and in the end the love you take is equal to the love you make
Un album diretto, che vuole esprimere messaggi chiari senza slogan studiati a tavolino, ma al tempo stesso accarezza con garbo il valore della bellezza, della vita che trascorre, della profondità della parola scritta e cantata: questo è L’improvviso, il nuovo progetto discografico di Renato Franchi & His Band, in uscita il 24 aprile 2026.
L’ultimo lavoro del cantautore legnanese e del suo ensemble si compone di nove tracce, di cui cinque inediti, una ripresa e tre brani pubblicati come singoli in versione acustica sulle piattaforme digitali lo scorso anno.

Liriche, musiche, idee, ritmi e arrangiamenti sono arrivati al cuore, agli occhi e alla mente di Renato all’improvviso, ispirati dall’attualità, dalla rabbia, dal dolore e dall’amore, prendendo spunto da situazioni personali, da eventi che hanno segnato la storia del nostro Paese o dai conflitti che insanguinano il pianeta. Vibrazioni ed emozioni sono così esplose in modo spontaneo, dal vissuto quotidiano e dalle prime idee di scrittura sino alle fasi di registrazione e produzione finale.
Le sonorità di stampo folk-rock sono costruite con chitarre acustiche ed elettriche, fisarmonica, violino e pianoforte, batteria e percussioni pulsanti che danno forza all’armonia dei brani, alle melodie e ai testi.
L’armonica cromatica di Max De Aloe, virtuoso jazzista ed artista unico nel panorama italiano ed internazionale, apre l’album con E rimango ad ascoltare, canzone dall’atmosfera sognante che racconta di attenzione, ricordi e sguardi. Ascoltare è l’arte più difficile da imparare per comprendere il reale e dare conforto alle persone con i loro bisogni e le loro difficoltà; è un gesto che richiede gentilezza, empatia e lentezza, e soprattutto disponibilità a lasciarsi sorprendere.
La canzone è dedicata al padre di Renato, la cui discreta presenza è evocata nelle liriche.

La title track (qui il link per l’ascolto) possiede un notevole impatto rock e parte in modo inusuale: le percussioni di Gianfranco D’Adda richiamano Sympathy for the Devil degli Stones per introdurre il riff della chitarra elettrica di Max Piro, ospite dell’album, sorretto dal basso di Roberto D’Amico e dalla batteria di Viki Ferrara.
Se guarderai il mio viso ha inizio con la chitarra acustica che accoglie l’ingresso degli archi suonati da Gianni Colombo alla tastiera, mentre il finale è affidato al suono del sax di un altro gradito ospite, il jazzista Gianni Binaghi. L’arrangiamento rende magiche le immagini ispirate dalla poesia e dalla letteratura; le liriche citano inoltre John Coltrane, musicista che personifica l’arte dell’improvvisazione, e lo straordinario cantautore e pianista Randy Newman.
A seguire, Luna d’aprile, Pane e piombo e Bologna, 2 agosto 1980 rappresentano una scorribanda sulle strade del folk-rock d’autore legata da un unico filo rosso per raccontare, in una sequenza quasi cinematografica, vicende e tragedie italiane e mondiali.Un viaggio dalla storia all’attualità visto con gli occhi della speranza e della resistenza, nello spirito gramsciano di condanna dell’indifferenza.Si passa dal ricordo commosso delle vittime della strage alla stazione di Bologna, con una canzone scritta all’epoca e rimasta inedita fino allo scorso anno, alla denuncia lapidaria del genocidio in Palestina e al ripudio di tutte le guerre. La fisarmonica di Roberto Nassini svolge un ruolo determinante in questi brani.



Piccola voce si caratterizza per il sound hendrixiano della chitarra wah-wah di Joselito Carboni e vuole esplicitare la volontà di dare un contributo con l’arte, la musica e le azioni concrete per un mondo migliore, senza ingiustizie, senza violenze e senza conflitti.
Il tuo compleanno è invece una canzone dolce, intima, una tenerezza sussurrata, con il violino di Dan Shim Sara Galasso a ricamare la melodia della voce. Un delicato e sincero omaggio al valore importante della vita di una persona nel suo anniversario di nascita, con il tempo che scorre tra gioie, fatiche, dolore e fiducia, concetto ripreso nel verso conclusivo di ogni strofa:“anche se ci hanno ferito, è sempre l’amore che ha vinto”.
La chiusura dell’album è affidata all’inno di pace Stand by Me, qui in una nuova versione rispetto a quella dell’album Attimi di infinito del 2023. Il brano è un tributo a John Lennon e al suo impegno civile, oltre che a George Harrison per la presenza della slide, a conferma delle radici e dei riferimenti musicali di Renato Franchi e della sua band.
L’improvviso, pubblicato dalla casa discografica Latlantide, è disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali.

