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Altro che Trilaterale e Bilderberg. I legami di Monti con la grande industria

Monti minaccia sempre più frequentemente il Parlamento e i partiti fantasma che lo compongono. Minaccia di andarsene, ma in realtà fa capire che se fosse messo in minoranza non esiterebbe a ricorrere alle urne in un momento in cui i partiti sono particolarmente screditati. 

Lo fa soprattutto nei confronti del PD, che ha avuto qualche piccolo sussulto di dignità dopo essere stato a lungo bastonato e ricattato, e che potrebbe facilmente spaccarsi, avendo all’interno del suo gruppo dirigente non pochi esponenti decisamente favorevoli al governo delle banche e dei capitalisti, e praticamente nessuno schierato davvero dalla parte dei lavoratori (quelli che appaiono tali, come i Fassina o i Damiano, sono in realtà solo preoccupati che tirando troppo la corda Monti provochi reazioni incontrollabili da parte dei lavoratori).

Ma dobbiamo domandarci perché Monti porta avanti con tanta decisione un programma di attacco alle poche residue conquiste fatte dai lavoratori negli anni Sessanta e Settanta e smantellate poi sistematicamente, con la valida collaborazione di CISL, UIL e CGIL.

A mio parere semplicemente perché è un uomo del grande capitale, e quindi sbilanciato logicamente verso la destra di Alfano, Casini, Fini; non a caso ostenta perfino buoni rapporti con Berlusconi: era infastidito solo dalle sue imprudenze e ostentazioni di frequentazioni col malaffare, perché ne indebolivano la politica.

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Riprendo un volantino dello SLAI Cobas dell’Alfa (vedi allegato), che ricorda le responsabilità precedenti di Monti come dirigente FIAT. Avevo già utilizzato questo materiale, indubbiamente utile, ma lo avevo fatto solo parzialmente, perché rimango sempre perplesso verso tutte le teorie sui misteriosi centri di manovre occulte, come Trilateral, Bilderberg o il think tank Brueguel, che vengono riprese nella parte conclusiva del volantino.

Ero stato sempre scettico anche sulla stessa P2, che è stata utilizzata per "criminalizzare" come manovra di pochi delinquenti occulti quella che era invece una tendenza generalizzata verso soluzioni sempre più autoritarie, tendenza presente in tutto il capitalismo di questi tempi incerti, in Europa e nel mondo. Licio Gelli non era un "deus ex machina", era un furbetto che aveva fiutato l’aria e utilizzando le idee che circolavano da tempo (basta ricordare la "Nuova repubblica" di Pacciardi, per un certo tempo appoggiata da Pannella), aveva costruito una sua area di influenza, piena anche di gonzi che cercavano una scorciatoia per far carriera...

Per queste ragioni, di Monti, di Passera, e di buona parte dei suoi ministri (salvo i tre o quattro inseriti come decorazione “umanitaria” di un governo pessimo), mi basta ricostruire i loro legami con la grande industria e i suoi crimini, anche finanziari. A partire da Tangentopoli, dallo smantellamento programmato dell’Alfa Romeo e di gran parte della FIAT, dalla corruzione di un numero straordinariamente alto di politici asserviti, e di giornalisti senza vergogna (ad esempio, per usare una notizia fresca fresca, mi piacerebbe sapere da dove venivano i due milioni e mezzo di euro in contanti che Emilio Fede voleva depositare in Svizzera e che quel paese ha respinto per insolita prudenza).

Perché dovremmo cercare le “prove” sul club Binderberg (che, tanto più se esiste così come viene descritto, saranno state accuratamente occultate) quando sui precedenti di questa "nuova classe politica" è già disponibile una documentazione enorme, giudiziaria e anche seriamente giornalistica, raccolta in molti ponderosi volumi?

