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Berlusconi. Dopo flop mediatico sempre più simile allo sconfitto Mussolini

Nei giorni della decadenza del vecchio malato marito di Veronica Lario, vengono in mente gli ultimi atti di un altro regime di 66 anni or sono. Anche oggi assisteremo come allora, a tanti furbetti che qualche giorno prima, scenderanno dal carro di regime per iscriversi al partito dei partigiani?

Non voglio indulgere troppo su aspetti di semplice “estetica” politica, come dice qualcuno, ma la sera del 16 settembre è stata indubbiamente una tappa importante nel processo irreversibile che porterà alla sostituzione dell’attuale Governo del satrapo con un nuovo governo di salvezza nazionale messo su in fretta dal nuovo centrodestra democristiano.

Una delle peggiori performances televisive della storia, dove tutti (protagonisti e comprimari) hanno dato il peggio di sè, sbracando come nevrastenici ed autoreferenziali personaggi di un’insulsa commedia all’italiana.

Una sequenza da ridere o piangere. Entra in scena tutto sudato ed a reti unificate, pieno di microfoni e lingue penzolanti, cerca l’unica casetta col praticello e vi entra da dietro per evitare i primi fischi. Dice due parole di circostanza sull’ “amore delle coppiette nella casetta in canada” facendo finta di crederci.

Poi con lo sguardo finto ispirato che fa quando strizza quegli occhietti a fessura da Godzilla, si muove veloce nel set cinematografico (tipo Truman show) che gli hanno allestito, coperto da un concerto di falsi applausi provenienti da un altoparlante ed infine scappa inseguito da fischi e striscioni tenuti a distanza e non riportati dai media.

Nessuno ha preso la parola per spiegare a Berlusconila differenza che passa tra appropriarsi mediaticamente delle casette prefabbricate da altri facendo una televendita, ed invece ricostruire le case vere, il tessuto sociale, la vita delle persone.

Quelle casette pur carine, non c’entrano col progetto case del Governo: sono state finanziate dalla Croce rossa, realizzate dalla provincia di Trento ed urbanizzate dal Comune de L’Aquila.

Berlusconi quindi continua con malata determinazione, come aveva iniziato nelle ore successive al terremoto, proponendoci il suo luttuoso pellegrinaggio da sciacallo mediatico e calpestando i morti e le speranze: tanti dolori e lutti peggiorati dalle false promesse ma rinfrancati dalla buona possibilità che l’avvoltoio di regime abbia forse compiuto uno dei suoi ultimi voli.

“Non si specula sul dolore" diceva Giustino Parisse, il giornalista del “Centro” che ha perso i due figli Domenico e Maria Paola sotto le macerie."La serenità tornerà quando vedremo ricostruito il nostro vero Paese". C’è differenza fra alloggi e case, ripeteva per radio a Caterpillar don Luigi Epicoco, parroco universitario de L’Aquila. "Gli alloggi fanno audience ma non sono case. Infatti le chiamano casette [...]".

Dopo l’arrabbiatura, un po’ di leggerezza con una parte gustosa di un simpatico articolo di ieri.

Berlusconi, la ricostruzione e il "Piano Marsha"

da Duemilanove battute di Fornario

Berlusconi porta avanti il suo Piano per la Ricostruzione o «Piano Marsha», dal nome della donna che glielo ha suggerito (un consiglio che valeva gli 1,54 euro al minuto più Iva della telefonata). Il «Piano Marsha» punta a riscattare la reputazione del premier infangando quella di tutti gli altri, così che non si noti più tanta differenza. Allo scopo, Vittorio Feltri prepara l’editoriale "Ultima chiamata per Gesù", dove fa riferimento a quattro fascicoli vecchi di 2000 anni che proverebbero come Gesù frequentasse prostitute senza che questo gli impedisse di diventare leader dei cattolici […].

