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QUANDO USI CERTI SERVIZI
Quando vai al ristorante, ricordati che a lavare i piatti ci sono spesso dei filippini.
Quando vai in albergo, sono spesso donne di colore che ti avranno preparato la stanza.
Quando usi il tuo smartphone o il tuo pc per proferire i tuoi sentimenti razzisti e/o xenofobi, lo potrai fare perché creature giovani e indifese dal Congo saranno andate sottoterra per estrarre i materiali utili per realizzare quegli aggeggi tecnologici.
Quando mangi dei pomodori o altri ortaggi gustosi, lo puoi fare perché migliaia di africani, spesso senza contratto di lavoro, si spaccano la schiena ogni giorno nei campi nostrani per una manciata di spiccioli a raccoglierli in uno stato pressoché di schiavitù.
QUANDO MANGI, GUIDI, GIOCHI E TI VESTI
Quando guidi la tua macchina composta di un sacco di componenti diverse, ricordati che sono il frutto di un saccheggio costante di minerali nei paesi del Sud del mondo da parte di aziende multinazionali occidentali (ma ora anche cinesi) prive scrupoli.
Quando regali delle rose a San Valentino, pensa che quei fiori saranno stati raccolti da bambini innocenti sparsi in Ecuador, Kenya e India.
Quando giochi a pallone con i tuoi figli, quel pallone sarà stato prodotto da bambini pagati una miseria in Pakistan o in India.
Quando indossi delle scarpe da ginnastica o dei vestiti, anche di marca, questi saranno stati prodotti spesso da bambini in laboratori del Sudest asiatico, in Turchia e nel peggiore dei casi nei Laogai cinesi, famigerati penitenziari in cui la manodopera non viene manco pagata.
QUANDO LE ARMI UCCIDONO
Quando intere famiglie, vecchi, donne e bambini vengono quotidianamente trucidati in ogni parte del mondo, le armi per perpetrare simili massacri sono in gran parte di produzione occidentale.
QUANDO RICORRI ALL’ENERGIA
Quando accendi il motore della tua auto, ti riscaldi o usi l’interruttore della luce, pensa che lo puoi fare perché il petrolio, il gas e perfino l’uranio (per paesi come la Francia dipendenti in toto o quasi dall’energia nucleare) saranno stati prelevati da multinazionali senza scrupoli o da società che fanno riferimento a regimi totalitari in paesi, i cui proventi di simili saccheggi non arrivano mai alle popolazioni locali, costrette spesso a vivere in stati di indigenza di cui non abbiamo manco idea di cosa sia qui in Occidente.
L’AFRICA COME DISCARICA DEL MONDO
E penso che tu manco sappia che l’Africa è diventata la più grande discarica del mondo, che le macchine inquinanti che non sono più ammesse in Occidente, trovano nuovi mercati in quel continente (fatti un giro a Lomè per vedere quante migliaia di auto usate europee vi approdano ogni giorno) e che oggi in gran parte di quell’immenso territorio spesso sei fortunato se riesci a rientrare sano e salvo a casa ogni giorno, tanta è la violenza a dominarvi quotidianamente sotto varie forme.
CHI ALIMENTA LA CRIMINALITÀ IMMIGRATA?
E quando punti il dito sugli spacciatori e gang di immigrati presenti soprattutto nelle grandi città nostrane, pensa che ad alimentare quelle attività criminali sono organizzazioni nostrane (spesso in accordo anche con altre provenienti dall’estero) che non soltanto ci ricavano fiumi di denaro in modo illegale, ma addirittura ottengono ulteriori profitti mettendo la mano sugli immobili svalutati dei quartieri in cui spadroneggiano.
LA CIVILTÀ OCCIDENTALE NON È SUPERIORE AD ALTRE
Sono talmente cattivi tutti questi immigrati, tanto che i media sono riusciti a farti credere che c’è un’invasione (in realtà del tutto inesistente sulla base di dati oggettivi e non di fantasie un tanto al chilo) dell’Islam (come se fosse in assoluto una religione da condannare a priori, perché molti cristiani ritengono comunque di essere migliori dei musulmani a prescindere) e che i maschi italiani sono comunque sempre gentili con le donne quando invece i femminicidi sono quasi esclusivamente commessi da cittadini nostrani (sempre secondo dati oggettivi e non fantasie sparse un tanto al chilo).
PRENDITELA CON I VERI RESPONSABILI DEL DEGRADO
In parole povere e concludo, prenditela con coloro che hanno voluto che tutto questo schifo accadesse, dalle multinazionali alle grandi organizzazioni criminali, dalla finanza senza scrupoli a buona parte della classe politica che ormai è al loro servizio o fa comunque finta di niente.
Ti dico questo in quanto l’odio, il disprezzo e la generalizzazione sono esattamente atteggiamenti che tali entità vogliono, perché finché ci sarà una guerra tra poveri, loro potranno tranquillamente sguazzare in questo pattume e continuare a ricavarne profitti colossali.
Non è difficile da capire o sbaglio?
Cav. Ivan Rettore, professore esperto di lingua francese c/o LUISS Guido Carli
I diritti umani nell’area del Mediterraneo sono sempre più segnati da un’emergenza umanitaria costante quanto crescente, tanto è vero che rappresenta ormai uno degli itinerari migratori maggiormente insicuri a livello internazionale.
Non si contano più i naufragi, il moltiplicarsi di azioni violente indicibili nei confronti di esseri umani, in particolare in Libia, ove le misure di respingimento fomentate dagli Stati europei imperano da anni.
Secondo dati diffusi dall’ONU, circa il 90% delle donne migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo sono solite finire vittime di stupri da parte di scafisti e membri di organizzazioni criminali.
Ogni anno, diverse migliaia di individui cercano di fuggire zone di guerra e povertà estrema, principalmente dall’Africa subsahariana e dal Medio Oriente, mediante traversate del mare su imbarcazioni di fortuna.
La “Fortezza Europa” reagisce applicando politiche illegali di respingimento che si traducono nel costringere tali imbarcazioni a non superare le acque territoriali, specie nel Mar Egeo.
Il diritto internazionale che prevede il soccorso in mare viene del tutto ignorato da guardacoste (soprattutto libici) privi di scrupoli, i quali bloccano le imbarcazioni e rispediscono i migranti nei Centri di detenzione, ove sono costretti a subire quotidianamente torture e sevizie.
Le ONG cercano invece di applicare tale diritto ma vengono spesso ostacolate in vari modi nei loro interventi.
In conclusione, il Mediterraneo in cui si trovano in contrasto con lo pseudo allarme sicurezza di un Mondo occidentale reazionario e conservativo in pieno declino sociale, politico, economico e culturale da una parte con le necessità di difesa ad oltranza dei diritti umani e di stabilità politica del Sud del mondo ed in particolare di quello subsahariano dall’altra.
Prof. Yvan Rettore, esperto di lingua francese c/o LUISS Guido Carli e portavoce del Centro Culturale Carmelo Bene di Veglie
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