Basterebbe far circolare sistematicamente questi materiali, in un formato agile e quindi facilmente leggibile, per smontare il culto di Monti “uomo probo e integerrimo” che è stato costruito dalla quasi totalità dei media, con la regia di Giorgio Napolitano, anche lui spacciato come uomo “al di sopra delle parti”, mentre è stato da decenni il fautore della cancellazione dell’identità della sinistra e della costruzione di quella “coesione nazionale” che ha permesso all’1% di governare sul 99%. Quindi l’uomo di una parte sola, quella che ha provocato l’indebitamento folle e la crisi attuale.

Cominciare a far questo, quotidianamente, è già il primo passo per costruire unilateralmente un audit (un’indagine, potremmo tradurre) cittadino e popolare, che spieghi l’origine illecita e disonesta delle enormi ricchezze accumulate da pochi, e prepari quindi le condizioni per non pagare il debito contratto da altri, e per rifiutare in blocco l’amarissima e dannosa medicina che ci stanno propinando, con la scusa di non finire come la Grecia, e che è identica a quella somministrata ai greci.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.163) 27 marzo 2012 15:55

    speriamo sia una analisi pessimistica...speriamo...ma purtroppo mi sa VERA!!

    sta a noi opporci , reagire!!

  • Di (---.---.---.112) 27 marzo 2012 18:44

    ferneticante e poco informato, in particolare sul PD

  • Di (---.---.---.123) 28 marzo 2012 12:08

    Perchè dobbiamo pagare noi con l’aumento delle TASSE i miliardi di debiti creati dai nostri POLITICI ?

     

    E’ ora di RIBELLARCI

    RIBELLIAMOCI GENTE!!!!!!!!!!!

  • Di paolo (---.---.---.229) 28 marzo 2012 15:04

    Caro Antonio ,guarda se puoi metterci anche che Monti è gay , un po’ mafioso e aggiuncici una spruzzatina di sano razzismo che non guasta mai.
    Poi chissà quando era bambino magari rubava la merendina nel panierino agli amichetti ,io un controllo lo farei ,cosi’ tanto per delineare meglio il profilo delinquenziale di Mario Monti .

  • Di (---.---.---.91) 28 marzo 2012 17:32

    che tristezza: non sono insulti ma fatti che sono assolutamente certi e documentati. La carriera di Monti e di molti suoi ministri si è sviluppata per decenni nei consigli di amministrazione di grandi banche e della FIAT.
     Non solo non è un insinuazione o un insulto, ma è una constatazione, e una spiegazione della sua durezza nei confronti dei lavoratori, mentre è stato molto morbido con altri: oggi sull’Avvenire ad esempio si spiegava come è stato alleggerita dall’IMU ogni attività alberghiera, scolastica, ospedaliera. Basta dichiarare di non avere fine di lucro... e chi lo dichiara? I capitalisti figurano sempre in perdita.... Ma il lettore, come quello che mi trova "ferneticante" e poco informato sul PD (vedrà presto chi ha ragione sulla "compattezza" del PD sull’art.18...), non ha colto che io lungi dal voler insultare polemizzavo con i tanti che vedono "complotti" di logge misteriose anziché il "normale" comportamento dei capitalisti!

  • Di paolo (---.---.---.27) 28 marzo 2012 23:26

    Ma di che fatti certi e documentati stai parlando ? ma per favore ,leggi meno volantini di propaganda e cerca di farti un minimo di cultura economica e lascia perdere i polpettoni demagocici ,hai messo dentro di tutto compreso Emilio Fede che sta a Monti come i cavoli a merenda.

    E già che ci sei datti anche una ripassatina sulla storia della P2 che è stata tutt’altro e ben peggio di quello che tu liquidi con l’etichetta di "furbetti "(come tu definisci Licio Gelli) .Ne stiamo ancora scontando gli effetti e c’è un " signore " che sta aspettando di rientrare in pista per vedere di scassare definitivamente questo paese , alla faccia tua , mia e di Mario Monti . Spera soltanto che non ci riesca .
    ciao

  • Di pv21 (---.---.---.144) 1 aprile 2012 19:14

    Luminari della parola >

    Il Debito dei paesi dell’Eurozona è tale che si pratica solo il “rigore” finanziario. Le Borse europee “sobbalzano” ad ogni segnale di rallentamento dell’economia Cinese.
    Cosa aspettarsi?
    Il premier Monti, alla Scuola Centrale del Partito Comunista Cinese, per esprimere il proprio “apprezzamento” dice alla Cina che potrebbe “diventare agevolmente Stato membro dell’Eurozona”.