Tracklist:
Renato Franchi: Voce, Chitarre
Joselito Carboni: Chitarra elettrica
Gianni Colombo: Pianoforte, Tastiere, Organo Hammond
Gianfranco D’Adda: Percussioni, Batteria
Roberto D’Amico: Basso
Viki Ferrara: Batteria
Dan Shim Sara Galasso: Violino
Roberto Nassini: Fisarmonica
Partecipazioni:
Gianni Binaghi: Sassofono in Se guarderai il mio viso
Max De Aloe: Armonica in E rimango ad ascoltare
Max Piro: Chitarra elettrica in L’improvviso

Marta Del Grandi ci apre le porte della sua casa nel videoclip di Dream Life, la title track dell’album in uscita il 30 gennaio 2026 per Fire Records.
Nel filmato, diretto da Sara Moschini e girato da Riccardo Rovelli, la cantautrice si muove tra le stanze della sua abitazione: in soggiorno, tra pile di libri, o giocando con il suo cagnolone; sul balcone, stendendo il bucato; in cucina, accingendosi a preparare un pasto, e nell’intimità della sua camera da letto.

Marta fa poi un salto in una tabaccheria della sua città, Abbiategrasso, tra i giocatori di “gratta e vinci”, dove la troviamo a suo agio anche dietro il bancone; situazione non del tutto nuova per la songwriter, che qualcuno ricorderà in qualità di consulente agli acquisti nel negozio di dischi Psycho durante la Milano Music Week lo scorso novembre, occasione in cui si muoveva con naturalezza tra gli avventori e i fan, dagli scaffali alla cassa.

Dream Life è un brano in cui Marta Del Grandi si interroga sul significato della vita, sospesa tra sogno e realtà, indagando presente, passato e futuro.
Nel testo della canzone la protagonista mette in evidenza la propria sensibilità (“ever since I was a child I tend to cry too much”) e vive ogni istante come se stesse interpretendo se stessa in un film, per quanto ciò possa essere considerato fuorviante dagli altri (“You think that it can be misleading to keep on pretending each moment is a movie scene”). A coloro che amano parlare di sé, Marta contrappone la sua riservatezza (“Some people they like to speak their own mind, but me I prefer to be quiet and keep it to myself”). A volte vorrebbe tornare indietro nel tempo e rivivere momenti già vissuti (“If I could go back in time and do it all over again”), ma in questa “vita da sogno” distinguere l’immaginazione dalla fantasia è possibile solo attraverso gli occhi della persona amata (“Let me see it through your eyes, don’t let it disappear”).
Così la stessa Del Grandi ha commentato la genesi del brano:
La title track è stata l’ultima canzone che ho scritto per l’album, poche settimane prima di entrare in studio. È buffo come a volte mi capiti di avere una canzone in testa per mesi, ma di continuare a lottare con l’idea di sedermi e scriverla, poi un giorno sento una voce molto chiara nella mia testa che dice: “È ora”.

L’album Dream Life riflette una consapevolezza che Marta ha maturato negli ultimi anni: non possiamo controllare completamente il futuro o l’esito dei nostri piani. Questa idea, che è alla base della title track, percorre tutto il disco in un viaggio poetico, ironico e profondamente radicato nel presente, come la musicista ha ribadito:
Coincidenze e incontri mi riportavano sempre al tema del sogno, dei ricordi e delle memorie, una dimensione in cui la percezione del reale e dell’irreale è sbiadita e spesso indistinguibile. Le canzoni riflettono questa atmosfera e la articolano in direzioni diverse, con momenti più introspettivi e parti più surreali ed esagerate. Tutte le tracce hanno un legame con questa tematica.

