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Arterie congestionate, il problema sono le merci, non le autovetture

 

Ogni anno ad agosto si presentano le medesime scene pietose di automobilisti incolonnati sotto il sole. Purtroppo gli esodi estivi sono dei fenomeni ben previsti su cui sembra però esserci poco da fare, dato che una mole immensa di autovetture invade le arterie principali nei giorni che coincidono con la chiusura e con la riapertura delle fabbriche.

Ma il problema del traffico italiano non riguarda solamente i pochi fine settimana estivi, è ben presente e ben conosciuto tutto l’anno dai viaggiatori abituali. Autostrade, statali, tangenziali e circonvallazioni sono sempre più intasate da camion che trasportano merci lungo tutto lo stivale.

Purtroppo l’Italia ha optato da decenni per il trasporto merci su gomma a discapito dello spostamento su rotaia e questo è stato l’errore che continua a generare problemi insanabili alla rete viaria.  

In Italia appena il 6% delle merci viene trasportato su rotaia, percentuale bassissima per un paese sviluppato.  In Germania tale percentuale sale al 24%, in Francia al 27%, in Svezia al 38% e ben al 51% in Svizzera.  

La scelta di incentivare il trasporto su gomma ha diverse motivazioni:  favorire i produttori di mezzi pesanti, incrementare  la vendita dei derivati del petrolio e consentire alle aziende di ottenere prezzi scontati nelle spedizioni delle merci poiché hanno la capacità di fare immani pressioni sui trasportatori.

Va constatato però che il trasporto su gomma ha dei vantaggi solo per una ristretta cerchia di categorie, sopraindicate, mentre ha svantaggi enormi per la comunità, ovvero:

- è molto più inquinante del trasporto su rotaia;

- è causa di una continua congestione delle arterie principali;

- è causa di una grande quantità di incidenti anche mortali, mentre il trasporto su rotaie, tranne rarissime fatalità, è estremamente sicuro.

Che un container debba attraversare tutta l’Italia su gomma per andare da Aosta a Napoli non ha nessun senso. Lo stesso container potrebbe fare il medesimo viaggio nel medesimo tempo viaggiando su rotaia, non congestionando il traffico e diminuendo sensibilmente l’impatto ambientale.

Dunque è quanto mai necessario che si pensi a livello centrale a spostare progressivamente il trasporto merci dall’asfalto al ferro altrimenti neanche mille opere, come il passante di Mestre, ci libereranno dall’incubo del traffico perenne sulle arterie principali. 

Commenti all'articolo

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.179) 4 agosto 2009 12:08
    Damiano Mazzotti

    Anche tu ti sei dimenticato che l’Italia è una penisola e ha decine e decine di porti....

  • Di Iugin (---.---.---.64) 4 agosto 2009 14:02

     Il trasporto via mare non può essere rapido come quello su rotaia ma può aiutare a decongestionare il traffico dalle autostrade.

  • Di Antonio Bruzio (---.---.---.58) 4 agosto 2009 17:03

    Avete finito di parlare di cose concrete ?
    Chi dovrebbe avviare questo processo ? i camionisti che l’anno scorso volevano le sovvenzioni dallo stato per l’aumento del carburante ? i politici che hanno in Campania aziende di stoccaggio di carburante che trasportano su vagoni della ex Germania Sovietica e a Viareggio esplodono uccidendo 30 persone ? gli enti locali ?
    Il fallimento della rete dei trasporti in Italia ormai è ufficiale, basti pensare alla Sicilia, è una regione con una grande vocazione all’export eppure nonostante la sua posizione insulare le spedizioni via mare con tutti i loro vantaggi rimangono in secondo piano. Negli ultimi 50 anni l’unico intervento serio nel paese è stato quello della costruzione dell’autostrada del sole ma con l’obiettivo principale di vendere le auto .
    Bisognerebbe analizzare il territorio in maniera sistemica come hanno fatto in Spagna ad esempio e programmare gli interventi su tutte le reti, autostradale, marittima e aerea, avviare poi una fase progettuale dedicando risorse e TEMPI CERTI . BISOGNEREBBE INFINE AFFIDARE IL COMPITO DELL’ANALISI AD UN TEAM DI ESPERTI EUROPEI NON I SOLITI SOGGETTI DA SISTEMARE DA UNO O L’ALTRO SCHIERAMENTO POLITICO...........
    BUONE VACANZE E GUIDATE PIANO
    MEGLIO PERDERE UN MINUTO DI VITA CHE PERDERE LA VITA IN UN MINUTO
    LE SPIAGGE NON SCAPPANO
    LE DISCOTECHE NEMMENO
    LE FIDANZATE SI CALMANO E ASPETTANO E SE FRIGNANO MENATELE !

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.136) 5 agosto 2009 03:58
    Damiano Mazzotti

    Invece di menare le vostre ragazze di bere e farle bere provate a tenerle scopate ben bene...

    e se rompono i coglioni inziate voi a fare lo sicopero del sesso che tanto oggigiorno c’è internet...

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