parti.

  • Di paolo (---.---.---.194) 2 febbraio 2015 23:45

    La dietrologia può portare in qualsiasi direzione , cari amici . Tutto quello che dite è possibile ,anzi probabile , ma resta il dato politico che al momento Renzi è l’uomo di ferro e tutti gli altri sono appesi al gancio .
    E’ inutile girarci in tondo , ora come ora lui è l’assoluto padrone del vapore che sfrutta , cinicamente e a turno , tutte le debolezze altrui . Niente e nessuno appare in condizioni di contrastarlo , né Silvio che ormai è una nostalgica macchietta , né Alfano che gli deve leccare la mano altrimenti scompare , né tanto meno Grillo che ormai si è ridotto al solo cabaret e neppure la cosidetta minoranza di sinistra all’interno del PD che ,alla prossima occasione , verrà spedita fuori a calci nel sedere.
    Tutti a turno sono convinti di condizionarlo ,per poi scoprire a turno di essere stati trombati . Non vi sembra una cosa politicamente geniale ? Certo le circostanze giocano tutte a suo favore , ma la colpa di chi è ? Il M5S non ha niente da dire?

    Questa è la situazione ,piaccia o non piaccia . Che poi sia un vantaggio per il paese è un altro paio di maniche . Cosi’ come quanto possa durare . Renzi non è uno statista , può darsi , ma io ho ancora da capire chi sialo statista in grado di sfidarlo in questo paese di mezze calzette .Salvini ? 

    Finirà se e quando il bluff verrà smascherato . Quando ?
    grazie per i commenti ,tutti molto interessanti .

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