Marta Del Grandi – “Dream Life”
Disponibile dal 30 Gennaio 2026 per Fire Records
Tracklist:
01. You Could Perhaps
02. Dream Life
03. Antarctica
04. 20 Days of Summer
05. Alpha Centauri
06. Shoe Shaped Cloud
07. Neon Lights
08. Gold Mine
09. Some Days (feat. Fenne Kuppens)
10. Oh, My Father

Info album:
https://www.firerecords.com/artists/marta-del-grandi/
https://www.firerecords.com/product/marta-del-grandi-dream-life/
Link social:
https://www.facebook.com/martarosamusic/?locale=it_IT
https://www.instagram.com/martadelgrandi/
Le foto del backstage sono di Sara Moschini e @rishitzu (dal profilo social di Marta Del Grandi).
La foto di copertina è di Claudia Ferri.
Marta Del Grandi ci apre le porte della sua casa nel videoclip di Dream Life, la title track dell’album in uscita il 30 gennaio 2026 per Fire Records.
Nel filmato, diretto da Sara Moschini e girato da Riccardo Rovelli, la cantautrice si muove tra le stanze della sua abitazione: in soggiorno, tra pile di libri, o giocando con il suo cagnolone; sul balcone, stendendo il bucato; in cucina, accingendosi a preparare un pasto, e nell’intimità della sua camera da letto.

Marta fa poi un salto in una tabaccheria della sua città, Abbiategrasso, tra i giocatori di “gratta e vinci”, dove la troviamo a suo agio anche dietro il bancone; situazione non del tutto nuova per la songwriter, che qualcuno ricorderà in qualità di consulente agli acquisti nel negozio di dischi Psycho durante la Milano Music Week lo scorso novembre, occasione in cui si muoveva con naturalezza tra gli avventori e i fan, dagli scaffali alla cassa.

Dream Life è un brano in cui Marta Del Grandi si interroga sul significato della vita, sospesa tra sogno e realtà, indagando presente, passato e futuro.
Nel testo della canzone la protagonista mette in evidenza la propria sensibilità (“ever since I was a child I tend to cry too much”) e vive ogni istante come se stesse interpretendo se stessa in un film, per quanto ciò possa essere considerato fuorviante dagli altri (“You think that it can be misleading to keep on pretending each moment is a movie scene”). A coloro che amano parlare di sé, Marta contrappone la sua riservatezza (“Some people they like to speak their own mind, but me I prefer to be quiet and keep it to myself”). A volte vorrebbe tornare indietro nel tempo e rivivere momenti già vissuti (“If I could go back in time and do it all over again”), ma in questa “vita da sogno” distinguere l’immaginazione dalla fantasia è possibile solo attraverso gli occhi della persona amata (“Let me see it through your eyes, don’t let it disappear”).
Così la stessa Del Grandi ha commentato la genesi del brano:
La title track è stata l’ultima canzone che ho scritto per l’album, poche settimane prima di entrare in studio. È buffo come a volte mi capiti di avere una canzone in testa per mesi, ma di continuare a lottare con l’idea di sedermi e scriverla, poi un giorno sento una voce molto chiara nella mia testa che dice: “È ora”.

L’album Dream Life riflette una consapevolezza che Marta ha maturato negli ultimi anni: non possiamo controllare completamente il futuro o l’esito dei nostri piani. Questa idea, che è alla base della title track, percorre tutto il disco in un viaggio poetico, ironico e profondamente radicato nel presente, come la musicista ha ribadito:
Coincidenze e incontri mi riportavano sempre al tema del sogno, dei ricordi e delle memorie, una dimensione in cui la percezione del reale e dell’irreale è sbiadita e spesso indistinguibile. Le canzoni riflettono questa atmosfera e la articolano in direzioni diverse, con momenti più introspettivi e parti più surreali ed esagerate. Tutte le tracce hanno un legame con questa tematica.

Marta Del Grandi – “Dream Life”
Disponibile dal 30 Gennaio 2026 per Fire Records
Tracklist:
01. You Could Perhaps
02. Dream Life
03. Antarctica
04. 20 Days of Summer
05. Alpha Centauri
06. Shoe Shaped Cloud
07. Neon Lights
08. Gold Mine
09. Some Days (feat. Fenne Kuppens)
10. Oh, My Father

Info album:
https://www.firerecords.com/artists/marta-del-grandi/
https://www.firerecords.com/product/marta-del-grandi-dream-life/
Link social:
https://www.facebook.com/martarosamusic/?locale=it_IT
https://www.instagram.com/martadelgrandi/
Le foto del backstage sono di Sara Moschini e @rishitzu (dal profilo social di Marta Del Grandi).
La foto di copertina è di Claudia Ferri.
Tutti i diritti delle immagini appartengono ai rispettivi proprietari
AgoraVox Italia