    Per l’Eurispes il nostro “sommerso” (540 mld) è pari ai Pil di Finlandia, Portogallo, Romania e Ungheria messi insieme. I “recuperi” della lotta all’evasione fiscale non arrivano neppure ad azzerarne il tasso di crescita.
    Che fare?
    Il ministro Passera invoca una “sanzione sociale” contro gli evasori fiscali perché, sentenzia Monti, “non ci sarà mai il consenso delle parti interessate”.

    La modifica dell’art.18 alimenta le tensioni dentro e fuori il Parlamento?
    La Fornero assicura che non vuole “spaccare il paese” e quindi non perde occasione per ribadire che tutti erano d’accordo “tranne la Cgil”.

    Il tempo non cancella le Voci dentro l’eclissi esempio di coscienza, impegno civile …

  • Di Geri Steve (---.---.---.25) 2 aprile 2012 10:17

     Intendo essere molto critico nei riguardi dell’autore, Antonio Moscato, quindi, prima di criticarlo devo ringraziarlo –e molto- per aver sollevato il problema in quest’articolo che mi era sfuggito.

    Intendo dire che, secondo me, l’autore ha fortemente sbagliato su alcune questioni “collaterali” ma in buona sostanza ha centrato il bersaglio, il problema, il grande inganno. Il titolo, come lo leggo (e non so se è redazionale o dell’autore) dice:

    Altro che Trilaterale e Bilderberg. I legami di Monti con la grande industria

    Io mi dichiaro poco competente su alcuni dettagli, tipo quelli del volantino, ma molto competente su alcuni fatti storici. Voglio dire che i fatti di cui si parla nell’articolo avebbero potuto invece, secondo me, giustificare tutt’altro titolo, come, ad esempio:

    Trilaterale e Bilderberg: eccoli i legami di Monti con la grande industria!

    Parliamoci chiaro: la storia ci dimostra che sono esistiti fatti, ufficialmente sconosciuti (occulti? occultati?), che hanno certamente e pesantemente influenzato la storia del mondo.

    La storia può / potrebbe essere reinterpretata in modo molto più soddisacente ricostruendo le trame del potere che certamente sono state dietro ai fatti storici e reinterpretandole tutte in termini causali, per cui l’attentato di Sarajevo non sarebbe nato da “piccinerie”,  ma avrebbe avuto lo scopo di scatenare la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa – bolscevica sarebbe stata pilotata dai servizi segreti zaristi (l’Ochrana) per mantenere loro il potere e contrastare una rivoluzione borghese e socialdemocratica ( quella menscevica); la pressione religiosa sul generale Franco da parte del suo cappellano Escrivà (soltanto poi fondatore del’opus dei) avrebbe avuto lo scopo di saggiare “in piccolo” la fattibilità della seconda guerra mondiale in funzione nazi e anticomunista da parte del mandante Pacelli, mentre gli omicidi di JFK e RFK avevano lo scopo di indirizzare la politica USA in maniera incompatibile con quei due e i loro ideali di democrazia americana; gli attentati stragisti italiani avevano lo scopo di creare “una tensione” favorevole ad un golpe di destra…

    Io sono convinto che queste spiegazioni “dietrologiche” siano quelle che hanno la maggior probabilità di essere vere (rinvio ogni discussione –secondo me importantissima- su cosa potrebbe essere “verità storica”), ma contemporaneamente mi rifiuto di accettarle, tutte e in blocco, semplicemente perché “verosimili” o perché “la verità ufficiale è chiaramente falsa”.