Il cerchio si sta chiudendo intorno alla vita politica di questo personaggio da avanspettacolo catapultato al potere per un vuoto politico abnorme che un giorno qualcuno dovrà spiegare ed ora neanche i fidi berluscones dei dintorni prendono più sul serio il premier “più bravo di tutti i tempi”.

Difatti nella sera della prova di forza televisiva, anche loro preferiscono andare in giro con le ronde o al più vedersi le partite di calcio piuttosto che assistere allo scempio del loro ex amato capo: la fiction “L’onore e il rispetto” (Canale 5) ha avuto la meglio sulla puntata di “Porta a Porta”: 22,61% di share (5.750.000 spett.) contro 13,47% (3.219.000 spett.)

Non possiamo quindi non registrare questa nuova tappa della discesa intrapresa quest’estate con l’unica piccola soddisfazione di averlo previsto quando molti erano ancora prudenti (Berlusconi all’ultima curva...); da ora in poi dovremmo invece cominciare ad occuparci di cosa ci aspetta sullo sfondo di questa commedia, tra le macerie che lascerà crollando a terra il marito vecchio e malato di Veronica Lario.

Mancano pochi atti alla fine della storia politica di Silvio Berlusconi e quanto succede nervosamente intorno a costui ricorda un po’ quanto accadde dopo l’estate 1943 intorno a Mussolini: il 25 luglio il Silvio l’ha già avuto con l’ordine del giorno Fini che fra un po’ porterà ad altri tradimenti.

Chi farà la parte di Galeazzo Ciano cominci a toccarsi dove sa perché verrà ucciso, magari solo mediaticamente. Poi infine ci sarà la Ridotta della Valtellina, gli ultimi giorni: si richiuderà ad Arcore e dintorni con Fede e Bondi o piuttosto riaprirà la villa a centinaia di mignotte perché tanto oramai... chi se ne frega?

Ed infine l’impietoso spettacolo dei calci in faccia sul cadavere a Piazzale Loreto dove avverrà? In quale reality? Magari gli tireranno le monetine in testa come ad un suo grande amico e gli andrà bene.

Sono propenso a credere che sarà una morte molto ”televisiva” e purtroppo non ci risparmieranno lo spettacolo, già iniziato con Casini prima, ed ora con Fini, di vedere ingrossarsi sempre di più le file di tante facce che giureranno di averlo sempre combattuto con coerenza.

Questo blog si autotasserà per premiare l’ultimo scudo umano, l’ultimo soldatino di piombo che resterà fedele al Silvio e canterà ”meno male che Silvio c’è” anche dopo la sua fine: un eroe!

Commenti all'articolo

  • Di sganapino (---.---.---.84) 18 settembre 2009 14:40

    Non mi convinci: Berlusconi giocherà la sua partita fino in fondo, perchè non può fare altro. Non si arrenderà mai e democraticamente, finchè vince le elezioni, nessuno lo farà mai dimettere. Fra poco uscirà la sentenza della Corte Costituzionale, ma anche se perdesse sul lodo Alfano, manderebbe nei tribunali il fior fiore degli avvocati. Andrà avanti fino all’ ultimo euro. Si farà difendere dall’Avvocatura dello Stato. Ti ricordi come l’ha chiamato Tremonti? E come l’ha chiamato Nanni Moretti?

