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Una chiocciola per i diritti delle famiglie, di ogni tipo

Di Eleonora Degano

Aegista diversifamilia è la nuova specie di chiocciola descritta di recente a Taiwan, e chiamata così dai suoi scopritori per ricordare che, di famiglia, ne esistono vari tipi. In un momento storico in cui tanto si dibatte ma l’uguaglianza dei diritti sembra ancora un miraggio lontano.

“Nel periodo in cui stavamo preparando l’articolo”, spiega Yen-Chang Lee, uno degli autori, “a Taiwan e in molti altri stati e paesi si lottava per il riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Questo ci ha fatto ricordare che i gasteropodi dell’ordine dei Polmonati sono animali ermafroditi, il che significa che ogni individuo possiede gli organi riproduttivi maschili e femminili. Rappresentano la diversità dell’orientamento sessuale nel regno animale. Abbiamo deciso che poteva essere una buona occasione dare alla nuova specie un nome che ci ricordasse gli sforzi per ottenere il riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso”.

Per anni questa chiocciola è riuscita a sfuggire anche agli occhi dei più esperti, confusa con la molto simile (e assai diffusa) Aegista subchinensis. Solo nel 2003 Lee ha notato che tra le popolazioni delle aree occidentali e quelle delle aree orientali, separate dalla Central Mountain Range, la maggior catena montuosa di Taiwan, c’erano notevoli differenze. Ed è allora che ha iniziato a pensare che forse, tra le chiocciole che da sempre avevano pensato appartenere a un’unica specie, si celavano invece specie criptiche: molto simili tra loro, difficili da distinguere a occhio e da classificare.

Per confermare quest’ipotesi, Chih-Wei Huang e i suoi colleghi della Taiwan Normal University hanno sfruttato tre marker molecolari e un’analisi morfologica dettagliata, in modo da stimare le differenze e la relazione tra quelle chiocciole all’apparenza tanto vicine tra loro. Il team ha poi pubblicato i risultati, insieme a Lee, sulla rivista ZooKeys. “Quando abbiamo esaminato la filogenesi a partire da ogni gene”, spiega Huang, “i dati ci hanno suggerito che l’Aegista subchinensis delle zone orientali fosse più vicina tassonomicamente ad Aegista vermis, una specie simile che vive sull’isola di Ishigaki, rispetto alle sue conspecifiche dell’area occidentale”.

La conferma è arrivata alla scoperta che quest’ultima era in realtà una specie del tutto diversa, ovvero Aegista diversifamilia. Con il senno di poi, gli scienziati hanno notato che la nuova specie è leggermente più grande di Aegista subchinensis, e la forma della sua conchiglia è un po’ più piatta.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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