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 Home page > Tribuna Libera > #indignati15ottobre: rivedremo queste scene

#indignati15ottobre: rivedremo queste scene

 

La lezione che abbiamo tratto è sempre la stessa: che non traiamo nessuna lezione. Che il passato non ci importa. Che è una suppellettile. Perché la dinamica, quando va tutto storto come oggi a Roma, è sempre la stessa. Ci sono i manifestanti dipinti alternativamente come angioletti innocenti o indistintamente terroristi. Ci sono i teorici dell’infiltrazione totale e i complottisti che ripropongono sempre le stesse immagini, false, di cinque anni fa. Ci sono quelli che la polizia sono tutti bastardi e quelli che dovevano dargli più forte, ai manifestanti. Quelli che se la prendono con il Ministero dell’Interno perché la polizia, l’odiata polizia che doveva proteggerci, non ci ha protetto. Che se i manifestanti sono tanti allora non conta niente se dicono solo stronzate. Che se i manifestanti fanno i tuoi interessi allora non conta niente se dicono solo stronzate. Che condividono solo i video della ragazza che non c’entra niente ma si becca una manganellata. Che rilasciano all’Ansa dichiarazioni in cui se si è arrivati alla violenza è colpa dell’irresponsabilità verbale delle opposizioni. Scrivono in prima pagina che la sinistra voleva uccidere. Rischiano la vita per documentare il disordine e si devono pure subire quelli che dichiarano all’Ansa che hanno fatto un servizio indegno della funzione pubblica, di questa funzione pubblica. Ci sono quelli che trovano le prove, quelli che avanzano numeri. Quelli che contestano le prove e i numeri. Gli indignati con gli indignati. I giovani che gridano «da che parte stai?». I giovani che dicono «ci dovete dare di più». I giovani che attaccano il capitalismo con l’iPhone. Quelli che è tutto apolitico ma ci vai con la bandiera di partito. Quelli che il passato non è il futuro ma per immaginare il futuro non abbiamo che il passato. Quelli che non decide nessuno ma decidono tutti. Quelli che per non pagare farebbero di un paradosso un diritto. Quelli che per risolvere i problemi pensano a dissolverli. Quelli che urlano e basta, ma hanno ragione perché sono indignati. Quelli che sputano contro il rappresentante della Casta senza sapere per cosa gli stanno sputando addosso, o peggio essendo convinti di una menzogna. Quelli che Berlusconi non conta ma gridano contro Berlusconi. Quelli che piazza san Giovanni è piazza Tahrir. Quelli che vogliono la felicità e più reddito per tutti. Quelli che devono finire le guerre. Quelli che devi accogliere gli immigrati. Quelli che sei con noi o contro di noi. Quelli che lo scontro è lo scontro.

Lo abbiamo visto, lo rivedremo.

(Foto: Il Post)

Commenti all'articolo

  • Di SABINA BARCA (---.---.---.21) 16 ottobre 2011 15:56
    SABINA BARCA

    quelli che, generazione dopo generazione, castano negli stessi tranelli politici

  • Di (---.---.---.170) 16 ottobre 2011 16:03
    Parliamo di guerriglia urbana, di manifestanti violenti, di teppismo dei Black Bloc e di altri "diversivi" del genere, l’importante è che non si parli mai delle vere cause del debito pubblico e della sistematica rapina delle banche private ai danni della gente o dell’enorme potere della finanza internazionale che saccheggia e distrugge inesorabilmente l’economia dell’intero pianeta. Disinformare, sempre e comunque, ecco la vera "mission" del potere politico e di tutti i lacchè di regime sempre all’opera a fianco dei banchieri usurai e contro il Popolo tenuto volutamente all’oscuro di tutto per essere meglio derubato della sovranità politica e monetaria. Arriviamo persino a sfiorare il ridicolo con le spudorate dichiarazioni di Mario Draghi si pone quasi alla testa del corteo degli indignati per strumentalizzare la giusta e sacrosanta manifestazione.Forse bisognerebbe ricordare a Draghi che i manifestanti esprimono "pacificamente" tutta la loro indignazione proprio...contro il sistema bancario che lui degnamente rappresenta !
  • Di paolo (---.---.---.79) 16 ottobre 2011 18:30

    Caro Fabio se il tuo articolo voleva essere un flash di denuncia del qualunquismo dilagante ci sei perfettamente riuscito .Mettere insieme motivazioni ,circostanze e conclusioni non è facile.

    Però , solo per pura speculazione deduttiva , devi convenire che è alquanto strano rilevare che quando i pastori sardi tentarono pacificamente di indirre una protesta a Roma , appena misero piede sull’approdo del porto furono immediatamente malmenati ,impacchettati e rispediti indietro con un calcio nel sedere .Neanche il tempo per un cappuccino e una brioche. Forse perché i pastori sono miti come agnelli?O forse perché disturbavano il manovratore e non servivano alla causa .

    Come mai invece questi incappucciati riescono puntualmente a infiltrarsi ovunque ,inquadrati militarmente, direi praticamente indisturbati ?Come mai hanno questa estrema libertà d’azione ? Chi sono realmente?

    Nella precedente manifestazione anti Gelmini ,dal regime etichettata di " sinistra" , è finita più o meno come ieri ,però quello che menava con il casco , mandando in fin di vita un ragazzino , poi si è scoperto che era un pizzaiolo fascistello e ,cosa un po’ strana , che agiva indisturbato a ridosso dei polizziotti .

    Non intendo trarre conclusioni ma vista anche la puntuale indegna speculazione politica che ne hanno fatto i vari Gasparri ,Sacconi .........e perfino Gelmini (suor neutrini),per non parlare dei media di regime , tu cosa ne pensi ? Hai una idea in proposito o è tutta una minchiata , per dirla nel dialetto che ormai è lingua delle istituzioni di questo paese.
    ciao

  • Di paolo (---.---.---.142) 16 ottobre 2011 19:13

    compreso "indire"

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