• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Tempo Libero > Sport > Un posto chiamato Zemanlandia
di Mario Di Vito mercoledì 2 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(5 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Un posto chiamato Zemanlandia

Dalla favola del 'Foggia dei miracoli' alla rinascita di Pescara: un ritratto di Zdenek Zeman. Tra gol fatti, gol subiti e sigarette.

Uno, Zdenek Zeman se lo immagina sempre che fuma avvolto in un improbabile cappotto, come uno di quei personaggi che sono uguali ogni stagione, indipendentemente dal fatto che si trovi nel bel mezzo di una bufera di neve o sotto il sole cocente di un mezzogiorno nel Sahara. Gli occhi a spillo sempre mezzo chiusi, la sigaretta in bocca e l'espressione pacifica e distaccata di chi ha serenamente accettato il suo ruolo in eterno conflitto con il mondo.

Dopo la morte di Steve Jobs qualcuno disse "Sì, va bene il Mac. Ma dal centrocampo in avanti, il mondo l'ha cambiato solo Zeman". In effetti, prima di lui, nessuno aveva mai visto niente del genere. La difesa serve per impostare il gioco, il centrocampo è fatto di gente che ha i polmoni infiniti e gli attaccanti si palesano davanti alla porta quando nessuno le aspetta. Se il meccanismo è ben oliato, i gol fioccano. Certo, poi ci sono le controindicazioni: le prendi anche. E ne prendi tante. Ma è semplice: bisogna farne uno più dell'avversario. E' per questo che l'allenatore boemo non parlerà mai di 'calcio spettacolo', per lui il calcio è uno spettacolo di per sé. E stop. Si dice di lui che non ha mai vinto niente. E' vero, ma se il pallone è un gioco, Zeman è un giocatore. Valga come risposta quanto lo stesso Zeman disse di Mourinho, uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio: "Se ha portato novità nel calcio italiano? Sì, nella comunicazione, con cui nasconde bene la sua mediocrità come allenatore". Così parlò il boemo, tutto il resto è uno scialbo zero a zero.

Ma non è solo questo, il pallone deve anche essere 'pulito'. Una volta Zeman disse: "Non sono un rivoluzionario, dico solo che le regole vanno rispettate". Così, partì la battaglia contro le farmacie ad uso e consumo dei calciatori. "Le esplosioni muscolari di alcuni calciatori? È uno sbalordimento che comincia con Gianluca Vialli e arriva fino ad Alessandro Del Piero. Io che ho praticato diversi sport pensavo che certi risultati si potessero ottenere soltanto con il culturismo, dopo anni e anni di lavoro specifico. Sono convinto che il calcio sia tutto un altro tipo di attività, almeno il mio, che in una sola parola definirei positivo". Una dichiarazione d'intenti forse banale, l'esistenza del doping nello sport professionistico è cosa conclamata da decenni, d'altra parte. Ma nessuno, fino a quell'esternazione (siamo nel 2001) aveva mai osato pronunciare frasi del genere davanti a un microfono e una telecamera. Purtroppo per il boemo, tutto questo lo portò ad una sostanziale esclusione dagli ambienti più importanti del pallone made in Italy. Ogni cosa ha un prezzo, si dirà, soprattutto l'onestà.

Tutto comincio con il 'Foggia dei miracoli', quello di Rambaudi, Signori e Ciccio Baiano. Un viaggio che partì dalla serie B e si fermò sul confine della zona Uefa, tra reti gonfiate, risultati clamorosi e l'ammirazione generale dell'Italia pallonara. Spregiudicato e coraggioso, Zeman si presentava ovunque con tre punte, in un assalto all'arma bianca che partiva al primo e finiva al novantesimo minuto. Era l'inizio degli anni '90 e, anche se i puristi hanno storto il naso in più occasioni, quel Foggia sarebbe rimasto nel cuore degli appassionati per anni e anni, tanto che fu coniato il termine 'Zemanlandia', quell'isola immaginaria in cui l'utopia è regola e lo spettacolo va avanti sempre e comunque, anche nei giorni più neri. I tifosi ringraziano sempre, anche se perdono, escono dallo stadio sazi. E non è cosa da poco in periodi di austerity generale.


pagina successiva >>

di Mario Di Vito mercoledì 2 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(5 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.