
Tutto ciò che riguarda il ritorno all’energia nucleare e quindi alla localizzazione dei siti, la loro realizzazione, il loro esercizio sul territorio, alla fabbricazione degli impianti di combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio, dei rifiuti radioattivi, nonché le misure compensative e campagne di informazione al pubblico, tutto questo, rientra nelle 30 pagine fitte di articoli e postille firmato a Roma il 15 febbraio corrente anno da: il Presidente della Repubblica Napolitano, dal Presidente del Consiglio Berlusconi, dal Ministro dello sviluppo economico Scajola, dal Ministro dell’ambienta e della tutela del territorio e del mare Prestigiacomo, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteoli, dal Ministro per la semplificazione normativa (ruolo indefinito e ambiguo ) Calderoli e visto dal Guardasigilli Alfano. Il documento inizia con una sfilza infiniti di leggi citate dallo stesso Napolitano, quelle che più, suppongo, vadano citate sono; il richiamo agli articoli 76 e 87 della nostra Costituzione.
L’articolo 76 recita: l’esercizio della funzione legislativa non puo essere delegato al governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e oggetti definiti. Quindi, onde garantire l’assoluta libertà d’azione e assoluto potere in materia nucleare all’attuale governo Berlusconi, il Presidente Napolitano, approfitta e impiega questo articolo che spazza via ogni altra obiezione, politica e civile. L’articolo 87 suggella il precedente: il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale, puo inviare messaggi alle Camere, indice le elezioni delle nuove Camere e fissa la prima riunione, autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del governo, promulga le leggi ed emana i decreti avente valore di legge e i regolamenti, indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione, nomina nei casi previsti dalla legge i funzionari di Stato, riceve i rappresentanti diplomatici e poco altro.
Gli articoli del decreto legge sul nucleare sono 35, ne riporterò solo alcuni.
I primi articoli definiscono l’oggetto, richiamano l’Euratom (inizialmente elaborato per coordinare i programmi di ricerca degli Stati in vista di promuovere un uso pacifico dell’energia nucleare, il trattato Euratom contribuisce oggi alla condivisione delle conoscenze, delle infrastrutture e del finanziamento dell’energia nucleare. Esso garantisce la sicurezza dell’approvvigionamento di energia atomica nell’ambito di un controllo centralizzato. Il trattato Euratom mira alla condivisione delle industrie nucleari degli Stati membri della Ue). Nominano l’Aiea (agenzia internazionale per l’energia atomica delle Nazioni Unite con sede a Vienna) l’Aen – Ocse, stessa agenzia con sede a Parigi. Delineato ciò gli articoli successivi evidenziano – La strategia del governo in materia nucleare - ’’Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore di tale decreto si adotta un documento programmatico in materia nucleare di concerto con i seguenti ministri: Ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e con il Ministro dell’istruzione, delle università e della ricerca.
ah..altro piccolo dettaglio, giusto perche’ molte volte si parla solo perchè ci si ricorda di (...)
24/03 21:49 - Mr. Hubberteh eh..si però Riva lo leggo da tempo e in TUTTI i suoi commenti rappresenta proprio il (...)
24/03 20:45 -Uè giovincello..non sempre vecchio significa reazionario ed egoista!
24/03 20:36 - Mr. HubbertL’Uranio fissile U235 è lo 0,3% di tutto l’Uranio presente sulla Terra. L’Uranio fertile U238 (...)
24/03 19:22 - Renzo Riva