Un bene sequestrato dallo Stato alla mafia andrà alla Chiesa di Palermo per edificare una parrocchia
L'agenzia per i beni confiscati alla mafia comunica che in adesione adesione alla richiesta in tal senso formulata dall’Arcivescovo di Palermo – Cardinale Paolo Romeo, il Consiglio Direttivo dell’ANBSC, presieduto dal Prefetto Giuseppe Caruso, nella seduta del 26 febbraio u.s.. ha deliberato la destinazione al Comune di Palermo di un terreno facente parte del compendio aziendale della Ienna Giovanni Srl, società confiscata e in liquidazione, per essere assegnato alla Curia Vescovile per la edificazione di una chiesa parrocchiale intitolata a Don Pino Puglisi; è ubicato nel quartiere Brancaccio del capoluogo siciliano.
Ma si si ricorda anche che “il progetto di costruzione della parrocchia intestata a Don Pino Puglisi nel difficile quartiere Brancaccio di Palermo con la contestuale realizzazione di un adiacente centro sportivo polivalente assume un elevato valore simbolico e sociale e si inquadra in un momento storico di particolare coinvolgimento collettivo ove si considera che nel giugno 2012, il Santo Padre ha autorizzato la promulgazione del decreto per la beatificazione di Don Giuseppe Puglisi”.
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