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Valle dei templi. Dove muore il turismo.

Il turista è abbandonato a se stesso. Mancano molti servizi essenziali. Delusione e rabbia tra i visitatori

”Se dovessi sposarmi oggi, non verrei più qui a fare la luna di miele”. Il toscano Roberto Bellucci è tornato con la moglie Roberta Vannucci nella Valle dei Tempi. Ma non era proprio così che ricordavano la Città dei Templi." Quel che è tragico in questa città è che non viene curato nulla. Guardi là non ci sono neppure le strisce pedonali, non c’è un vigile, non ci sono indicazioni. Lo sciagurato di turista che arriva non sa che strade prendere”, aggiunge il signor Bellucci.

Seduta su una ringhiera, all’ombra, c’è una giovane signora piemontese: “Possibile che non c’è una panchina e neppure una pensilina dove aspettare l’autobus per la città ?– si domanda la signora Monica Urlanetto da Novara – E poi quando passerà questo benedetto autobus. Saranno almeno trentacinque minuti che aspettiamo. Non c’è una tabella con gli orari. E’ impensabile tutto ciò”. Licia Montorso viene da Venezia e ci spiega che lei e sua figlia hanno lasciato l’auto nel piazzale presso il tempio di Giunone, hanno fatto tutta la via sacra e adesso si trovano al posto di ristoro, ma sono in difficoltà: “Ci hanno detto che per tornare a prendere la macchina dobbiamo fare almeno due chilometri e mezzo, più della metà in salita. Ma possibile che non hanno pensato ad un bus navetta che riporta i turisti su, di nuovo, sino al tempio di Giunone ? Come si fa con questo gran caldo ad incamminarsi per riprendere la macchina?”. Non ci resta che offrire un passaggio alle malcapitate turiste. Alla fine ci invitano a visitare Venezia: “Vedrà, in laguna le cose funzionano molto meglio. Qui non abbiamo trovato neppure un servizio taxi”. In effetti al posto di ristoro non c’è neppure la colonnina per la chiamata taxi.

Il Comune e l’ente parco avevano assicurato che con l’inizio dell’estate gli autobus che portano i turisti nella Valle avrebbero trovato un’ampia e comoda area di sosta in contrada Sant’anna, a due chilomteri da porta aurea vicino cioè ai maggiori siti archeologici agrigentini. Anche lì i turisti avrebbero trovato dei minibus che li avrebbero condotti al posto di ristoro dove ci sono gli ingressi alla via sacra e al tempio di Giove . Ma non sono riusciti a mettersi d’accordo. Così niente bus navetta. 

Non c’è neppure un posto di pronto soccorso, ci dice un giovane che fa la guida turistica. “La Croce Rossa potrebbe stazionare con un’ambulanza. Arrivano così tante persone, un’assistenza medica è assolutamente necessaria”, sottolinea il giovane agrigentino Montalbano Calogero. Il suo collega Fabio Albanese lamenta il fatto che l’associazione delle guide della città ha chiesto all’Ente parco di poter montare un gazebo per accogliere i turisti e gestire il servizio: “Ci hanno dato solo tre metri quadrati e così ci siamo piazzati sotto un paio di ombrelloni. Questo è tutto il nostro ufficio”.

Altre cose sono piuttosto irragionevoli, come il fatto che la biglietteria chiude alle ore 19.00 e riapre alle 19.45 per la visita serale. Al signor Savio è capitato di avere pagato 48 euro per sei biglietti, ma non ha potuto visitare la zona del tempio di Zeus perché i cancelli erano già chiusi ed ha avuto solo mezz’ora di tempo per visitare la via Sacra.“Non eravamo ancora arrivati al tempio di Giunone e ci hanno detto di uscire perché dovevano chiudere, anche se appena un quarto d’ora dopo avrebbero riaperto, ma avremmo dovuto ripagare 48 euro per riprendere la visita”, dice allibito il signor Savio. Hanno giurato che non torneranno più ad Agrigento. Altri ci segnalano che nell’intero posto di ristoro c’è un solo contenitore per la spazzatura, strapieno. In verità in fondo al parcheggio ci sono alcuni grandi contenitori, ma devi attraversare l’intero parcheggio e impolverarti dalla testa ai piedi.

A proposito del parcheggio, infatti, da decenni si discute sull’opportunità di bitumare l’area (per non lasciare tracce di modernità in un luogo antico). Così d’estate vieni avvolto da nuvole di polvere che si sollevano ogni volta che le macchine vi arrivano e d’inverno cammini tra il fango. Uno dei commercianti, che ha qui il punto vendita, dice che  tutto il giorno non fa che respirare e mangiare polvere.
E a proposito poi di commercianti, in piazza ci sono naturalmente anche gli abusivi. Così padroni dell’area che uno di loro si è piazzato proprio accanto alla biglietteria.


Come padroni sono anche qui i cani randagi, che sporcano pure e nessun operatore ecologico provvede a ripulire.

Per attraversare la strada e dal parcheggio raggiungere l’ingresso della via sacra, non trovi un solo vigile che ti da una mano (vedi foto). Poi mentre cerchi in fretta di attraversare la strada, perchè le macchine si stanno addosso, ecco che ti si piazza davanti un signore che ti porge un volantino e ti invita a scegliere il suo ristorantino. Ti viene incontro, proprio in mezzo alla strada, mentre stai attraversando. Così se non vieni investito dalle macchine, rischi comunque di essere travolto dall’irruenza del promoter.

Gli Agrigentini da un paio di anni possono entrare gratis nei siti archeologici, non devono scegliere l’entrata del tempio di Giunone perchè la biglietteria non è fornita di stampante e di fotocopiatrice e quindi non può curare la registrazione dell’ingresso dei locali. Devono andare alla biglietteria al posto di ristoro se vogliono ottenere il biglietto gratuito.

Altro problema i tornelli. Ve ne sono solo due per ogni ingresso. Quando arrivano numerosi turisti per accedere ai siti si formano lunghe file (vedi foto). Pensate cosa significa stare fermi anche un quarto d’ora sotto il sole cocente d’agosto.

I disabili possono accedere alla via sacra con la macchina. Ma non c’è un solo cartello che indica questo diritto.Nè in biglietteria c’è qualcuni che li informa di tale opportunità. Così i disabili in carrozzina vengono spinti lungo la salita che va sal tempio di ercole alla concordia dai parenti.Qualche mese fa l’assessore provinciale al turismo diffuse la notizia che presto avremmo trovato guide turistiche per i ciechi e testi in braille.Bisogna essere ciechi per non vedere che era una balla.Non ci sono neppure guide turistiche per i sordi. 

Benvenuti nella Valle dei Templi.



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