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Commento di

su Nucleare, ci vuole del coraggio. Intervista a Giuseppe Miserotti


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8 settembre 2010 15:56

Notizie false e tendenziose!!!
Tali sono quelle sulle conseguenze dell’incidente di Chernobyl, parlando di migliaia di casi di morti per cancro e leucemia fra gli abitanti delle zonecircostanti. Questo contrasta in pieno con le affermazioni della WMO e dell’UNSCEAR, che invece dichiarano che non si sono avuti casi statisticamente accertabili, neanche fra gli evacuati di Chernobyl e dintorni e fra i liquidatori (in tutto circa 100000 persone che hanno ricevuto una dose media di circa 0,5 Sievert) e fra i quali si sarebbero dovuti verificare centinaia di casi di leucemia (quasi un raddoppio dell’incidenza naturale) a partire da 2 anni dopo l’incidente, con un picco intorno ai 10 anni ed una coda estesa fino a circa 20 anni dall’incidente (come avvenne fra i sopravvissuti di Hiroscima e Nagasaki, che ricevettero dosi analoghe, ma quasi istantanee, invece che diluite in settimane o mesi). In realtà non si è riscontrato alcun aumento statisticamente significativo delle leucemie fra queste 100000 persone!



Prof. Marino Mazzini Full Professor of Nuclear Safety Department of Mechanical, Nuclear and Production Engineering University of Pisa Largo Lazzarino, 2 56126 PISA (Italy) Tel.: +39 0502218058; Fax.: +39 0502218065; Cell.: +39 3204355973

mailto:mazzini@ing.unipi.it

The YouNuclear Website: http://younuclear.ing.unipi.it

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