• giovedì 17 aprile 2014
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
  Home page > Attualità > Cultura > Avvocati precari: un popolo numeroso e senza voce
di Traiettorie Sociologiche (sito) mercoledì 17 novembre 2010 - 5 commenti oknotizie
20%
Articolo interessante?
 
80%
(10 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Avvocati precari: un popolo numeroso e senza voce

di Sara De Balsi per Traiettorie Sociologiche

"Mia suocera beve", di Diego De Silva, impazza in libreria. Le avventure di Vincenzo Malinconico, “avvocato semidisoccupato e filosofo involontario” – come scrivono le quarte di copertina di Einaudi, che lo pubblica nei Coralli – addomesticano il lettore a suon di amarissime risate.

Noi, Vincenzo Malinconico l’abbiamo conosciuto attraverso "Non avevo capito niente", finalista al premio Strega 2008, dove compariva per la prima volta. Ciò che più ci colpiva, nelle trecento pagine di avventure professionali e private del quarantaduenne avvocato napoletano, era la verità che trasudava dal racconto del proprio mestiere. Perché Vincenzo Malinconico non ha pudore di descrivere, in molte delle digressioni che caratterizzano la sua prosa, gli splendori – pochi – e le miserie – molte – della professione di avvocato nel ventunesimo secolo, e al Sud in particolare. Le difficoltà, soprattutto economiche; le frustrazioni; la concorrenza spietata; la mancanza di correttezza che dilaga in ogni circostanza.
 
“Il fatto è che qui da noi gli avvocati sono diventati come gli assicuratori, o gli agenti immobiliari. Ce ne sono a bizzeffe, uno più affamato dell’altro. Basta fare due passi in una strada anche periferica e contare le targhette affisse ai portoni. (...) Qui si tratta, ma davvero, di stare sul mercato con un minimo di sensatezza (cioè, pagare le spese e portare qualche soldo a casa) o chiudere baracca. E la vera tragedia è che questa politica della sopravvivenza accomuna ormai trasversalmente sfigati e garantiti, privilegiati e poveri cristi.”(p. 69)
 
“Non troverete mai un avvocato, o un qualsiasi altro professionista disperato che annaspa nella saturazione del mercato contemporaneo, disposto a dirvi: «Guadagno meno di una cameriera, se non fosse per la mia famiglia dovrei chiudere lo studio domani mattina, però vado in giro in giacca e cravatta e faccio finta di niente». Non c’è verso. Nessuno di noi sputerà mai il rospo. Siamo una maggioranza reticente. Non abbiamo sindacato né rivendicazioni. Non siamo pericolosi. Viviamo nell’imbarazzo e nel senso di colpa. Non facciamo altro che aumentare.” (Pag. 175, corsivo nostro)
 
“Violando apertamente il divieto che per primo dovrebbe osservare, il pubblico ministero afferra un pacchetto di Rothmans Ultralight, ne tira fuori una, se l’assesta tra le labbra e ci fissa, come a dire se abbiamo qualcosa in contrario.” (Pag. 35)
 
Il romanzo di De Silva mette insomma sulla scena un problema sociale sconosciuto ai più: la condizione di precarietà in cui versa la maggior parte degli avvocati, e non sempre dei più giovani. E ci spinge così ad approfondire l’argomento, chiedendo conferme o smentite a chi è – e non per fiction – del mestiere.

pagina successiva >>



di Traiettorie Sociologiche (sito) mercoledì 17 novembre 2010 - 5 commenti oknotizie
20%
Articolo interessante?
 
80%
(10 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità

Pubblicità

Sondaggio

Dal palco del V-Day Beppe Grillo ha proposto di indire un referendum per uscire dall’Euro. Secondo voi


Vota

Palmares

Pubblicità


  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.


Avvertenza Legale Carte di moderazione