    Io, da buon e convinto dietrologo, respingo la scorciatoia dietrologica per cui, essendo non credibile la versione ufficiale e molto più credibile un’altra “verità dietrologica”, allora questa sarebbe la verità. Sono prontissimo a sostenere la “maggior plausibiltà” rispetto alla verità ufficiale, ma altrettanto pronto a respingere le teorie per cui , QUINDI, quella sarebbe la verità vera.

    Questa lunga premessa per chiarire come e perché io apprezzo tanti “spunti” dell’articolo, perché io auspico che quegli spunti vengano approfonditi da altri, più competenti di me, ma perché contemporaneamente io rifiuti di farmi schiacciare in una logica distorta e truffaldina.

    Nell’articolo, se interpreto bene, si fa riferimento ad associazioni tipo Bilderberg, Aspen, Trilateral, P2, come associazioni che potrebbero anche non essere esistite oppure essere cosa molto diversa da quanto presentatoci.

    Ebbene no!   Noi non abbiamo esattamente la verità in tesca, ma quelle associazioni sono esistite / esistono tutt’ora, per davvero, non sono state delle bocciofile o circoli culturali.

    La P2 di Gelli ha rimpiazzato la P1 che ci aveva regalato le cannonate di Bava Beccaris, l’intervento nella prima guerra mondiale, il fascismo. I contatti di Gelli con i gerarchi nazifascisti sono storicamente dimostrati, in Italia come in Argentina (vedi il libro Tango argentino, di Cereghino e Casarrubea).

    La Aspen, il Bieldberg e la Trilateral sono tutte ideazioni di John D. Rockefeller jr, il figlio di quel John D. Rockefeller che, forte di appoggi bancari e massonici, si è costruito quell’impero capitalista monopolista che è stata la Standard Oil, cioè la SO, cioe’ “Ess O”, poi Esso, poi Exxon…

    Queste associazioni non sono “cose” della cui esistenza l’autore può dubitare: la loro esistenza è un invece un fatto accertato, da capire e da valutare.

    Che cosa sono e a cosa servono? Beh… qui e’ necessario uno sforzo di intelligenza.

    Per l’Aspen posso rimandare a questo mio:

    http://www.agoravox.it/ecrire/?exec=articles&id_article=25847

    e per tutte le altre, la musica e’ simile: all’interno di quelle associazioni si incontrano persone che ufficialmente hanno posizioni fortemente contrapposte, ma che lì si incontrano al di là e malgrado quelle loro contrapposizioni.

    In Italia si è ormai imposto un termine, per rappresentare quelle situazioni: le si chiamano : INCIUCI.

    Sì, ma resta aperto un problema: il potere di turno, dove li trova quegli aspiranti inciuciatori? Fa una “call” per tutti quei politici che formalmente divergono ma che sarebbero in realtà disposti a convergere?

    Oppure, magari, QUEI POLITICI FORMALMENTE DIVERGENTI, ma in realtà DISPOSTI A CONVERGERE, SE LI ALLEVANO???

    O se li trovano, già fatti così, e semplicemente se li comprano?

    C’e’ una risposta  a queste domande, non l’ho scoperta io , ma e’ efficace.

    La risposta sarebbe che quei politici, pronti a sostenere qualsiasi “cosa utile”, verrebbero selezionati e allevati da “politici di maggior livello” con diversi metodi, di cui il più classico è quello delle tangenti e dei favori, metodi che funzionano bene nel privato ma che sono sempre più presenti nel pubblico.

    Che la FIAT abbia abbondantemente utilizzato le tangenti per comprarsi ministri, deputati, senatori, funzionari è purtroppo un fatto storico.

    Che Mario Monti abbia personalmente e attivamente lavorato alla messa a punto del metodo delle tangenti è da dimostrare, ma è più che lecito sospettarlo, vista la sua provenienza ASPEN-BI-TRI Rockefelleriana e la sua sistematica occupazione di posti di potere nella FIAT e dintorni.  In altre parole: sarebbe proprio da fessi o da complici il non sopettarlo e parlare di mania del complotto.

    Geri Steve

  • Di (---.---.---.63) 28 aprile 2012 15:47

    mi sembra opportuno verificare queste notizie e condividerle

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