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Ambientalisti: Gli intoccabili

La fotografia scattata ad aprile dell’anno 2011 sulla via Casal di Brocco ad Anzio, mostra alcuni pini ridotti a cadaveri vegetali a causa di costose ma necessarie potature, necessarie perché la responsabilità derivante dal pericolo di caduta pigne o rami, porterebbe di filato innanzi al giudice penale i responsabili dei competenti servizi comunali.

Come si vede, alcuni di essi sono già morti e gli altri sono moribondi.

Che senso ha tenere in sito questi alberi che suscitano tristezza, non sono di alcuna utilità, nonostante le drastiche potature continuano a costituire un pericolo incombente e rappresentano un costo non indifferente?

Questi poveri alberi sono vittime della stupidità umana, sono l’emblema di come tanta gente si lascia condizionare da parte di alcuni politicanti che sfruttano il filone dell’ambientalismo per costruirsi lucrose carriere politiche.

Sono l’emblema degli integralisti che credono di difendere l’ambiente, ma in realtà difendono una distorta ideologia così come è stata loro inculcata in modo ossessivo e subliminale sfruttando la paura per un ambiente minacciato, paura così esasperata da indurre a considerare la vita di alcuni alberi collocati al posto sbagliato, preminente sulla vita degli uomini che questi alberi mettono a repentaglio. 

L’esempio degli alberi che delimitano la famigerata S.R. 207 NETTUNENSE che ne fanno la strada più pericolosa d’Italia è assolutamente eloquente.

Chi prova a sostenere che dovrebbero essere espiantati senza indugio, suscita la reazione sdegnata della maggior parte delle persone. Queste persone si dicono contrarie alla pena di morte, ma se si fa loro osservare che quegli alberi, ripeto, quegli alberi, non gli alberi in genere, costituiscono una sorta di condanna a morte per tanti, tantissimi automobilisti, affermano che “se la sono voluta, se fossero andati a cinquanta chilometri l’ora sarebbero ancora vivi”.

Risulta pertanto evidente che costoro sono a favore della pena di morte da comminare nei confronti di quegli automobilisti che guidano troppo veloci.

Commenti all'articolo

  • Di Geri Steve (---.---.---.230) 18 aprile 2011 18:33

    LA MAMMA DEGLI SCEMI E’ SEMPRE INCINTA

    Oltre sessant’anni fa l’ACI lancio’ una campagna per tagliare tutti gli alberi assassini che uccidevano gli automobilisti, come se fossero gli alberi ad investire le automobili!

    Cesarezec forse supera l’ACI, perche’ arriva a scriverci: "Risulta pertanto evidente che costoro sono a favore della pena di morte da comminare nei confronti di quegli automobilisti che guidano troppo veloci."! Come se "guidare veloce" fosse sinonimo di "perdere di controllo un’auto" !

    Gia’ che ci siamo, potremmo anche abbattere tutte le case che hanno il torto di essere possibili bersagli degli automobilisti, e potremmo ricostruirle tutte con il solo piano terra per non comminare la pena di morte a chi cade dalla finestra!

    Io adesso vivo proprio sul litorale di Anzio: e’ una bella zona, ma infestata da discoteche in cui la gente si ubriaca e si droga, per cui ormai e’ pericolosissimo circolare di notte, perche’ si rischia di essere ammazzati da costoro che ti si schiantano addosso se non su un muro o, per l’appunto, su un albero.

    Poi li’ sorgono dei santuari con fiori e scritte inneggianti a quelle meravigliose vite perdute.

    Se si sono schiantati su un albero, io lo ringrazio per essersi preso lui l’urto, pero’ penso che sarebbe il caso di combattere una lotta vera contro le droghe (alcool compreso), chi ci guadagna e chi le consuma, ma forse questi sono concetti troppo difficili...

    Geri Steve

    • Di Cesarezac (---.---.---.3) 26 aprile 2011 18:02

      La lotta alle droghe, all’alcol, all’uso del cellulare alla guida, all’ignoranza delle regole della circolazione, sono tutte cose sacrosante che vado predicando da qualche decennio,tuttavia, le infrastrutture, le strade devono essere sicure, o no?
      Perché la S.R.207 Nettunense ha il record nazionale di vittime, ammattiscono improvvisamente tutti quelli che la percorrono o è la strada ad essere la più pericolosa?
      Dimmi cosa ho detto di sbagliato possibilmente senza eludere l’argomento.
      Cesare Zaccaria

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