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194: una legge ancora terreno di scontro

La legge 194 è costituzionale, a dirlo è la Consulta che ha dichiarato "manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale"

Oggi la Consulta si è pronunciata sulla costituzionalità della legge 194 del 1978 e, in particolare, sull'articolo 4, quello che elenca le fattispecie in cui è ammessa l'interruzione di gravidanza. Il caso è nato dalla richiesta di un giudice minorile che, dovendo emettere una sentenza per un aborto che voleva essere praticato da una minorenne senza dover informare i genitori, ha espresso i suoi dubbi sulla compatibilità con i principi indicati dalla Corte europea per i diritti dell'uomo sulla tutela assoluta dell'embrione umano.

Il problema si poneva nei confronti dell'articolo 2 (diritti inviolabili dell'uomo) e dell'articolo 32 (tutela alla salute). Secondo il giudice, infatti, l'embrione gode di autonomia come soggetto giuridico e come tale viene compreso nella difesa del diritto alla vita stabilito dal tribunale europeo.

Ovviamente, la risposta da parte dei difensori della 194 non si è fatta attendere. Sotto l'hashtag "#save194" su Twitter e con varie foto su Facebook hanno iniziato subito una campagna di mobilitazione per tutelare il delle donne diritto alla scelta.

Manifestazioni si sono svolte in tutta Italia, da nord a sud, con sit-in e volantinaggi, per sensibilizzare l'opinione pubblica. In tanti - tra cui Loredana LipperiniMarina Terragni, Giorgia VezzoliGiovanna Cosenza, Lorella Zanardo - si sono mobilitati sul web e non solo; secondo chi si opponeva al ricorso la sentenza sarebbe andata a colpire tutta la legge e non solo il caso in questione. Moltissimi personaggi di spicco si sono uniti alle iniziative, da Nichi Vendola a Roberto Saviano, affiancando i vari movimenti femmisti e non (come "Femminismo a Sud" o l' "AIED").

Tra i pareri dei due schieramenti erano state sollevate questioni importanti che vale la pena approfondire: mentre l'Italia, con sentenza della corte Costituzionale del 1975, ha gerarchizzato le posizioni della madre (riconosciuta come persona) sull'embrione, la Corte di giustizia europea ha riconosciuto che la dignità umana inizia già dal concepimento. Inoltre, uno studio del Ministero della salute rivela che quasi sette medici su dieci sono obiettori, creando forti disagi a chi volesse usufruire di strutture pubbliche.

La 194 continua a essere terreno di scontro acceso e di polemiche, forse sterili, forse produttive, ma quello che dovrebbe sicuramente sconvolgere una nazione civile è la totale assenza di dialogo sulla prevenzione. Che, nel 2012, nessuno parli di educazione sessuale nelle scuole o di campagne per la sensibilizzazione dell'uso di strumenti di prevenzione è indice di una cultura della disinformazione che ha poco a che fare con il buon senso.

Qui il testo completo della Legge 194:

 

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