Cerco l’estate tutto l’anno, e all’improvviso, eccola qua… (Celentano, 1968); un’estate al mare, stile balneare (Giuni Russo, 1981); vento d’ estate, io vado al mare, voi che fate? (Max Gazzé e Nicolò Fabi, 1998); è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai (Negramaro, 2005)… L’ estate e le canzoni, binomio inscindibile. Qualcuna diventa tormentone: quale sarà quello della stagione balneare 2011? Proviamo ad indovinarlo…
Don Omar & Lucenzo – Danza Kuduro. Al vertice della Hit Parade e ballatissima ovunque. Tamarra all’inverosimile è un ‘perfetto’ mix tra dance cafona (alla “Stereo Love” del 2010) e musica sudamerican-popolare da ballo di gruppo. La canzone del Dj portoricano Don Omar, assistito dal cantante e attore francese Lucenzo, se resiste fino ad agosto, metterà il suo marchio su questa estate.
Giorgia – Il mio giorno migliore. Anche l’usignolo romano si dà all’elettronica, pur mantenendo le solite tematiche romantico amorose. Graziosa, bella, nuova, anche da ballare.
Katy Perry – Last Friday Night. Katy arruola l’adolescente youtube-star Rebecca Black per un video film in cui appaiono anche meteore anni ’90 e ’80 come gli Hanson, il sassofonista Kenny G., l’ormai attempata ex teen idol Debbie Gibson, nelle vesti della madre di Katy. Il brano, che volutamente cita già nel titolo“Friday”, l’anti successo della Black, ha tutte le caratteristiche per sfondare.
Modà – Vittima. Clip e relativo brano improntati al più banale e becero maschilismo di bassa leva. Dispiace bollare così la proposta estiva di Checco e dei suoi Modà che sinora ci avevano regalato canzoni almeno passabili.
Hooverphonic – Anger never dies. Cambia la vocalist ma le atmosfere raffinatamente rarefatte del gruppo belga rimangono di altissima qualità. La nuova cantante Noemie Wolfs, voce simile a quella di Dido, si fa davvero ammirare nel relativo videoclip.
Zeroassoluto – Questa estate strana. Non solo canzoni da spiaggia, mare e falò. Ma anche quelle capaci di evocare la malinconia di quei pomeriggi d’estate in città fatti di afa, strade vuote tra i palazzoni, col sottofondo di cicale.
Rihanna – Man Down. Al ritmo di un incalzante reggae, Rihanna uccide l’uomo che il giorno prima l’ha violentata. Chiaro il messaggio implicito nel videoclip della cantante delle Barbados: più attenzione e leggi più severe per punire un crimine aberrante che spesso finisce per passare sotto silenzio.
Vasco Rossi – Manifesto Futurista della nuova umanità. Titolo avanguardista ma immutato, pungente sarcasmo per un Vasco che non ne vuol sapere di cedere lo scettro di re del rock italiano. Anzi sono sempre di più i giovanissimi che, unendosi ai più attempati, aumentano le fila dei seguaci della religione del Blasco.