    • Di Bruzio (---.---.---.58) 18 settembre 2009 15:46

      Sganapino, è proprio questo il tuo dramma che hai bisogno di convincerti. Per quanto mi riguarda continua a credere a questo circo che l’impostore Berlusconi ha messo su, come te credono alcuni milioni di fessi italiani, vi aspetto dati alla mano per sentire le vostre ragioni, la gente come te con il consenso a questo cane ha portato il paese allo sbaraglio. Tu e tutti quelli come te siete eredi dei contadini tenuti sotto schiaffo con l’odio proletario e la speranza in un padrone che vi riepie di frustate durante la settimana e la domenica vi lancia un tozzo di pane, tu q quelli come te avete impedito al paese e alle persone brillanti ed intelligenti di portarlo sulla strada del successo, avete sbarrato la strada verso l’europa e vi compiacete di questa melma perchè siete persone che non rischiano, pavidi e purtroppo per voi incolti...Sganapino goditela ...che fra un po io mi Sga-na-scino dalle risate e mi toglierò anche qualche bella soddisfazione...buon divertimento..
      Gia oggi gli ahanno arrestat l’amichetto a questo porco, Tarantini si quello della droga e delle puttanelle, non avete capito che da quando la moglie di Berlusca-malato ha dato il via per lui non c’è più via d’uscita...ormai è un topo in gabbia, ha scialacquato per un altro anno alle spalle degli italiani onesti ma ora paga e quando si paga è dura, paghera con enormi dolori, verrà abbandonato dai suoi fedelissimi, l’america ha detto che è ora di farlo fuori, il nuovo ambasciatore americano è stato chiaro e voi SGANAPINo continuate con le vostre buffonate e a giustificarlo, sappi che ci sono persone tra i cittadini che hanno scelto il silenzio finora, ma ora daranno fiato alle trombe.....e suoneranno per i trombati...

  • Di crazyhorse70 (---.---.---.158) 18 settembre 2009 15:50

    essendo putroppo questa in atto non una ribellione dei cittadini ma una manovra di palazzo, probabilmente gli concederanno un "salvacondotto" che gli eviterà il piazzale loreto mediatico e non ci sarà quindi nessun compagno valerio a processarlo per noi.
    Tale scappatoia eviterà a lui di doversi difendere fino all’ultimo sangue ed a noi di doverlo stanare casa per casa prima di prenderlo...

  • Di Il Gufo (---.---.---.121) 18 settembre 2009 15:51

    Sono d’accordo con il commento.
    Pur assomigliando molto al fascismo (plebisciti popolari, sostegno del clero e degli industriali, leggi etico-morali, delegittimazione del Parlamento, repressione del dissenso) credo che il berlusconismo finirà più come la Roma imperiale che come la sua "riedizione" novecentesca.
    Non ci sarà un piazzale Loreto ma una veloce disgregazione dell’Italia, in cui ognuno farà per se’: Lega nel nordest, pragmatismo nel nordovest, "cattocomunismo" nel centro Italia e mafie al sud.
    Il problema sarà che le mafie di fronte ad uno Stato debole infetteranno più profondamente i territori in cui oggi operano e prosperano.

  • Di Enrico (---.---.---.161) 18 settembre 2009 19:05

    "Allo scopo, Vittorio Feltri prepara l’editoriale "Ultima chiamata per Gesù", dove fa riferimento a quattro fascicoli vecchi di 2000 anni che proverebbero come Gesù frequentasse prostitute senza che questo gli impedisse di diventare leader dei cattolici"


    Ahahahaha, il "fascicolo Maria Maddalena"!
    Feltri ne sarebbe capace!
    XD

  • Di cesare lazzini (---.---.---.216) 18 settembre 2009 20:39

    dal commento di un lettore su un blog scopro fantastiche coincidenze... "l’epilogo della storia di Mussolini, si svolse lungo le rive del lago di Como (cioè del Lario - come il cognome della signora Veronica) e incaricato delle operazioni di cattura e di esecuzione era il colonnello Daddario delle forze armate statunitensi."

  • Di poetto (---.---.---.66) 18 settembre 2009 21:49

     A Berlusconi piace essere paragonato a Napoleone, lui finì prematuramente la sua carriera politica finendo in una sperduta isola ad aspettare la sua fine.

    Chissà, magari dopo la sua Waterloo, che, secondo me, deve ancora arrivare, e potrebbe essere correlata alle sue vicende giudiziarie, potrebbe finire in qualche isola dove non concedono l’estradizione.

    Mussolini fu rimosso, dopo che ben 19 persone firmarono l’ordine del giorno Grandi, da primo ministro, Ciano fu una di quelle e pagò con la vita quella scelta.

