• venerdì 25 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Società > Chi sono e cosa fanno gli adolescenti italiani
di Paolo Borrello (sito) martedì 11 gennaio 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Chi sono e cosa fanno gli adolescenti italiani

Da un’indagine realizzata dall’Eurispes e da Telefono Azzurro, tramite la somministrazione di 1.594 questionari a ragazzi di età compresa tra i 12 e 15 anni, emerge una “fotografia” piuttosto approfondita degli adolescenti italiani. Molti i temi esaminati: dalla crisi economica ai rapporti in famiglia, passando per media e nuove tecnologie, tempo libero, comportamenti, alimentazione e rapporto con il proprio corpo.

I principali risultati sono i seguenti:

- il 29% di coloro che hanno risposto al questionario ritiene che la propria famiglia sia stata colpita dalla crisi economica

- la famiglia tradizionale sembra reggere ancora, infatti l’85% vive con entrambi i genitori

- poco più del 5% dei ragazzi dichiara di non parlare mai con i genitori delle cose che lo riguardano, a fronte del 18,3% che lo fa sempre e del 34,8% che lo fa spesso; l’argomento di conversazione preferito rimane la scuola

- gli adolescenti hanno molta paura di non essere all’altezza delle aspettative altrui: al 56,6% dei ragazzi intervistati è capitato di avere paura di deludere i genitori, al 52,4% di fare brutta figura e al 45,3% di deludere gli amici; ma vi è anche la paura di restare soli, che colpisce il 29,4% dei ragazzi, e quella di non trovare un fidanzato o una fidanzata, che riguarda il 27,1% del campione

- gli strumenti tecnologici di più largo uso risultano il computer e la televisione, entrambi utilizzati da quasi il 93% del campione, anche se il pc supera la tv per intensità dei consumi: il 12,4% lo usa per oltre 4 ore al giorno a fronte dell'8,1% dei forti consumatori di tv; quasi il 90% usa Internet e oltre un terzo degli adolescenti naviga per più di 2 ore al giorno; un quarto degli adolescenti, inoltre, usa il cellulare per più di quattro ore al giorno, ma vi è ancora un 14,2% che non possiede un telefonino

- secondo i risultati del sondaggio i ragazzi si mostrano nel complesso dei discreti lettori: il 38% afferma di leggere da uno a tre libri l'anno e un 8,1% supera i 20 libri in un anno; vi è però un 8,3% che legge mediamente dagli 11 ai 20 libri all'anno; tuttavia, a quasi un adolescente su tre (29,2%) la lettura non piace affatto

- per quanto riguarda i sentimenti verso i loro compagni di classe di origine straniera, prevalgono la curiosità (30,7%) e la simpatia (19,9%), ma il 2,3% esprime odio e disprezzo

- la larghissima maggioranza degli adolescenti afferma di non aver mai fatto uso di eroina (94,9%), di lsd/allucinogeni e ecstasy/acidi (in entrambi i casi 94,5%), di psicofarmaci (92,6%), di cocaina (92,2%), di hashish/marijuana (86,6%); quasi la meta' del campione non beve mai vino e birra, ma oltre un terzo (36,8%) lo fa occasionalmente, e ben l'11,7% lo fa spesso; esiste poi un 28% che dichiara di bere superalcolici e un 17,6% che giudica positivo o accettabile ubriacarsi

Questa indagine si rivela senza dubbio molto utile. Spesso gli stessi genitori sanno poco dei loro figli adolescenti. Figurarsi coloro i quali non hanno in famiglia degli adolescenti. E ogni contributo che viene fornito per comprendere meglio “chi sono” e “cosa fanno” i nostri adolescenti è ben venuto. Comunque occorre considerare sempre i limiti di questo tipo di indagini che si basano sulle dichiarazioni degli intervistati i quali non sempre rispondono dicendo la verità. Inoltre per comprendere gli orientamenti degli adolescenti non si potrà fare a meno di uno strumento che si è sempre rivelato indispensabile: parlare direttamente con loro, stimolarli se sono restii ad “aprirsi” e tentare di comprendere le loro “ragioni”.

Possono sembrare considerazioni banali, ma non credo affatto che lo siano: in molte famiglie non c’è la comunicazione necessaria con i figli in generale e con gli adolescenti in particolare e ciò non può che provocare conseguenze negative.

di Paolo Borrello (sito) martedì 11 gennaio 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.