“Non si salva l’Italia sopprimendo i disabili”, “La SLA ci ha rubato tutto, non rubateci la dignità”. Sono questi alcuni degli striscioni affissi sotto il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dai malati di SLA e dai loro familiari che hanno organizzato un presidio in via Veneto a Roma.
Tra le ragioni della manifestazione, la richiesta del ripristino del fondo per la non autosufficienza, il no all’articolo 5 del decreto “salva Italia”, la richiesta di non toccare le norme sull’accompagnamento e, in particolare, lo sblocco del fondo per la SLA le cui risorse sono state stanziate ma tutt’ora non completamente erogate alle Regioni e non utilizzate nel modo migliore.
I manifestanti erano circa 50, quasi tutti indossavano una maglietta con il volto del loro familiare malato. Davanti al ministero è stato affisso anche uno striscione con i nomi dei malati gravi che non potevano essere presenti al presidio. Una delegazione dei manifestanti composta da quattro disabili e alcuni familiari è stata ricevuta dal sottosegretario Maria Cecilia Guerra e dal ministro Elsa Fornero.
Come viene riferito in un articolo pubblicato su www.superabile.it i manifestanti non sono rimasti soddisfatti per quanto riguarda i risultati concreti ottenuti o meglio che non hanno ottenuto.
Nell’articolo si riportano anche le dichiarazioni di un rappresentante dei manifestanti.
“Dal punto di vista dell’attenzione e della sensibilità dimostrate siamo soddisfatti, ma rispetto al risultato che portiamo a casa direi proprio di no". Commenta così Giovanni Longo dell’associazione "Viva la vita onlus Puglia", l’incontro al ministero tra la delegazione dei malati di SLA, il ministro del Lavoro Elsa Fornero e il sottosegretario Maria Cecilia Guerra.
"Data la condizione economica del bilancio dello Stato il ministro si è presa 30 giorni per fare una proposta sulla non autosufficienza; – continua Longo – noi abbiamo chiesto che siano stanziati 500 milioni di euro da destinare a tutti i malati, ma ci ha fatto capire che è una somma impossibile da raggiungere anche se l’impegno a fare qualcosa c’è".
Anche per quanto riguarda i fondi destinati ai malati di SLA, Fornero ha spiegato alla delegazione che il ministero si attiverà perché queste risorse siano subito messe a disposizione dei destinatari.
Sempre nell’articolo citato sono contenute le dichiarazioni di Maria Cecilia Guerra e di Elsa Fornero.
Il sottosegretario Guerra ha affermato: “Non ce la siamo sentiti di fare facili promesse ma abbiamo preso un impegno serio per lavorare a un percorso concreto: formulare e rendere pubblica la proposta per il piano sulla non autosufficienza. Non possiamo però dire quali saranno i tempi di realizzazione. Stiamo operando in un momento in cui i vincoli finanziari sono micidiali”.
Per quanto riguarda la questione della non autosufficienza e la riattivazione del fondo specifico per i disabili gravissimi che richiedono assistenza continuativa, Maria Cecilia Guerra ha rilevato: “Rispetto a questo l’impegno non è per una risposta immediata ma a formulare da qui a un mese una proposta sulla non autosufficienza strutturata, la cui caratteristica è articolare l’intervento rispetto alla gravità del singolo malato”.
Disabili Malattia Manifestazione Manifesti Sla Monti Mario Fornero Elsa