    Il Re sostituì Mussolini con Badoglio il quale fece poco o nulla per evitare quello che sarebbe poi accaduto l’8 settembre, lasciando un paese allo sbando, permettendo che i tedeschi occupassero il paese e mettessero su uno stato fantoccio, inoltre pensò bene, in quei momenti drammatici, di andare via da Roma.

    Detto questo, si spera che il prossimo primo ministro non faccia rimpiangere questo in carica, sarebbe veramente troppo!

  • Di (---.---.---.157) 18 settembre 2009 23:36

    Mi auguro che abbiate tutti ragione e che questo sia l’inizio della finedel prode Silvio.
    C’è però un serio problema : il dopo.
    Alla caduta di Mussulini venne dato un bel liberi tutti (tranne quanti vennero trucidati dai partigiani) .
    Questa volta il liberi tutti è scontato...ma poi?
    La decadenza politica , l’informazione che si autoimbavaglia, la leggittimazione del cosi fan tutti non morirà con lui. Berlusconi cadrà per manovre di palazzo e per mano di chi è come lui.....
    Sottoscrivo appieno quello che V. Lario ha detto . Non è di lui che bisogna aver paura ma della morte della politica che lui rappresenta. E temo che , se non succede davvero qualcosa di NUOVO avremo meno titoli sui tg e sui giornali ma nulla cambierà davvero.
    Senza dimenticare un ex piccolo partito regionale che , morto il pdl con il suo imperatore potrebbe ereditarne i voti.
    Peggio Berlusconi o Maroni?
    Ai posteri l’ardua sentenza......

    • Di Virginia Visani (---.---.---.53) 19 settembre 2009 10:21
      Virginia Visani

      Sottoscrivo l’ultimo commento di Anonimo con un’osservazione: guai a chi invoca Piazzale Loreto per Silvio! Chi lo fa non ha mai preso le distanze da questo orrore, la Storia non gli ha insegnato niente, non si è mai liberato da una "partigianeria" fatta di odio e di sangue.
      Se Silvio cadrà, e questo è tutto da vedere, sarà per autoconvinzione. Capirà da solo che ha fatto il suo tempo.
      Ma non sarei così certa. Altre volte ha dimostrato di sapersi risollevare.
      Un consiglio: mettete la Ragione al posto dell’odio. Mettete le ragioni della Politica al posto del linciaggio.
      Non vorrete mica imitare Bush e il suo infantile odio per Saddam. Siate ragionevoli e lottate per le vostre idee...

  • Di pv21 (---.---.---.101) 20 settembre 2009 12:05

    "Le Assemblee pletoriche (Parlamento) sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti" e "... si chiama con una parola sola: volontà eversiva ed eversione (di Magistrati)" sono frasi pronunciate a maggio da Berlusconi. "Ci sono elite irresponsabili (burocratica,finanziaria,editoriale) che stanno preparando un vero e proprio colpo di stato" e "... non la considero chiesa, ma ideologia politica con la tonaca" ha ribadito ieri Brunetta. Cosa aspettarsi? Manca solo: muoia Sansone con tutti i filistei. Di sicuro avremo un autunno freddo per la disoccupazione (Crisi-Atto secondo) e caldo, molto caldo nei salotti della politica .... (questo ed altro => http://forum.wineuropa.it

  • Di flavio (---.---.---.85) 1 ottobre 2009 19:06

    Come vorrei condividere il tuo ottimismo....questo dopo-Berlusconi e’ ancora molto lontano, e comunque avverra’ alla sua morte, non un giorno prima.
    E dopo ? Gia’ me li vedo i nostalgici , "ah, quando c’era silvio....come si stava bene"

    L’italia e’ oramai marcia, Fabrizio Corona testimonial pubblicitario (un ricattatore ! ) , madri che accompagnano le figlie a provini per veline, io ho il disgusto, berlusconi a reti unificate e i suoi servi che si lamentano di Annozero, che schifo, e’ un incubo

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