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 Home page > Tribuna Libera > Consiglio delle Donne francofone del Belgio: il giudizio sull’omosessualità

Consiglio delle Donne francofone del Belgio: il giudizio sull’omosessualità

La guida di soppravivenza in ambito sessista, del Consiglio delle Donne francofone del Belgio, CFFB, parla di un argomento che dimostra, secondo me, quanto la nostra società ha ancora bisogno di civiltá, ovvero il giudizio sull'omosessualità. Si dice ancora che l'omosessualità sarebbe contronatura!

Questa affermazione leggitima l'eteronormatività come unica rappresentazione valida e sola pratica sessuale accettabile, l'omofobia, l'amalgama tra sessualità e riproduzione, la confusione tra le diverse componenti dell'identità.

Cosi i stereotipi vanno nel senso di un'omosessualità che non sarebbe naturale, che significherebbe la fine dell'umanità, che sarebbe una moda, che sarebbe una scelta, che alcuni libri o giocatoli potreberro rendere i bambini omosessuali, che solo le coppie eterosessuale sono buoni genitori, che gli uomini effeminati e le donne maschile sono omosessuali.

Bisogna decostruire il mito. Attualmente si parla molto di "genere". E' una costruzione sociale studiata dalla storia, l'antropologia, la psicologia, l'economia, le scienze politiche, ... Si tratta di definire a cosa corrispondono maschile e femminile in diversi luoghi ed a diverse epoche. Viene direttamente dal concetto di "ruolo sessuato", studiato da Margaret Mead, nel 1935. Robert Stoller,nel 1960, indica che alla nascita', gli esseri umani possedono caratteristiche biologiche che non permettono con certezza la loro identificazione maschio o femmina. Quattro anni dopo si parla di "gender identity" per potere differenziare l'orientamento sessuale. Dopo arrivera' una dimensione politica e la "denaturalizzazione del sesso" di Simone de Beauvoir, che ha spiegato quanto la società e l'educazione influenzano l'orientamento sessuale.

Ann Oackley, dopo Claude Lévy-Strauss, afferma che il genere non ha origine biologiche, le connessioni tra sesso e genere non hanno niente di verosimilmente naturale. Appariscono allora delle critiche sull'approccio maschile della storia.

Adesso si parla tanto di genere. Ma dobbiamo sottolineare la recuperazione fatta da movimenti reazionari e la banalizzazione.

L'identità di genere ha da vedere con come si vede, si sente, si pensa la persona. L'espressione di genere corrisponde al modo di esprimere il genere ed il modo percepito dagli altri.

L'identità sociale di un individuo viene definita secondo il sesso alla nascita', insomma si tratta di una dimensione biologica. L'orientamento sessuale fa riferimento alla capacita' di essere attratto dal punto di vista emozionale, affettivo, fisico e sessuale da altri di un sesso diverso o no. Non si puo' dedurre niente guardando una persona.

Provare di cambiare l'orientamento sessuale può avere importante conseguenze sulla psiche, fino al suicidio. L'omosessualità, come l'eterosessualità, e' variegata e diversa. L'importante è di rispettare ciascuna.

 

Francoise Beck

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