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Arcipelago Gulag. Recensione

Scritto da Maestrino 

GULag è la sigla dell’organismo statale( Amministrazione generale dei lager) che gestisce il sistema concentrazionario nell’URSS:prigioni di transito, carceri, “isolatori”, politici,campi di lavoro forzato, luoghi di confino e di esilio interno. Dice Solgenitsin “ Un uomo solo non avrebbe potuto creare questo libro – e precisa- “ci sono state 227 testimonianze( documenti,ricordi e lettere) di ex abitanti delle “isole” che mi hanno fornito materiale di base per questo mio lavoro.” Aggiunge Aleksandr Solgenitsin: “ L’idea stessa della violenza esercitata da uomini su altri uomini deve essere pubblicamente condannata.” Il messaggio universale di Arcipelago Gulag non riguarda solo i dirigenti dell’ex URSS e in generale i paesi dell’est e ,come ha detto lo scienzato dissidente Sacharov, “ la verità su quanto è avvenuto da noi è necessaria per tutti i popoli della terra”

 

Nel solco della tradizione letteraria Russa da Fedor Dostoevskij a Lev o Leone Tolstoj, Gogol e Puskin , Borìs Pasternàk ,Premio Nobel 58 .L’autore di Arcipelago Gulag, premio Nobel per la letteratura 1970 , Solgenitsin ci offre un pagina drammatica del periodo da lui trascorso nei lager di staliniana memoria. Oppositore politico nel 1945, viene condannato a otto anni di lavori forzati in Siberia. Liberato nel 1956 e riabilitato l’anno successivo esordisce come scrittore,seppure sia laureato in matematica,con Una giornata di Ivan Denisovic,edito nel 1963, e si impone all’attenzione mondiale. Nel 1973 la polizia segreta entra in possesso del monoscritto di Arcipelago Gulag. Nel settembre dello stesso anno lo scrittore così afferma.” Oggi la Sicurezza dello Stato ha comunque la mia opera in mano,non mi rimane che pubblicarla.” Un decreto del Soviet Supremo lo espelle dall’URSS. Altre sue opere:Il primo cerchio,’68,Per il bene della causa,’71 Agosto 1914 e Divisione cancro ’74. Dopo il crollo del muro di Berlino ritorna in patria e solidarizza con il tentativo di rinnovamento della società sovietica operato da Mikail Gorbaciov con la sua Perestrojka, che significa,”trasparenza”. Termine abusato dai nostri politici. Forse un palo della luce più potente, qualche volta, per molti nostri amministratori regionali e comunali viene scambiata per la trasparenza gorbagioviana?

 

 Solgenitsin ci ha lasciato in questi giorni alle soglie dei novantanni.Onore e gloria ad un eroe nazionale della Russia. Dimenticato per troppo tempo e ora ,dopo morto, quasi santificato. E’ la sorte di tutti i Grandi, ma soprattutto per le persone scomode ai vari regimi dittatoriali di qualsiasi colore siano rosso o nero,comunista o nazifascista.

Un po’ pesantuccia la proposta di questa settimana nel mese delle vacanze per eccellenza, ma Solgenitsin merita questo sacrificio.

Aleksandr Slogenitsin

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